Si compra sotto la pari e rende fino al 19% annuo il certificate di Barclays sui quattro giganti di Piazza Affari

Si compra sotto la pari e rende fino al 19% annuo il certificate di Barclays sui quattro giganti di Piazza Affari

Prezzo di emissione sotto la pari a 97 euro, poi il 2 luglio sarà la data di determinazione dei livelli iniziali dei sottostanti, rendimento potenziale fino al 19% annuo, barriere profonde al 50% e durata naturale di 3 anni. Questi sono i punti di forza del nuovo certificate di Barclays con Isin XS3395265831 su STMicroelectronics, Saipem, Banco BPM e Campari. Il rimborso anticipato può attivarsi già dal 2 ottobre con le barriere autocall che partono dal 100% e si riducono dello 0,5% al mese fino all’84% finale. Il certificate è stato emesso a 97 euro e prevede un rimborso al valore nominale di 100 euro in caso di autocall o a scadenza, elemento che consente all’investitore di ottenere anche un capital gain lordo del 3,09%.

XS3395265831 – STMicroelectronics, Saipem, Banco BPM e Campari

Emesso oggi 18 giugno, il nuovo certificate di Barclays con ISIN XS3395265831 è scritto su un basket worst-of formato da quattro titoli del Ftse Mib del calibro di STMicroelectronics, Saipem, Banco BPM e Campari. Il prodotto è acquistabile oggi a 97 euro, un prezzo inferiore rispetto al valore nominale (100 euro). Dal 3 luglio il prezzo inizierà a muoversi in linea con l’andamento dei sottostanti, una volta fissati in chiusura del 2 luglio i livelli iniziali dei quattro titoli del paniere.

Il potenziale rendimento annuo è del 19% (se comprato oggi a 97 euro), attraverso il pagamento di premi mensili con memoria pari all’1,45% del nominale (100 euro) condizionati alla tenuta della soglia bonus, posta al 50% del livello iniziale dei sottostanti, livello che coincide anche con la protezione del capitale a scadenza.

Le cedole sono dotate di effetto memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima data di osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento.

L’acquisto a 97 euro rappresenta uno degli aspetti più interessanti della struttura perché il certificate prevede un rimborso a 100 euro in caso di autocall o alla scadenza. Questo consente all’investitore di ottenere, oltre ai premi periodici, anche un capital gain lordo del 3,09%, derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale di rimborso.

Dopo già tre mesi e mezzo mesi di vita, a partire dal 2 ottobre 2026 e poi con cadenza mensile, è prevista la possibilità di rimborso anticipato con livello autocall posto inizialmente al 100% del valore iniziale dei sottostanti e poi decresce dello 0,5% ogni mese fino all’84% all’ultima data di valutazione del 2 luglio 2029. Il certificate verrà ritirato a 100 euro di nominale avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno almeno pari al livello autocall.

La barriera a protezione del capitale, osservata solo a scadenza tra 3 anni, è profonda e posta al 50% del livello iniziale dei sottostanti. Pertanto, l’investitore riceverebbe il rimborso del valore nominale di 100 euro fino a discese del 50% del peggior titolo del paniere. In caso di rottura della barriera a scadenza, la perdita sarebbe direttamente proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante. La durata naturale del prodotto è di 3 anni, con scadenza prevista per il 2 luglio 2029.

Il certificate si può comprare oggi a 97 euro sul mercato secondario. A questo prezzo, il rendimento complessivo a scadenza può raggiungere il 56,91% (19% annualizzato) in 3 anni. Nel conteggio abbiamo considerato 52,20 euro di premi e 3 euro di capital gain (100-97 euro di acquisto).

Qualora, invece, il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile del 2 ottobre 2026, l’investitore che compra oggi a 97 euro incasserebbe un totale di 3 cedole da 1,45 euro ciascuna (4,35 euro totali) e 3 euro di capital gain, oltre al rimborso del valore nominale di 100 euro, con un rendimento del 7,6% in 3,5 mesi, pari al 26% annualizzato.

Il certificato è ideale per quegli investitori che volessero esporsi su Piazza Affari mantenendo un grado di protezione in virtù delle incertezze geopolitiche. Con l’investimento in un certificato a capitale condizionatamente protetto si mantiene l’esposizione ai tre titoli sottostanti ma si ottiene una protezione data dalla barriera capitale, e si possono incassare premi periodici anche in caso di scenari laterali o moderatamente ribassisti.

Il certificato è in quotazione da oggi 18 giugno sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei certificati a capitale condizionatamente protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30. Barclays, oltre ad essere l’emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.

Caratteristiche chiave - XS3395265831

- Prezzo di emissione: 97 euro

- Valore nominale: 100 euro

- Sottostanti: STMicroelectronics, Saipem, Banco BPM e Campari

- Barriera cedolare e barriera capitale: al 50% del livello iniziale dei sottostanti

- Rimborso anticipato: a partire dal 2 ottobre 2026 con livello autocall dal 100% iniziale all’84% finale (step-down dello 0,5% al mese)

- Cedola: 1,45 euro mensile (17,40% annuo)

- Emissione: 18 giugno 2026

- Fixing iniziale: 2 luglio 2026

- Scadenza: 2 luglio 2029

La prima data di valutazione della cedola è il 3 agosto 2026.

