Rassegna stampa finanziaria.
di Luca FerrariI dati USA sul lavoro di giugno inferiori alle attese con soli 57.000 nuovi posti, (attesi 113k dai 172k precedenti) crolla ai minimi di 50 anni la partecipazione al lavoro. L'IEA certifica calo della domanda petrolifera di 1,1 mb/g nel 2026 e scorte in forte erosione. L'oro avvia un rimbalzo tecnico dopo il peggior trimestre in 13 anni. Kospi +5,4% Oggi 3 luglio scade lo sconto sulle accise sui carburanti, con un rincaro atteso di oltre 3 euro per pieno. Le bollette elettriche salgono del 4,6% per i clienti vulnerabili da luglio.
Start&Stock: Warsh raffredda i timori sull'inflazione e riduce le attese di un rialzo dei tassi Fed.
di Francesco SicuroLe tensioni geopolitiche, l'evoluzione dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e le indicazioni arrivate dal Forum della Bce di Sintra continuano a orientare il sentiment degli investitori. Le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh hanno ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti, mentre il calo del petrolio alimenta le speranze di un'inflazione meno persistente. L'attenzione resta ora concentrata sui dati ufficiali del mercato del lavoro statunitense, considerati decisivi per le prossime mosse della banca centrale.
Start&Stock: Trump punta sui negoziati con l'Iran e rinvia l'ipotesi di un intervento militare.
di Francesco SicuroL'avvio del nuovo trimestre è caratterizzato da un clima di prudente ottimismo, sostenuto dai progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran e dalla stabilizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz, fattori che hanno contribuito ad attenuare le tensioni sul mercato energetico. L'attenzione degli investitori resta concentrata sul Forum della Bce di Sintra e sulle indicazioni delle principali banche centrali in tema di politica monetaria, mentre in Asia arrivano segnali positivi dal manifatturiero di Giappone e Cina e dalla forte crescita dell'export sudcoreano.
Start&Stock: Lisa Cook resta alla Fed, la Corte Suprema limita i poteri di Trump.
di Francesco SicuroIl recupero dei titoli tecnologici e la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti a tutela dell'indipendenza della Fed hanno sostenuto il clima di fiducia degli investitori, mentre l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione dei negoziati tra Washington e Teheran e sul futuro dello Stretto di Hormuz. I mercati guardano anche al forum della Bce di Sintra, dove i banchieri centrali saranno chiamati a fornire indicazioni sulle prospettive della politica monetaria, in un contesto segnato dal calo del petrolio, dal rallentamento delle aspettative di nuovi rialzi dei tassi e da dati macro ancora contrastanti tra Europa, Stati Uniti e Asia.
Start&Stock: primi segnali di de-escalation tra Iran e Stati Uniti dopo il weekend di scontri nello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroLe tensioni tra Stati Uniti e Iran e l'evoluzione del quadro nello Stretto di Hormuz restano al centro dell'attenzione degli investitori, mentre emergono i primi segnali di una possibile de-escalation con la ripresa dei colloqui prevista a Doha. Oggi prende il via il simposio della Bce a Sintra, dove i mercati cercheranno indicazioni sulle prossime mosse delle banche centrali. In Asia prevale un andamento contrastato tra tensioni commerciali, nuovi interventi della banca centrale cinese e dati solidi sulle vendite al dettaglio giapponesi. Petrolio e oro continuano a risentire dell'evoluzione della crisi geopolitica e delle attese sui tassi d'interesse.
Start&Stock: una nave cargo colpita riaccende i timori sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroLe tensioni nello Stretto di Hormuz tornano a dominare l'attenzione degli investitori dopo l'attacco a una nave cargo, riaccendendo i dubbi sulla sicurezza della navigazione e sulla piena normalizzazione dei flussi energetici. Sullo sfondo restano i negoziati tra Stati Uniti e Iran e le attese per le prossime mosse della Fed, dopo un dato PCE leggermente inferiore alle previsioni. In Asia proseguono le vendite sul comparto tecnologico, mentre petrolio e oro restano influenzati dall'evoluzione del quadro geopolitico e delle aspettative sulla politica monetaria.
