STATI UNITI, EUROPA ED ASIA
L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio negativo con il future che segna un ribasso del -0,2%. Positivi, invece, i futures sull’S&P 500 (+0,3%) e quelli sul Nasdaq 100 (+0,8%), mantenendosi su livelli sostanzialmente allineati alla chiusura di venerdì, giornata in cui Wall Street è rimasta chiusa per festività.
In Asia l'attenzione resta concentrata sul mercato sudcoreano dopo le forti oscillazioni delle ultime sedute. Il Kospi, dopo essere arrivato a guadagnare il +3,0% nelle prime fasi della seduta, passa in territorio negativo e cede il -1,9%. In ribasso anche il Nikkei, che perde il -1,2%, mentre lo Shanghai Composite arretra del -0,4% e l'S&P/ASX 200 lascia sul terreno il -0,2%. In controtendenza l'Hang Seng, che sale del +1,2%.
Guardando all'andamento della scorsa settimana, i mercati hanno registrato un deciso miglioramento della propensione al rischio. L'S&P 500 ha archiviato la migliore performance settimanale dall'inizio di maggio con un progresso del +1,8%. A sostenere il mercato hanno contribuito diversi segnali interpretati come favorevoli a una politica monetaria meno restrittiva. Durante il Forum della Bce di Sintra, Kevin Warsh ha affermato che i rischi legati all'inflazione si sono ridotti. Successivamente, il rapporto sull'occupazione statunitense pubblicato giovedì ha evidenziato la creazione di 57.000 nuovi posti di lavoro, un dato inferiore alle attese, anche se il tasso di disoccupazione si è attestato su un livello migliore rispetto alle previsioni. Questo insieme di elementi ha spinto gli operatori a ridurre le probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, passate dal 30% al 22% nell'arco della settimana. Anche le aspettative per la fine dell'anno si sono ridimensionate, con il mercato che prezza ora 30 punti base di rialzi entro la riunione di dicembre rispetto ai 32 punti base della settimana precedente.
Anche in Europa si è osservata una dinamica analoga. Lo Stoxx 600 ha chiuso la settimana con un rialzo del +2,7%, compreso il progresso del +0,7% registrato venerdì, aggiornando un nuovo massimo storico. Gli investitori hanno ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce dopo che la stima preliminare dell'inflazione di giugno ha sorpreso al ribasso. L'inflazione complessiva è scesa al +2,8%, mentre quella core si è attestata al +2,4%. Alla luce di questi dati, la probabilità attribuita dal mercato a un ulteriore rialzo dei tassi entro dicembre è diminuita dal 96% all'83% nel corso della settimana.
Nonostante il buon andamento generale dell'azionario, sono rimaste evidenti alcune aree di debolezza, in particolare nel comparto dei semiconduttori. Il Philadelphia Semiconductor Index ha chiuso la settimana in calo del -4,4%, registrando la seconda flessione consecutiva.
La settimana successiva alla pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro statunitense si presenta tradizionalmente meno ricca di appuntamenti, anche se il calendario internazionale offre numerosi eventi di rilievo a fronte di un'agenda più leggera negli Stati Uniti. L'attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sulla politica monetaria, con la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del FOMC prevista per mercoledì e del resoconto della riunione di giugno della Bce in calendario giovedì. I verbali della Fed saranno osservati con particolare attenzione perché rappresentano la prima riunione del nuovo corso guidato da Kevin Warsh.
Il vertice della NATO prenderà il via domani ad Ankara, dove i leader dei 32 Paesi membri si riuniranno insieme ai rappresentanti degli Stati del Golfo e di altre nazioni per un appuntamento di due giorni destinato a rappresentare un passaggio decisivo per l'Alleanza Atlantica in una fase caratterizzata da crescenti tensioni interne.
L'ultimo summit si era concluso con uno storico accordo che ha visto tutti gli alleati, ad eccezione della Spagna, impegnarsi a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil entro il 2035. I capi di Stato e di governo arrivano ora ad Ankara chiamati a trasformare quell'intesa in misure operative, cercando allo stesso tempo di evitare nuove pressioni da parte del presidente statunitense Donald Trump, che ha più volte evocato la possibilità di un disimpegno degli Stati Uniti dall'Alleanza.
Secondo quanto riportato da la Repubblica, il piano elaborato per l'Italia da Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti e Guido Crosetto prevede un incremento della spesa per la difesa rispetto all'attuale 2,8% del Pil. L'obiettivo sarebbe un aumento compreso tra il +0,25% e il +0,3% del Pil nel 2027 e tra il +0,55% e il +0,65% nel 2028, per uno stanziamento complessivo di circa 19 miliardi di euro nel biennio.
Nel corso del vertice è previsto anche un incontro tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'appuntamento potrebbe inoltre portare novità sul progetto di una nuova banca della NATO, iniziativa promossa dal primo ministro canadese Mark Carney con l'obiettivo di agevolare il finanziamento degli investimenti necessari a rafforzare le capacità di difesa dei Paesi membri.
SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO
Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,71%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 78 punti base.
Sul mercato primario, il Tesoro comunicherà questa sera i dettagli dell'asta dei Bot prevista per giovedì. Venerdì sarà invece la volta delle emissioni a medio-lungo termine, il cui calendario sarà annunciato domani. Secondo le attese dovrebbero essere riaperti i Btp con scadenza a 3 e 7 anni, oltre a un titolo con durata più lunga.
