STATI UNITI ED EUROPA
L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio negativo con il future che segna un ribasso del -0,5%. Positivi, invece, i futures sull’S&P 500 (+0,3%) e quelli sul Nasdaq 100 (+0,6%).
La riunione della Banca centrale europea (Bce) rappresenta l’appuntamento chiave della giornata. Al termine del Consiglio direttivo, Francoforte dovrebbe varare il primo rialzo dei tassi degli ultimi tre anni. Con i mercati che considerano ormai acquisito un aumento di 25 punti base, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,25%, l’attenzione degli investitori è concentrata soprattutto sulle indicazioni relative alle prossime mosse dell’istituto.
Secondo un sondaggio Reuters pubblicato all’inizio del mese, la Bce dovrebbe procedere con un nuovo rialzo del costo del denaro a settembre. Alcune fonti hanno però indicato che difficilmente l’istituto guidato da Christine Lagarde assumerà già oggi impegni espliciti su ulteriori strette monetarie.
A maggio l’inflazione dell’Eurozona si è attestata al 3,2%, mantenendosi nettamente al di sopra dell’obiettivo della Bce. Particolare attenzione è rivolta all’andamento dell’inflazione core, salita al 2,5% a un ritmo superiore alle attese, un segnale che suggerisce come gli effetti della guerra in Iran stiano progressivamente trasferendosi ai prezzi dell’economia reale.
La debolezza della crescita economica continua però a dividere gli analisti sull’opportunità di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria. La Bce dovrebbe aggiornare oggi le proprie proiezioni trimestrali sull’inflazione, con stime attese in rialzo e più vicine allo scenario avverso presentato a marzo, che ipotizza un picco del 4,2% nell’ultimo trimestre dell’anno prima di una successiva fase di rallentamento nel 2027.
Sul piano geopolitico proseguono le tensioni in Medio Oriente. Stati Uniti e Iran sono entrati nel secondo giorno consecutivo di attacchi aerei, nella più grave minaccia alla tregua raggiunta ad aprile.
Donald Trump ha dichiarato che Washington è pronta a lanciare nuovi raid qualora Teheran non accetti immediatamente un accordo di pace. L’escalation è iniziata dopo l’abbattimento di un elicottero Apache statunitense nei pressi dello Stretto di Hormuz, episodio che ha dato origine a una serie di operazioni di rappresaglia contro obiettivi iraniani e contro installazioni militari americane presenti nell’area.
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno affermato di aver colpito 18 obiettivi militari statunitensi, inclusi siti presenti nelle basi aeree di Kuwait e Bahrein, oltre alla Quinta Flotta della Marina americana stanziata in Bahrein.
L’attenzione degli investitori continua a concentrarsi sul comparto tecnologico e sulle nuove quotazioni, con particolare interesse per operazioni come quella di oggi di SpaceX che debutterà a Wall Street.
L’ondata di nuove emissioni azionarie promosse da società intenzionate a finanziare i propri piani di sviluppo nell’intelligenza artificiale sta alimentando interrogativi a Wall Street sulla capacità del mercato di assorbire l’offerta in arrivo e sulle possibili ripercussioni che questo crescente volume di capitale potrebbe avere sull’andamento generale delle quotazioni.
L’offerta pubblica iniziale di SpaceX ha raccolto richieste per oltre quattro volte il numero di azioni disponibili, secondo fonti a conoscenza dell’operazione, prima che la società guidata da Elon Musk, attiva nei settori dei lanci spaziali, dei satelliti e dell’intelligenza artificiale, interrompesse la raccolta degli ordini.
“Gli investitori non possono fare a meno di tenere un occhio puntato sull’Ipo di SpaceX e c’è una certa tensione riguardo alla reazione dei mercati”, ha dichiarato Josh Gilbert, lead analyst per Asia-Pacifico e Medio Oriente di Etoro. “Il modo in cui il mercato assorbirà la più grande quotazione della storia a una valutazione elevata fornirà indicazioni importanti sulla tenuta dell’entusiasmo per il tema dell’intelligenza artificiale e sulla reale forza della domanda legata a questo comparto”.