Start&Stock: petrolio ai livelli pre-guerra, i conti di Micron rilanciano l'ottimismo sull'intelligenza artificiale.
di Francesco SicuroIl sentiment resta positivo grazie al ritorno del petrolio sui livelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran e alla progressiva normalizzazione dei transiti nello Stretto di Hormuz, fattori che stanno riducendo i timori di nuove pressioni inflazionistiche. A sostenere il clima contribuiscono anche le prospettive di crescita di Micron, che hanno rilanciato la fiducia nel comparto dell'intelligenza artificiale. Gli investitori hanno rivisto al ribasso le attese sui futuri rialzi dei tassi di Fed e Bce.
Start&Stock: avversione al rischio sui mercati, i semiconduttori guidano le vendite.
di Francesco SicuroLa seduta di ieri è stata dominata dall’avversione al rischio, con il comparto tecnologico e in particolare i semiconduttori al centro delle vendite che hanno pesato sui principali listini globali. Il calo dei mercati è arrivato nonostante indicazioni incoraggianti dai PMI di giugno, che hanno mostrato una tenuta dell’economia superiore alle attese sia negli Stati Uniti sia nell’Eurozona. Gli investitori continuano a monitorare la graduale normalizzazione dei traffici nello Stretto di Hormuz, mentre la discesa dei prezzi energetici sta contribuendo a ridurre le attese di ulteriori strette monetarie. In primo piano anche la riforma pensionistica tedesca, il dibattito sulla leadership laburista nel Regno Unito e le attese per i prossimi dati sull’inflazione statunitense.
Start&Stock: Keir Starmer si dimette, Andy Burnham verso la guida del Regno Unito.
di Francesco SicuroI mercati si preparano a una seduta prudente, con l’attenzione rivolta sia agli sviluppi geopolitici sia alle prospettive della politica monetaria. Nel Regno Unito, le dimissioni di Keir Starmer aprono la strada alla successione di Andy Burnham, che potrebbe assumere la guida del governo a metà luglio. Negli Stati Uniti cresce la convinzione che la Fed possa mantenere un orientamento restrittivo più a lungo, mentre i colloqui tra Washington e Teheran continuano a mostrare segnali di progresso. In Europa, Christine Lagarde ha escluso per ora la necessità di una risposta più aggressiva della Bce alla crisi mediorientale, contribuendo a ridimensionare le attese di ulteriori rialzi dei tassi.
Start&Stock: intesa Usa-Iran entro 60 giorni, roadmap per tenere aperto lo Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroI mercati si avviano a una seduta cauta, con gli investitori che seguono gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran. I colloqui in Svizzera, mediati da Qatar e Pakistan, hanno prodotto una roadmap verso un possibile accordo entro 60 giorni, accompagnata dalla creazione di gruppi tecnici, da un meccanismo di de-escalation per il Libano e da una linea diretta per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Nonostante le tensioni restino elevate e il percorso negoziale appaia ancora fragile, la prosecuzione dei flussi energetici attraverso il passaggio strategico ha contribuito a rassicurare i mercati. Sullo sfondo restano le incertezze politiche nel Regno Unito, con le indiscrezioni su un possibile passo indietro del premier Keir Starmer.
Start&Stock: JD Vance, transitati 12,5 milioni di barili nello Stretto di Hormuz dopo l’accordo con l’Iran, Wall Street oggi chiuso.
di Francesco SicuroLa giornata si apre con scambi ridotti a causa delle festività che interessano diversi mercati e della chiusura di Wall Street per il Juneteenth. L’attenzione resta concentrata sull’accordo tra Stati Uniti e Iran, che ha rafforzato la fiducia degli investitori dopo la firma del memorandum d’intesa e favorito la ripresa dei transiti nello Stretto di Hormuz. Washington e Teheran hanno fornito nuovi dettagli sull’intesa, mentre restano aperte alcune questioni legate alla futura gestione del passaggio strategico. Riflettori puntati sul Regno Unito dopo il successo elettorale di Andy Burnham. A Bruxelles prosegue il confronto sul bilancio Ue 2028-2034. Petrolio e oro continuano a muoversi tra le prospettive di normalizzazione dei flussi energetici e le attese per la politica monetaria della Fed.
Start&Stock: Warsh imprime una svolta alla Fed, arriva la firma elettronica dell’accordo Usa-Iran.
di Francesco SicuroI mercati restano focalizzati su due temi principali: il nuovo orientamento più restrittivo della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh e l’entrata in vigore dell’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. La Fed ha confermato i tassi ma ha rafforzato il messaggio sulla lotta all’inflazione, alimentando le attese di ulteriori rialzi nei prossimi mesi. La firma del memorandum tra Washington e Teheran sostiene il sentiment degli investitori e rafforza le aspettative di una graduale normalizzazione dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. L’attenzione resta ora rivolta alle prossime decisioni delle banche centrali e all’attuazione concreta dell’intesa tra i due Paesi.
