KOSPI -6% SCATTA LA SOSPENSIONE DELLE CONTRATTAZIONI
Il mercato azionario sudcoreano ha subito una brusca correzione dopo che il KOSPI ha perso oltre il 6% in apertura, attivando una sospensione automatica delle contrattazioni per cinque minuti. A guidare il ribasso sono stati i titoli dei semiconduttori, con Samsung Electronics in calo del 7,3% e SK Hynix di quasi il 9%, penalizzati dai timori di un rallentamento della domanda di chip per l'intelligenza artificiale. A pesare sono state le indiscrezioni sulle ottimizzazioni software di OpenAI, che potrebbero dimezzare i requisiti di inferenza dei modelli AI riducendo il fabbisogno di processori, oltre ai piani di Meta di cedere capacità cloud in eccesso e alle trattative di Apple con produttori cinesi di memorie. La correzione interrompe il rally che aveva portato il KOSPI a guadagnare circa l'83% dall'inizio del 2026.
OPENAI PROPONE AL GOVERNO USA UNA QUOTA DEL 5% PER SUPERARE GLI OSTACOLI POLITICI
OpenAI avrebbe avviato colloqui preliminari con l'amministrazione Trump per assegnare al governo statunitense una quota del 5% della società, valutata circa 852 miliardi di dollari, con l'obiettivo di rafforzare il sostegno politico allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e condividere i benefici economici con i cittadini. La proposta, che Sam Altman vorrebbe estendere anche ad altri leader del settore come Anthropic, Google e Meta, prevede la creazione di un fondo pubblico sul modello dell'Alaska Permanent Fund. L'iniziativa arriva mentre le principali AI company affrontano un crescente scrutinio a Washington su data center, occupazione e sicurezza informatica e si preparano alle future quotazioni in Borsa.
Fonti: Relfinitiv
ASTA BTP E BOT: CINQUE APPUNTAMENTI NEL CALENDARIO DI LUGLIO
Il Dipartimento del Tesoro ha pubblicato il calendario ufficiale delle aste di titoli di Stato per luglio 2026, con ben cinque appuntamenti distribuiti nel corso del mese. Si parte il 9 luglio con l'asta dei BOT, seguita il giorno successivo, 10 luglio, dai BTP a medio-lungo termine. La seconda metà del mese si apre il 28 luglio con la tornata dedicata ai BTP Short Term e ai BTP€i, per chiudersi con una nuova asta BOT il 29 luglio e un'ultima emissione di titoli a medio-lungo termine il 30 luglio. La struttura mensile conferma la consueta alternanza tra emissioni a breve termine e collocamenti pluriennali, con l'obiettivo di coprire il fabbisogno e gestire il rifinanziamento del debito pubblico. Per gli operatori, date e tipologie di titoli rappresentano un driver operativo chiave per il posizionamento sui tassi e sulla curva dei rendimenti. Il Tesoro prevede, nel secondo semestre 2026, emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine comprese tra i 130 e i 145 miliardi di euro.
Fonti: Money.it, BusinessOnline, EconomyMagazine.it, RisparmiOggi, Borse.it, OraFinanza.it
PETROLIO: BRENT STABILE SOPRA I 71 DOLLARI, WTI INTORNO AI 69
I mercati petroliferi hanno attraversato una fase di stabilizzazione dopo il peggior trimestre dal 2020: il Brent si è attestato intorno ai 71 dollari al barile il 2° luglio 2026, mentre il WTI oscillava in area 68-69 dollari. Il driver principale resta il graduale ritorno dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e l'avanzamento dei colloqui USA-Iran a Doha, che hanno già eroso quasi per intero il premio di rischio geopolitico costruito nelle settimane precedenti. Come sottolineato dagli analisti, il mercato ha operato un rapido passaggio dal prezzare uno shock di offerta al prezzare un potenziale eccesso di offerta, con esportazioni iraniane e russe in forte rimbalzo. L'attenuazione della componente energetica dell'inflazione riduce la pressione sui margini delle imprese energivore, ma l'incertezza sulle tempistiche di piena normalizzazione rimane elevata. Le implicazioni si estendono ai titoli oil&gas e ai fornitori di servizi marittimi, con possibili revisioni delle stime delle principali banche d'affari.