ASIA
Le piazze finanziarie asiatiche con una componente tecnologica forte sono state le più deboli. L’indice Kospi della Corea del Sud si è limitato a un progresso del +0,1%, il Nikkei del Giappone ha recuperato solo lo +0,2%.
La Banca del Giappone si prepara a una riunione particolarmente delicata dopo il ricovero in ospedale del governatore Kazuo Ueda, che non prenderà parte al meeting di politica monetaria del 15 e 16 giugno. Si tratta della prima assenza di un governatore della BoJ a una riunione dedicata alle decisioni sui tassi dal 1998.
L’appuntamento della prossima settimana resta al centro dell’attenzione dei mercati perché l’istituto centrale giapponese è atteso a un nuovo aumento del costo del denaro, che porterebbe i tassi ai livelli più elevati degli ultimi trent’anni.
La prospettiva di una stretta monetaria riflette le crescenti pressioni inflazionistiche che stanno interessando il Giappone, alimentate anche dall’impatto della guerra con l’Iran sui prezzi dell’energia e delle materie prime. Gli operatori seguiranno con attenzione eventuali indicazioni sulla continuità dell’orientamento della banca centrale nonostante l’assenza di Kazuo Ueda dalla riunione.
SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO
Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,86%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 78 punti base. Si preannuncia caratterizzata da movimenti limitati, con gli investitori orientati alla prudenza in vista della decisione della Bce sui tassi d’interesse.
Si conclude oggi il ciclo di aste di metà mese con un collocamento a medio-lungo termine di dimensioni contenute. Il Tesoro mette a disposizione fino a 4 miliardi di euro del nuovo Btp triennale con scadenza 15 settembre 2029, dopo aver raccolto martedì 18 miliardi di euro attraverso la riapertura sindacata delle linee a sette e trent’anni.
La domanda internazionale si è confermata sostenuta nelle operazioni della settimana. Gli investitori esteri hanno sottoscritto l’83,7% dell’emissione del Btp a sette anni e l’89,0% di quella del titolo trentennale.
Per il nuovo Btp a tre anni il mercato si attende rendimenti in lieve aumento. Sul mercato grigio di Mts il titolo indicava ieri in chiusura un rendimento intorno al 3,00%, rispetto al 2,98% registrato nell’asta di metà maggio.
PETROLIO
Il petrolio torna a salire dopo una seconda giornata di operazioni militari statunitensi contro l’Iran, mentre la Repubblica Islamica ha annunciato il blocco di tutte le imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz come risposta agli attacchi, aumentando la pressione su una tregua già fragile.
Il Brent ha registrato un rialzo superiore al +2%, portandosi oltre i 95 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate è avanzato verso quota 93 dollari prima di ridurre parte dei guadagni dopo l’annuncio della conclusione della breve campagna militare americana. Donald Trump ha accusato Teheran di rallentare i negoziati per un accordo di pace provvisorio e, in un’intervista a Fox News, ha avvertito che potrebbero essere lanciati nuovi attacchi qualora non venisse firmata un’intesa.
Le forze armate statunitensi hanno contestato la versione iraniana secondo cui lo Stretto di Hormuz sarebbe stato completamente chiuso, sostenendo che le navi commerciali continuano a transitare lungo la rotta marittima. L’emittente statale Press TV ha riferito che l’Iran avrebbe colpito due imbarcazioni che stavano tentando di attraversare lo stretto e che droni iraniani avrebbero preso di mira la Quinta Flotta americana in Bahrain.
I nuovi attacchi americani arrivano dopo quelli effettuati martedì in risposta all’abbattimento di un elicottero statunitense al largo dell’Oman. La ripresa delle ostilità rischia di prolungare la quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz, che dall’inizio della guerra alla fine di febbraio ha limitato le forniture di petrolio, carburanti e gas naturale verso i mercati internazionali.