Start&Stock: accordo Usa-Iran, bozza di 14 punti verso la riapertura dello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroI mercati mantengono un atteggiamento prudente in attesa delle decisioni della Fed, mentre continua a migliorare il clima geopolitico grazie ai progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Una bozza di accordo prevede il cessate il fuoco, la riapertura dello Stretto di Hormuz e un percorso negoziale sul programma nucleare iraniano, sostenendo le aspettative di un graduale ritorno alla normalità nei mercati energetici. L’attenzione resta concentrata sulla Fed e sul debutto del nuovo presidente Kevin Warsh, mentre dall’Asia arrivano segnali positivi dall’economia giapponese. Prosegue il calo del petrolio, favorito dalle prospettive di un aumento dell’offerta, mentre l’oro consolida i recenti guadagni in attesa delle indicazioni della Fed.
Start&Stock: mercati in attesa dei dettagli dell’accordo Usa-Iran, Hormuz verso la riapertura ma restano i dubbi sull’intesa.
di Francesco SicuroL’accordo tra Stati Uniti e Iran continua a sostenere il sentiment dei mercati, anche se dopo il rally della vigilia prevale un atteggiamento più prudente in attesa dei dettagli operativi dell’intesa e della pubblicazione del testo completo del memorandum. La prospettiva della riapertura dello Stretto di Hormuz ha favorito il calo dei prezzi dell’energia, riducendo le preoccupazioni legate all’inflazione e contribuendo a un ridimensionamento delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte di Fed e Bce. In Asia l’attenzione si è concentrata sulle decisioni della Bank of Japan e della Reserve Bank of Australia.
Start&Stock: accordo Usa-Iran, svolta dopo 107 giorni di guerra con Stretto di Hormuz verso la riapertura.
di Francesco SicuroL’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran sostiene il sentiment globale e apre alla riapertura dello Stretto di Hormuz, pur lasciando irrisolti nodi su sanzioni, nucleare e tempi di piena normalizzazione dei flussi energetici. Il calo del petrolio attenua i timori inflazionistici, mentre l’oro beneficia di un contesto meno sfavorevole e del dollaro più debole. L’attenzione si sposta ora sulle banche centrali, con Fed, BoJ, BoE e RBA al centro della settimana, mentre i mercati monitorano anche le restrizioni Usa sui modelli avanzati di Anthropic e i possibili effetti sull’intelligenza artificiale.
Start&Stock: Trump cancella gli attacchi all’Iran e rilancia i negoziati con possibile firma nel weekend.
di Francesco SicuroLe speranze di una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno ridato slancio ai mercati, favorendo il calo del petrolio e attenuando i timori di un prolungato shock inflazionistico. Donald Trump ha annunciato la sospensione degli attacchi contro Teheran e la possibilità di firmare un accordo già nel fine settimana, ipotesi che ha spinto gli investitori a rivedere le aspettative sui tassi e sostenuto azioni e obbligazioni. La Bce ha intanto alzato il costo del denaro per la prima volta dal 2023, segnalando un’inflazione ancora persistente. In Asia prevale l’ottimismo, mentre restano sotto osservazione la Bank of Japan, il rischio di un forte El Niño e le conseguenze del conflitto sui flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz.
Start&Stock: Bce verso il primo rialzo dei tassi in tre anni, riflettori sul debutto record di SpaceX.
di Francesco SicuroLa giornata è dominata dall’attesa per le decisioni della Bce, chiamata a varare il primo rialzo dei tassi degli ultimi tre anni e ad aggiornare le proprie stime su inflazione e crescita in un contesto reso più complesso dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Le tensioni in Medio Oriente restano elevate dopo una nuova serie di attacchi reciproci e le minacce legate allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i flussi energetici globali. Il petrolio continua a muoversi in funzione degli sviluppi geopolitici, mentre l’oro resta volatile tra pressioni inflazionistiche, prospettive sui tassi e ricerca di beni rifugio. In Asia l’attenzione è rivolta alla Bank of Japan, che si prepara a una riunione cruciale in assenza del governatore Kazuo Ueda.