Fonti: Il Sole 24 Ore - Mercati, TradingEconomics, Investing.com, BrentWatch,
GIAPPONE PRONTO A INTERVENTI A SORPRESA SULLO YEN, CAMBIA LA STRATEGIA CONTRO GLI SPECULATORI
Il Ministero delle Finanze giapponese sarebbe pronto ad abbandonare gli avvertimenti preventivi sul mercato valutario, privilegiando interventi a sorpresa per colpire le posizioni speculative ribassiste sullo yen, sceso ai minimi da 40 anni a 162,66 contro dollaro prima di attestarsi a 162,50. La nuova strategia, coordinata con la Bank of Japan, punta a rendere più costose le scommesse contro la valuta senza indicare livelli di cambio che possano innescare un intervento. Tokyo aveva già speso il record di 11.700 miliardi di yen (72 miliardi di dollari) tra aprile e maggio per sostenere la valuta, mentre il differenziale tra il tasso BoJ (1%) e quello della Fed (3,50%-3,75%) continua a favorire la forza del dollaro. I dati sul mercato del lavoro statunitense saranno determinanti per le aspettative sui tassi Fed e per l'eventuale necessità di un nuovo intervento giapponese.
Fonte: Refinitv, Bloomberg
WARSH A SINTRA: FED INDIPENDENTE E NESSUNA FORWARD GUIDANCE SUI TASSI
Il neo-presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha fatto il proprio debutto europeo al Forum annuale della BCE a Sintra, in Portogallo, il 1° luglio 2026, partecipando a un panel con Christine Lagarde (BCE), Andrew Bailey (Bank of England) e Tiff Macklem (Bank of Canada). Warsh ha ribadito con forza l'indipendenza della Fed da qualsiasi pressione politica, confermando che l'obiettivo di inflazione al 2% resta inderogabile. Il governatore ha tuttavia scelto di non fornire alcuna forward guidance sulla prossima riunione del FOMC, segnando una netta discontinuità rispetto alla prassi dell'era Powell. Nel frattempo, l'inflazione nell'Eurozona è scesa al 2,8% a giugno dal 3,2% di maggio, un dato inferiore alle attese che riduce la pressione per nuovi rialzi BCE il 23 luglio. I rendimenti del Treasury decennale USA hanno reagito alle dichiarazioni di Warsh, salendo a 4,477% nella seduta del 1° luglio. Per i mercati, la linea del nuovo presidente Fed — meno parole, più incertezza operativa — è destinata ad amplificare la sensibilità dei prezzi a ogni sua singola dichiarazione pubblica.
Fonti: MilanoFinanza, Euronews, ANSA, Teleborsa, Ekonomia.it, AGI, Il Giornale d'Italia, Cryptonomist, FIRSTonline
MERCATO DEL LAVORO USA ATTESO IN RALLENTAMENTO, LA FED RESTA IN ATTESA DEI DATI
Le buste paga non agricole statunitensi sono attese in crescita di 110.000 unità a giugno, in rallentamento rispetto alle 172.000 di maggio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 4,3% per il quarto mese consecutivo. Il report, pubblicato in anticipo per la festività dell'Independence Day, sarà determinante per le aspettative sulla riunione della Fed di settembre, con i mercati che attribuiscono una probabilità del 50,7% a un rialzo dei tassi. Le retribuzioni orarie medie sono previste in aumento del 3,5% annuo dal 3,4% di maggio, uno scenario coerente con un mercato del lavoro ancora solido ma privo di pressioni salariali tali da alimentare ulteriormente l'inflazione.