Secondo Jorge Leon, responsabile dell’analisi geopolitica di Rystad Energy, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se la diplomazia riuscirà a riprendere il controllo della situazione o se il conflitto entrerà in una fase di escalation più duratura. Leon ha aggiunto che la volatilità dei prezzi del petrolio resterà elevata fino a quando non emergeranno segnali più chiari sulla tenuta del cessate il fuoco.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver condotto ulteriori “attacchi difensivi” in risposta a quella che ha definito una continua e ingiustificata aggressione iraniana. Donald Trump ha riferito a Fox News di aver parlato ieri con alti funzionari iraniani, i quali gli avrebbero chiesto di interrompere i bombardamenti. Diverse organizzazioni giornalistiche iraniane hanno però riportato che le autorità di Teheran hanno negato qualsiasi colloquio diretto con il presidente americano.
Nella tarda serata di ieri Trump ha scritto sui social media che le forze armate statunitensi avrebbero garantito il passaggio di oltre 200 navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, consentendo l’arrivo sul mercato di oltre 100 milioni di barili di petrolio. Non è stato chiarito su quali dati si basi questa affermazione. Il presidente americano ha inoltre sostenuto che il controllo dello stretto sia nelle mani degli Stati Uniti e non dell’Iran, anche se entrambi i Paesi mantengono attualmente misure di blocco nell’area.
I flussi petroliferi restano nettamente inferiori ai livelli precedenti al conflitto, anche se alcune spedizioni stanno lasciando il Golfo Persico sfruttando le ore notturne. I mercati fisici mostrano alcuni segnali di disponibilità dell’offerta, ma le interruzioni delle esportazioni dal Medio Oriente continuano a sostenere i prezzi dell’energia, compresi quelli della benzina negli Stati Uniti, alimentando le preoccupazioni per un rallentamento della crescita economica.
I dati diffusi ieri dal governo statunitense hanno inoltre evidenziato una diminuzione delle scorte di greggio di 7,2 milioni di barili nell’ultima settimana, segnando la settima flessione consecutiva. In lieve calo anche le riserve presenti a Cushing, in Oklahoma.
ORO
L’oro registra forti oscillazioni dopo che gli Stati Uniti hanno completato una nuova serie di attacchi contro l’Iran, aumentando la tensione in un conflitto che continua a influenzare i mercati globali e ad alimentare le pressioni inflazionistiche.
Il metallo prezioso è arrivato a guadagnare fino al +1,1% in una seduta caratterizzata da elevata volatilità, recuperando una flessione di pari entità che nelle prime ore di oggi aveva spinto le quotazioni in prossimità dei 4.000 dollari l’oncia. Le forze armate statunitensi hanno annunciato il completamento di nuovi raid contro obiettivi iraniani dopo che Donald Trump aveva accusato Teheran di trascinare i negoziati per un accordo di pace provvisorio. In risposta, l’Iran ha dichiarato la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutte le imbarcazioni.
I nuovi attacchi hanno evidenziato la crescente impazienza di Donald Trump per il mancato raggiungimento di un’intesa tra le due parti. Giunto al quarto mese, il conflitto ha compromesso i flussi energetici attraverso Hormuz, provocato un aumento dei prezzi del petrolio e rafforzato la prospettiva di rialzi dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali impegnate a contenere l’inflazione.
I dati pubblicati ieri dal Bureau of Labor Statistics hanno mostrato che l’inflazione statunitense ha accelerato a maggio al ritmo più sostenuto degli ultimi tre anni. L’aumento dei costi energetici legato alla guerra ha superato la crescita dei salari. L’indice dei prezzi al consumo è salito del +0,5% rispetto ad aprile e del +4,2% su base annua, il livello più elevato dall’inizio del 2023.
L’oro continua a trattare circa il -22% al di sotto dei livelli precedenti allo scoppio della guerra con l’Iran alla fine di febbraio. La recente violazione al ribasso della media mobile a 200 giorni, considerata un indicatore di riferimento dagli investitori istituzionali, ha inoltre innescato nuove vendite sul mercato.
