Start&Stock, i tentativi di pace tra Kiev e Mosca fanno tremare i titoli della difesa

Start&Stock, i tentativi di pace tra Kiev e Mosca fanno tremare i titoli della difesa

Prove di pace sui mercati finanziari. Gli operatori sembrano crederci poco, ma tolgono la fiche dai titoli della difesa. Attesa per i dati macro Usa. Il 2025 è stato l’anno dei record.Commessa da 660 milioni per Webiuld

Future poco mossi

Borse europee attese caute in avvio, future poco mossi e attesa per i dati Usa

Le Borse europee si preparano a un avvio di seduta debole o poco mosso, in linea con l’andamento dei future. Il contratto sull’Eurostoxx 50 oscilla attorno alla parità, con una flessione contenuta tra -0,02% e -0,1%, segnalando un clima di prudenza dopo la chiusura negativa di Wall Street.

L’attenzione degli operatori resta concentrata sul quadro macroeconomico e sui prossimi dati in arrivo dagli Stati Uniti. In particolare, oggi alle 14:30 è atteso il Pmi Chicago di dicembre, stimato a 39,5 punti, in calo rispetto ai 46,3 di novembre.

Secondo Antonio Tognoli di Cfo Sim, si tratta di un indicatore da monitorare con attenzione: «Il dato è rilevante soprattutto all’indomani dello shutdown. È un indice regionale che riflette le aspettative dei direttori d’acquisto di circa 200 aziende manifatturiere dell’area di Chicago, uno dei principali poli industriali degli Stati Uniti».

Il contesto di medio periodo resta comunque favorevole. Il 2025 è stato un anno positivo per i mercati azionari globali, con rendimenti elevati e numerosi record: l’S&P 500 ha aggiornato i massimi per 39 volte, mentre anche i listini di Germania, Regno Unito e Giappone hanno raggiunto nuovi livelli storici.

Asia-Pacifico in lieve flessione dopo il rally, bilancio annuo ancora solido

Le Borse dell’Asia-Pacifico interrompono una sequenza di sette sedute consecutive di rialzo. L’indice di riferimento dell’area arretra dello 0,2%, pur mantenendo un guadagno del 25,7% da inizio anno, a conferma di una performance complessivamente robusta.

Nel dettaglio, Tokyo si muove sulla parità, con il Nikkei in progresso del 26,5% nel 2025 e uno yen stabile attorno a 156 contro dollaro. Hong Kong avanza dello 0,8%, portando il rialzo annuale dell’Hang Seng a circa +28%. Riflettori puntati sul debutto di Insilico Medicine Cayman, società attiva nella ricerca farmaceutica basata sull’intelligenza artificiale, che registra un rialzo del 45% nel primo giorno di contrattazioni dopo una raccolta in IPO pari a 293 milioni di dollari. Dicembre si conferma così il mese più attivo per le quotazioni a Hong Kong degli ultimi sei anni.

Seduta positiva anche per la Cina continentale: l’indice CSI 300 guadagna lo 0,3%, con un progresso del 18% da inizio anno. Lo yuan si rafforza e tocca quota 7 contro dollaro, massimo da tre anni, con un apprezzamento di circa 4,3% nel corso del 2025.

In controtendenza Seul, in calo dello 0,4%, pur restando il mercato azionario con la migliore performance dell’area nel 2025, con un progresso del 75%. Mumbai chiude invariata, con il Sensex in crescita dell’8% da inizio anno.

Nella notte, Wall Street ha chiuso in ribasso, con l’S&P 500 a -0,3%, contribuendo a raffreddare il sentiment sui mercati asiatici.

BTP stabili, rendimenti sotto controllo e attesa per le prossime emissioni

Sul mercato obbligazionario, il Btp decennale benchmark rende il 3,46%, mentre il differenziale di rendimento con il Bund tedesco si attesta a 63 punti base, su livelli sostanzialmente invariati.

Dal lato dell’offerta, oggi non sono previste aste di titoli a medio-lungo termine, cancellate dal Tesoro per esigenze di gestione della liquidità. Gli operatori guardano però già ai primi giorni del 2026, quando il Tesoro potrebbe tornare sul mercato con un’operazione in sindacato, sulla scia del dual tranche dell’8 gennaio scorso, che aveva consentito di raccogliere 18 miliardi di euro. Secondo Ifr, non è esclusa un’emissione sul tratto 7 o 15 anni della curva.

Petrolio e metalli preziosi tra volatilità e tensioni geopolitiche

Il petrolio si muove con cautela dopo i recenti rialzi. Il WTI tratta attorno a 58 dollari al barile, con un calo del 17% da inizio anno, mentre il Brent scende lievemente a 61,88 dollari.

A sostenere la volatilità contribuiscono le tensioni geopolitiche. Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero intervenire nuovamente contro l’Iran qualora Teheran tentasse di ricostruire i propri programmi di missili balistici o nucleari, invitando il Paese a raggiungere un accordo con Washington.

In recupero i metalli preziosi, dopo una seduta precedente caratterizzata da forti oscillazioni: l’argento sale del 3% a 75 dollari l’oncia, mentre l’oro rimbalza tra lo 0,5% e lo 0,8%, portandosi in area 4.365–4.369 dollari, dopo il forte calo della vigilia.

Politica e banche centrali: manovra italiana e verbali Fed sotto osservazione

Sul fronte politico interno, oggi è atteso il via libera definitivo della Camera alla Legge di Bilancio, dopo l’approvazione della fiducia nella serata di ieri. Secondo uno studio del Centro studi Unimpresa, basato su dati di Banca d’Italia, nel primo semestre del 2025 la capitalizzazione complessiva di Piazza Affari è salita a 808 miliardi di euro, con un aumento di 151 miliardi (+23%) rispetto al 2024, segnalando una fase di espansione strutturale del listino.

In serata, l’attenzione dei mercati si concentrerà sulla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve (9-10 dicembre). Dopo il taglio dei tassi di 25 punti base, il presidente Jerome Powell ha sottolineato che il percorso della politica monetaria non è privo di rischi, pur indicando l’elevata produttività come possibile fattore di stabilizzazione per l’economia statunitense. Il tema resta sensibile anche sul piano politico, dopo le nuove dichiarazioni di Trump sulla futura successione alla guida della Fed.

Cambi e Treasury: dollaro stabile in attesa delle minute Fed

Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene stabile in vista delle minute Fed:

euro/dollaro a 1,1777

euro/yen a 183,81

dollaro/yen a 156,03

Sul reddito fisso statunitense, il Treasury decennale rende il 4,116%, invariato rispetto alla chiusura precedente.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari, attenzione su alcuni nomi:

Azimut, dopo l’estensione dell’accordo vincolante con Fsi Sgr per il progetto The Next Bank, banca digitale focalizzata sulla consulenza patrimoniale.

Leonardo e Fincantieri, con il comparto difesa ancora sotto osservazione dopo i ribassi legati alle ipotesi di una possibile evoluzione del conflitto in Ucraina.

Webuild, che si è aggiudicata in consorzio un contratto da circa 660 milioni di euro per la realizzazione di una prima tratta della Linea 10 della metropolitana di Napoli, progetto complessivo da oltre 3,1 miliardi di euro.

Mondadori, dopo l’accordo per l’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com per 31,2 milioni di euro.

SS Lazio, dopo l’intervento cardiaco con esito positivo dell’allenatore Maurizio Sarri.

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