Start&Stock: raid americani contro le infrastrutture iraniane dopo l’abbattimento dell’elicottero Apache.
di Francesco SicuroLe tensioni tra Stati Uniti e Iran restano il principale fattore di incertezza per i mercati, tra nuovi scontri militari, negoziati ancora aperti e timori per la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’attenzione è rivolta anche all’inflazione americana e alle prossime mosse della Fed, mentre in Europa gli investitori guardano alla Bce. In Asia prevale la cautela, con il comparto tecnologico sotto pressione e segnali contrastanti dall’economia cinese. Sul mercato energetico pesano le preoccupazioni per l’offerta globale, mentre l’oro continua a risentire delle aspettative di tassi elevati e del rafforzamento dell’avversione al rischio.
Start&Stock: Trump: “Molto vicini a un accordo con Teheran”, Netanyahu sospende le operazioni contro l’Iran.
di Francesco SicuroL’attenzione resta divisa tra il possibile accordo Usa-Iran e il rischio di nuove tensioni in Medio Oriente. Trump segnala progressi nei colloqui e Israele e Iran hanno sospeso gli attacchi, ma Hormuz resta bloccato e il ritorno alla normalità dei flussi energetici richiederà tempo. In Asia rimbalza il tema dell’intelligenza artificiale, sostenuto dai dati commerciali cinesi e dalla revisione del Pil sudcoreano. Restano elevate le attese sui tassi, con Fed e banche centrali ancora condizionate da inflazione, petrolio e dati macro. Oro stabile ma sotto pressione per il rischio di nuove strette monetarie.
Start&Stock: riprendono gli scontri tra Iran e Israele in Medio Oriente, negoziati sempre più complicati.
di Francesco SicuroIn settimana sono attese le decisioni della Bce e il dato sull’inflazione negli Stati Uniti, mentre in Asia emergono segnali di rallentamento dell'economia giapponese e cresce l'attesa per una possibile stretta della Bank of Japan. Sullo sfondo continua a pesare il conflitto in Medio Oriente, con nuovi scontri tra Iran e Israele che mantengono elevata l'incertezza sul futuro dello Stretto di Hormuz, nodo centrale per i flussi energetici globali. Petrolio, gas e oro restano influenzati dall'evoluzione della crisi, mentre i mercati obbligazionari guardano alle prossime mosse delle principali banche centrali.
Start&Stock: Hezbollah respinge la tregua, Israele non ritira le truppe e si complica il percorso verso l’intesa con l’Iran.
di Francesco SicuroIn Medio Oriente restano bloccati i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mentre Hezbollah ha respinto la proposta di cessate il fuoco tra Israele e Libano e i progressi verso la riapertura dello Stretto di Hormuz appaiono limitati. Sul fronte Russia-Ucraina, Volodymyr Zelensky ha proposto un incontro diretto a Vladimir Putin per discutere la fine della guerra, ricevendo una prima presa d’atto dal Cremlino. In Asia l’attenzione si concentra sulla visita di Xi Jinping in Corea del Nord, sul rafforzamento delle misure giapponesi a sostegno dello yen e sulle nuove stime economiche della banca centrale indiana.
Start&Stock: Trump annuncia la tregua tra Israele e Libano, nuovi spiragli nei colloqui con Teheran.
di Francesco SicuroLe tensioni in Medio Oriente continuano a condizionare il quadro internazionale. L’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Libano ha riacceso le speranze di una soluzione più ampia che coinvolga anche Iran e Stati Uniti, ma gli attacchi registrati in Kuwait e le operazioni militari nell’area dello Stretto di Hormuz confermano la fragilità della situazione. Sul piano diplomatico proseguono i contatti tra Washington, Teheran e gli alleati regionali, mentre l’Unione europea accelera sul percorso di adesione di Ucraina e Moldova e apre a una maggiore flessibilità sulle spese energetiche richieste dall’Italia.
Start&Stock: trattative Usa-Iran ancora incerte, raid su Qeshm e missili verso Bahrain e Kuwait complicano i negoziati.
di Francesco SicuroL’attenzione degli investitori resta concentrata sull’evoluzione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, con i negoziati sullo Stretto di Hormuz che continuano a procedere senza una svolta definitiva. Le nuove operazioni militari nella regione alimentano l’incertezza, mentre Washington e Teheran mantengono posizioni distanti sui principali punti dell’accordo. Sullo sfondo, il tema dell’intelligenza artificiale continua a sostenere il comparto tecnologico. I mercati guardano anche alle prospettive della politica monetaria, con inflazione ancora elevata e banche centrali orientate a mantenere un approccio prudente.