Fonte: Bloomberg, Ft Refinitiv
META COMPUTE: LA MOSSA CHE SCUOTE L''AI INFRASTRUCTURE
Meta Platforms ha annunciato la creazione di Meta Compute, una nuova business unit dedicata alla vendita di capacità di calcolo AI in eccesso e all'accesso ai modelli Muse Spark a operatori esterni, secondo quanto riportato da Bloomberg il 1° luglio 2026. La notizia ha fatto balzare il titolo Meta di oltre il 10% in una sola sessione, mentre le azioni dei principali provider neocloud concorrenti, CoreWeave e Nebius, hanno ceduto circa il 12% ciascuna. Il progetto — ancora in fase di sviluppo e suscettibile di modifiche — rientra nella strategia di monetizzazione dell'enorme infrastruttura costruita da Meta, che per il solo 2026 prevede capex fino a 145 miliardi di dollari. Il CEO Mark Zuckerberg aveva già anticipato la possibilità di un ingresso nel cloud al meeting degli azionisti di maggio, affermando che vendere capacità in eccesso «è sicuramente sul tavolo». Per gli investitori, la notizia ridisegna i premi di rischio del sottosettore AI computing, con pressione sui multipli di società con alta leva capex e modelli di vendita infra-service.
Fonti: Bloomberg (via CNBC, Reuters, Eastern Herald, The Next Web, Global Banking and Finance)
BENDING SPOONS DEBUTTA AL NASDAQ, TITOLO +38,24% E VALUTAZIONE OLTRE 24 MILIARDI DI DOLLARI
Debutto brillante per Bending Spoons al Nasdaq, con il titolo che ha chiuso la prima seduta a 40,09 dollari (+38,24%) rispetto al prezzo di collocamento di 29 dollari, dopo aver toccato un massimo di oltre 43 dollari. L'IPO ha raccolto 1,68 miliardi di dollari e ha portato la capitalizzazione della società milanese da 18,4 a oltre 24 miliardi di dollari, in un mercato delle quotazioni software ancora condizionato dai timori sull'impatto dell'intelligenza artificiale. Il gruppo continua a puntare su un modello ibrido tra software house e private equity, basato sull'acquisizione e rilancio di piattaforme digitali, e ha già individuato oltre 1.000 potenziali target per sostenere la crescita futura.
UNICREDIT A UN PASSO DAL CONTROLLO DELL''ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI COMMERZBANK
Si chiude domani la fase supplementare dell'Ops di UniCredit su Commerzbank, con i risultati definitivi attesi l'8 luglio. Le adesioni raccolte nella prima fase (12,51%), sommate alla partecipazione già detenuta e ai derivati, portano la quota complessiva del gruppo italiano al 42,5%, vicino al controllo dell'assemblea straordinaria. Secondo Mediobanca, ciò consentirebbe a UniCredit di influenzare la nomina del Supervisory Board e l'attuazione della strategia `Unlocked`. Per superare la soglia del 30% del capitale sarà comunque necessario il via libera della BCE, atteso entro 3-6 mesi, periodo durante il quale la banca non potrà acquistare ulteriori azioni sul mercato.
GENERAL FUSION E RENEXIA: ACCORDO QUADRO PER LA FUSIONE NUCLEARE IN ITALIA
General Fusion Inc., azienda canadese leader nello sviluppo della tecnologia Magnetized Target Fusion (MTF), ha firmato il 24 giugno 2026 un accordo quadro con Renexia, società del Gruppo Toto specializzata nelle infrastrutture energetiche e nelle rinnovabili, per valutare la realizzazione di uno o più impianti commerciali a fusione in Italia. L'intesa prevede un approccio strutturato a obiettivi progressivi: dalla valutazione e selezione dei siti fino alle attività autorizzative e alla costruzione degli impianti. Le prime attività preliminari di studio e fattibilità sono previste già nel corso del 2026. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso italiano di riesame del ruolo del nucleare nel mix energetico nazionale, anche alla luce della legge delega che punta ad attivare i primi impianti tra il 2034 e il 2035. Va segnalato che General Fusion è inoltre in procinto di quotarsi al Nasdaq tramite fusione con Spring Valley Acquisition Corp. III (ticker proposto: GFUZ), con il voto degli azionisti fissato per il 6 luglio 2026. Per i mercati, le ricadute sono rilevanti sul comparto industriale italiano dell'hi-tech energetico e sulle prospettive di investimento pubblico-privato in R&S.
Fonti: Hardware Upgrade, Rete8, AbruzzoWeb, Il Resto del Carlino, PRNewswire

di Luca Ferrari















