Secondo Robert Gottlieb, consulente ed ex trader di metalli preziosi di JPMorgan, il continuo susseguirsi di notizie contrastanti sta aumentando l’incertezza e spingendo gli investitori a ridurre l’esposizione al rischio e ad aumentare la liquidità nei portafogli. Gottlieb ha spiegato che l’ultima fase di debolezza del metallo prezioso riflette soprattutto processi di riduzione della leva finanziaria e di riallocazione dei portafogli, più che una revisione delle caratteristiche dell’oro come bene rifugio.
DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO
L’attenzione dei mercati è rivolta ai nuovi dati sull’inflazione statunitense, dopo che l’indice dei prezzi al consumo di maggio ha evidenziato l’aumento più marcato degli ultimi tre anni. Alle 14:30 saranno diffusi i dati sui prezzi alla produzione, con il consensus che prevede una crescita dello 0,7% su base mensile, in rallentamento rispetto al +1,4% registrato ad aprile. Su base annua il tasso è atteso al 6,4%, in aumento rispetto al precedente 6,0%.
Alla stessa ora verranno pubblicate anche le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti. Gli analisti stimano 219.000 nuove domande, in lieve calo rispetto alle 225.000 della settimana precedente.
L’appuntamento principale della giornata è rappresentato dalla riunione della Bce che comunicherà le decisioni di politica monetaria alle 14:15, mentre la presidente Christine Lagarde illustrerà le valutazioni del Consiglio direttivo durante la conferenza stampa prevista alle 14:45.
A Lussemburgo è inoltre in programma alle 15:00 la riunione dell’Eurogruppo. I ministri delle Finanze dell’area euro incontreranno la direttrice generale del Fondo monetario internazionale per discutere delle strategie volte a rafforzare la sicurezza energetica europea e la resilienza politica dell’Unione.
ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI
Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:
BANCA MONTE DEI PASCHI. Il governo dovrà procedere con la riduzione della partecipazione ancora detenuta nell’istituto senese e appoggerà il progetto di aggregazione che presenterà le condizioni più favorevoli tra quelle attualmente in esame. Lo ha affermato in Parlamento il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
UNICREDIT. Commerzbank ha espresso nuove perplessità sull’offerta pubblica di scambio, parlando di un andamento delle adesioni giudicato “persistentemente insolito” e contestando il livello di trasparenza delle informazioni diffuse dalla banca italiana, ritenute insufficienti a dimostrare un sostegno indipendente da parte degli azionisti. UniCredit ha replicato definendo le osservazioni dell’istituto tedesco “puramente speculative” e basate su elementi già noti al mercato.
SAIPEM. Il gruppo si è aggiudicato in Arabia Saudita un contratto onshore relativo al progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant. Il valore dell’assegnazione per la società ammonta a circa 900 milioni di euro.
TELECOM ITALIA. Dal 15 giugno inizieranno le negoziazioni delle nuove azioni derivanti dal raggruppamento del capitale, effettuato nel rapporto di una nuova azione ordinaria ogni dieci azioni ordinarie esistenti.
FERRETTI. Kkcg Maritime ha presentato ricorso al Tribunale di Bologna chiedendo la sospensione immediata e l’annullamento delle principali delibere approvate dall’assemblea del 14 maggio, compresa la nomina del consiglio di amministrazione.
BANCA SISTEMA. Si conclude oggi il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Cf+.
PREDICT. Borsa Italiana ha disposto il divieto di inserimento di ordini senza limite di prezzo a partire da oggi e fino a nuova comunicazione.
A livello internazionale sono da monitorare:
SUPER MICRO COMPUTER. Il titolo ha registrato un calo dopo che la società ha annunciato un piano di raccolta da 7 miliardi di dollari attraverso una serie di operazioni sul capitale. Le risorse saranno destinate al finanziamento della produzione di un numero maggiore di server dedicati all’intelligenza artificiale.
OPENAI. La società che sviluppa ChatGPT starebbe valutando una significativa riduzione dei prezzi applicati ai propri servizi con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva e conquistare clienti attualmente serviti dal principale concorrente Anthropic.

di Francesco Sicuro















