Start&Stock:Trump litiga con Netanyahu, Nvidia vola del 6,3%.
di Francesco SicuroOggi i dati sull’inflazione europea attesa in rialzo al 3,2%. dal 3% Trump s’infuria con Netanyahu. Pace fragile ma il petrolio oggi frena. L’AI sempre protagonista con Nvidia che è volata del +6,3% Future contrastati con il derivato sull’ EuroStoxx 50 che si rafforza dello 0,45%. Mentre il future sul mini S&P500 flette dello 0,4% In agenda alle 11 il dato sull’inflazione europea stimata al 3,2% dal 3% precedente mentre aumentano le scommesse su nuovi rialzi dei tassi in Europa. Il dato irlandese sull’inflazione, il primo ad uscire oggi ha segnato un aumento del 3,4% sopra il 3,1% atteso dal 2,5% precedente. Dall’altra parte dell’Oceano in Usa, alle 16 sono attesi i Jolts (offerte di lavoro aperte) di aprile-Ieri sera a Wall Street l’S&P500 e il Nasdaq hanno toccato altri massimi storici.
Start&Stock: negoziati ancora in bilico tra Usa e Iran, le prossime ore decisive per il conflitto nello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroL’inizio di giugno è segnato dall’attesa per l’evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, considerati decisivi per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Dopo un maggio caratterizzato dal forte calo del petrolio e dal ritorno dell’ottimismo sugli asset di rischio, l’attenzione resta concentrata sui colloqui tra Washington e Teheran, mentre continuano episodi di tensione in Medio Oriente e gli scontri tra Israele e Hezbollah. In Asia il tema dell’intelligenza artificiale continua a sostenere diversi listini, mentre dalla Cina emergono segnali di rallentamento dell’attività manifatturiera e dal Giappone indicazioni contrastanti sulla crescita. Petrolio e oro restano fortemente influenzati dall’andamento delle trattative e dalle aspettative sull’inflazione e sulle future mosse delle banche centrali.
Start&Stock: accordo Usa-Iran sempre più vicino, verso 60 giorni di tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroSi respira un clima più costruttivo grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz, elemento che sta riducendo le tensioni energetiche e le preoccupazioni legate alla stagflazione. Le trattative restano subordinate al via libera di Donald Trump e permangono nodi cruciali come il programma nucleare iraniano e il controllo dello Stretto. In Asia prevalgono gli acquisti, sostenuti anche dai dati positivi dell’economia giapponese. Intanto il mercato continua a considerare molto probabile un rialzo dei tassi della Bce a giugno, mentre petrolio e oro restano influenzati dagli sviluppi diplomatici in Medio Oriente.
Start&Stock: Trump raffredda le speranze di accordo con l’Iran dopo i nuovi raid Usa.
di Francesco SicuroLe tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran tornano a dominare i mercati globali dopo i nuovi attacchi americani nel Golfo Persico e l’introduzione di ulteriori sanzioni contro Teheran. Washington continua a sostenere che il cessate il fuoco sia ancora valido, mentre l’Iran rivendica attacchi contro una base americana e ribadisce le proprie linee rosse su uranio, sanzioni e controllo dello Stretto di Hormuz. Il ritorno dell’incertezza spinge nuovamente al rialzo il petrolio e alimenta timori inflazionistici, mentre gli investitori rivalutano le prospettive sui tassi di Fed e Bce.
Start&Stock: AI e microchip sostengono i listini mentre restano incerte le trattative tra Washington e Teheran.
di Francesco SicuroIl rally dei semiconduttori continua a sostenere Wall Street e l’Asia, con SK Hynix e Micron protagoniste della nuova corsa legata all’intelligenza artificiale. In Europa prevale invece una maggiore cautela, mentre proseguono le discussioni sullo Stretto di Hormuz e sulle condizioni richieste da Teheran per un accordo. Restano inoltre sotto osservazione le banche centrali, dopo le nuove dichiarazioni restrittive della Bce e i segnali contrastanti arrivati da Australia e Nuova Zelanda sul fronte inflazione e tassi.