Scenari intermedi e a scadenza - XS3395265831

Nelle date di osservazione intermedie gli scenari sono due:

- se il peggior titolo presente nel basket rileva pari o al di sopra della soglia bonus (50%) l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue;

- se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della soglia bonus (50%), l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.

A scadenza (2 luglio 2029), qualora non si sia verificato il rimborso anticipato durante la vita del prodotto, gli scenari possibili sono due:

- se il peggior titolo presente nel paniere rileva pari o al di sopra della barriera capitale (50%), e quindi non perde oltre il 50% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale di 100 euro oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 52,50 euro di cedole;

- se il peggior titolo presente nel paniere rileva al di sotto della barriera capitale (50%), registrando quindi una performance negativa di oltre un -50% dal valore iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di rottura della barriera è la seguente: valore nominale * (prezzo di chiusura del peggior titolo / livello iniziale) + eventuali cedole incassate.

Payoff a scadenza e vantaggi principali - XS3395265831

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Il certificato consente di ottenere cedole mensili di 1,45 euro, anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -50% dei titoli dai livelli iniziali) ed essendo dotato di effetto memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le date di osservazione intermedie e a scadenza.

Inoltre, la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal quarto mese di vita (2 ottobre 2026), con livello autocall posto al 100% e poi decrescente dello 0,5% al mese fino all’84%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.

I quattro protagonisti del paniere - XS3395265831

- STMicroelectronics: semiconduttori

STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con un posizionamento rilevante nei chip per automotive, industria, elettronica personale, sensori, potenza e applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Il primo trimestre 2026 ha evidenziato ricavi netti pari a 3,10 miliardi di dollari, in crescita su base annua, con margine lordo al 33,8%, utile operativo a 70 milioni e utile netto a 37 milioni. Il gruppo ha indicato per il secondo trimestre ricavi attesi a 3,45 miliardi di dollari e un margine lordo intorno al 34,8%. Tra i dossier strategici resta centrale l’integrazione del business MEMS di NXP, destinata a rafforzare la presenza nei sensori. I driver principali sono la ripresa della domanda nei semiconduttori, la normalizzazione delle scorte, l’esposizione ad automotive e industria e il potenziale contributo dei programmi legati ad AI e data center.

- Saipem: energia e servizi per l’oil&gas

Saipem è uno dei principali operatori globali nei servizi di ingegneria e costruzione per il settore energetico, con una forte esposizione all’offshore, alle infrastrutture energetiche e ai grandi progetti internazionali. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 3,53 miliardi di euro, sostanzialmente stabili, e un EBITDA adjusted di 434 milioni, in crescita di oltre il 23%, con utile netto pari a 78 milioni. Il portafoglio ordini resta elevato, vicino a 30 miliardi, offrendo visibilità sull’utilizzo degli asset. Il principale dossier straordinario è la fusione con Subsea7, operazione destinata a creare un leader globale nei servizi energetici offshore. I driver del titolo sono la qualità del backlog, la generazione di cassa, l’evoluzione degli investimenti globali in energia, il completamento della fusione e i rischi geopolitici sulle catene di fornitura.

- Banco BPM: bancario

Banco BPM è uno dei principali gruppi bancari italiani, con una presenza rilevante nel Nord Italia e un modello sempre più orientato alla diversificazione dei ricavi tramite credito, risparmio gestito, bancassurance e servizi alla clientela. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha riportato un utile netto di 480 milioni di euro, ricavi totali pari a 1,53 miliardi, cost/income al 44% e CET1 ratio al 13,59%, confermando una posizione patrimoniale solida. L’integrazione di Anima rappresenta il principale dossier strategico, rafforzando il contributo delle commissioni e del risparmio gestito. Sul fronte straordinario, il titolo resta condizionato dal tema del consolidamento bancario italiano, dopo il ritiro dell’offerta di UniCredit nel 2025. I principali driver sono la tenuta del margine d’interesse in uno scenario di tassi più bassi, la crescita delle commissioni, la qualità del credito e la capacità di valorizzare Anima.

- Campari: bevande e spirits

Campari è uno dei maggiori gruppi globali negli spirits, leader negli aperitivi con marchi come Aperol e Campari e presente anche in tequila, whiskey, rum, cognac e champagne. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato vendite nette pari a 643 milioni di euro, con crescita organica del 2,9%, ma in calo del 3,4% su base riportata per effetto di cambi negativi e perimetro. La società ha confermato la guidance 2026, pur segnalando l’impatto dei dazi statunitensi e dei cambi, soprattutto legati al dollaro. Tra le operazioni recenti rientra la cessione di Cinzano e Frattina, parte della strategia di razionalizzazione del portafoglio e maggiore concentrazione sui marchi prioritari. I driver principali sono la crescita di Aperol, Espolòn e dei brand core, l’esecuzione della nuova strategia commerciale, la tenuta dei consumi premium e la gestione dei costi in un contesto valutario e tariffario sfidante.

Fiscalità

È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.

È importante, tuttavia, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:

- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;

- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.

Rischi

- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni. In casi estremi, il valore di uno o più sottostanti potrebbe ridursi fino ad azzerarsi, comportando la perdita totale del capitale investito nel certificato.

- Rischio emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’emittente (Barclays) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito. Il rating a lungo termine di Barclays Bank PLC (Barclays) è A+ per S&P e A1 per Moody’s.

- Livello di rischio: il certificate è soggetto ad un livello di rischio elevato, pari a 6 su una scala da 1 a 7 indicata nel KID del Certificato.

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