Start&Stock: il cessate il fuoco resta fragile in Medio Oriente dopo gli attacchi nel sud dell’Iran.
di Francesco SicuroLe tensioni in Medio Oriente restano il principale driver dei mercati globali, con gli investitori concentrati sui negoziati tra Stati Uniti e Iran e sui nuovi attacchi militari registrati nelle ultime ore nel sud dell’Iran. I futures europei indicano un avvio debole, mentre quelli di Wall Street sono positivi e in Asia il Kospi aggiorna i massimi storici. Il mercato continua a scommettere su una possibile soluzione diplomatica, anche se la tregua viene considerata ancora fragile. Petrolio e oro restano estremamente volatili, mentre Fed e Bce mantengono un orientamento restrittivo sui tassi.
Start&Stock: Trump frena sull’accordo con l’Iran e conferma il blocco nello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroI mercati restano concentrati sui negoziati tra Stati Uniti e Iran, con il possibile accordo sullo Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni di Donald Trump e Marco Rubio hanno alimentato nuove speranze diplomatiche, anche se restano aperti i nodi sul nucleare iraniano e sullo sblocco dei fondi di Teheran. Il petrolio scende con forza sulle attese di una riapertura dei flussi energetici, mentre l’oro recupera terreno tra incertezza geopolitica e aspettative sui tassi della Fed. In Asia Tokyo aggiorna i massimi storici, con volumi ridotti per la chiusura dei mercati di Stati Uniti, Regno Unito e Cina.
Start&Stock: Teheran non arretra sul nucleare, resta alta l’incertezza sui negoziati con Washington.
di Francesco SicuroI mercati restano guidati dalle continue oscillazioni dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, tra aperture diplomatiche e nuovi timori di escalation legati al nucleare iraniano e allo Stretto di Hormuz. In Asia il Nikkei guida i rialzi, mentre in Giappone l’inflazione rallenta ai minimi da quattro anni. Il petrolio resta volatile sopra i 104 dollari tra dubbi sull’accordo e timori per l’offerta globale, mentre l’oro si muove in un range ristretto tra attese sui tassi e rischio stagflazione.
Start&Stock: Trump riaccende le speranze di accordo con l’Iran, Nvidia batte le stime ma il titolo frena.
di Francesco SicuroNvidia ha registrato ricavi trimestrali record, ma la guidance ha deluso parte degli investitori. Le speranze di un accordo tra Washington e Teheran hanno sostenuto Wall Street, favorito il rally dei tecnologici e spinto al ribasso petrolio e rendimenti obbligazionari. In Asia forti acquisti su SoftBank, LG Electronics e Samsung grazie all’ottimismo sull’AI. Il petrolio resta volatile mentre il mercato valuta la possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. L’oro si mantiene stabile sostenuto dal calo del dollaro e dalle attese su tassi meno restrittivi.
Start&Stock: la Nato valuta una missione per intervenire nello Stretto di Hormuz, attesa per la trimestrale di Nvidia.
di Francesco SicuroCresce l’attesa per i conti di Nvidia e continua il selloff sui bond governativi, con rendimenti vicini ai massimi pluriennali. A pesare sono soprattutto la crisi energetica e lo stallo nello Stretto di Hormuz, che alimentano i timori di inflazione persistente e rafforzano le aspettative di nuove strette monetarie da parte di Fed e Bce. Trump continua a minacciare l’Iran, anche se il mercato resta prudente dopo settimane di tensioni senza una vera escalation. Petrolio e oro restano fortemente condizionati dall’incertezza geopolitica.
Start&Stock: Trump rinvia l’offensiva contro l’Iran dopo l’appello dei Paesi del Golfo.
di Francesco SicuroDonald Trump ha deciso di sospendere gli attacchi previsti contro Teheran dopo le pressioni arrivate da Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. La tregua resta estremamente fragile e l’assenza di un accordo definitivo mantiene alta la volatilità sui mercati, soprattutto nel comparto energetico. Restano elevati anche i timori inflazionistici, alimentati dal petrolio ancora vicino ai massimi recenti e dai rendimenti obbligazionari sui livelli più alti degli ultimi anni. In Asia cresce l’attenzione sulle prossime mosse della Bank of Japan dopo un Pil superiore alle attese e nuovi record sui rendimenti dei titoli di Stato giapponesi.

















