Secondo le stime di IFR, l'offerta complessiva di titoli di Stato dell'Eurozona dovrebbe ridursi questa settimana a circa 18 miliardi di euro, rispetto ai 26,4 miliardi collocati nella settimana precedente.
Mercoledì è inoltre prevista l'emissione da parte della Germania di 6 miliardi di euro del nuovo Bund con scadenza agosto 2036, destinato a diventare il nuovo titolo benchmark dell'area euro.
Secondo una bozza di bilancio visionata da Reuters venerdì, il governo tedesco prevede di aumentare il ricorso al debito nel 2027 a oltre 203 miliardi di euro, con l'obiettivo di accelerare gli investimenti e incrementare la spesa per la difesa a sostegno di un'economia che continua a mostrare segnali di debolezza. L'importo supera i 196,5 miliardi di euro indicati ad aprile ed è nettamente superiore ai 50,5 miliardi di euro registrati nel 2024.
PETROLIO
Le quotazioni del petrolio oscillano in un intervallo ristretto mentre proseguono i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e l'OPEC+ conferma un ulteriore aumento dell'offerta. Il Brent tratta sotto i 72 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si mantiene in area 69 dollari. Ieri il traffico di petrolio e gas lungo il corridoio marittimo protetto dagli Stati Uniti ha mostrato segnali di recupero, dopo che il giorno precedente diverse navi avevano effettuato inversioni di rotta e deviazioni senza spiegazioni nel passaggio strategico per il commercio energetico.
L'OPEC+ ha inoltre approvato un nuovo incremento delle quote produttive per il prossimo mese. Sette Paesi, guidati da Arabia Saudita e Russia, hanno concordato un aumento di 188.000 barili al giorno, proseguendo il graduale smantellamento dei tagli introdotti negli anni passati. Al momento questi volumi aggiuntivi restano teorici, ma la decisione evidenzia la volontà del gruppo di incrementare la produzione con il progressivo ritorno alla normalità delle condizioni di mercato.
Nel secondo trimestre il Brent ha registrato un calo del -30% dopo che Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo di pace provvisorio, favorendo una rapida, anche se non ancora completa, ripresa del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. In questo contesto diverse banche di Wall Street ritengono che le quotazioni possano continuare a scendere nella seconda parte dell'anno. Citigroup, ad esempio, considera possibile un ritorno del Brent in area 60 dollari al barile entro la fine dell'anno.
Secondo gli analisti di RBC Capital Markets, i Paesi dell'OPEC colpiti dal conflitto stanno ricostruendo progressivamente la propria capacità produttiva e le esportazioni. Gli esperti ritengono comunque che vi sia una limitata disponibilità ad alimentare un crollo delle quotazioni provocato da un eccesso di offerta.
I principali produttori del Golfo Persico stanno aumentando rapidamente la produzione. L'Arabia Saudita ha già riportato le esportazioni su livelli vicini a quelli precedenti al conflitto grazie al progressivo ritorno delle proprie petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Anche gli Emirati Arabi Uniti, usciti dall'OPEC durante il conflitto, hanno ripristinato i flussi di esportazione.
Nel corso della settimana gli operatori seguiranno con attenzione la pubblicazione dei prezzi ufficiali di vendita da parte dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti e degli altri produttori, impegnati a riportare sul mercato maggiori quantità di greggio. Per il mese di luglio Riyad ha ridotto il premio applicato alla propria qualità di riferimento destinata all'Asia a 9,50 dollari al barile, rispetto ai 15,50 dollari di giugno.
Emergono anche segnali di un mercato più debole nel breve periodo. Gli spread temporali dei benchmark Brent e Dubai sono entrati in una configurazione di contango, considerata ribassista, con i contratti a breve scadenza trattati a sconto rispetto a quelli con consegne più lontane. Anche numerose qualità di greggio sul mercato fisico risultano scambiate a prezzi inferiori rispetto ai benchmark di riferimento.
Nel fine settimana l'Iran ha avviato a Teheran i funerali di Stato dell'ex Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei. Khamenei è stato ucciso in un attacco condotto da Stati Uniti e Israele il primo giorno del conflitto scoppiato a febbraio.
ORO
Le quotazioni dell'oro si mantengono stabili dopo aver registrato la prima settimana positiva dallo scorso maggio, sostenute dal ridimensionamento delle aspettative di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed. Il metallo prezioso tratta in area 4.160 dollari l'oncia dopo aver guadagnato oltre il +2% nell'ultima settimana. I dati sul mercato del lavoro statunitense, risultati più deboli delle attese, insieme al calo dei prezzi dell'energia, hanno spinto gli operatori a ridurre le scommesse su un ulteriore inasprimento della politica monetaria. Oggi anche il petrolio è sceso, favorito dall'aumento del traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz e dall'indicazione dell'OPEC+ di voler incrementare l'offerta.
Secondo Manav Modi di Motilal Oswal Financial Services, il rialzo dell'oro resta comunque contenuto perché l'inflazione continua a mantenersi al di sopra dell'obiettivo della Fed, inducendo i responsabili della politica monetaria a mantenere un atteggiamento prudente prima di allentare le condizioni finanziarie. L'analista osserva inoltre che il calo delle quotazioni del petrolio ha attenuato i timori legati all'inflazione alimentata dall'energia, anche se il mercato continua a monitorare le pressioni sui prezzi derivanti dagli investimenti collegati all'intelligenza artificiale e dalle interruzioni dell'offerta causate dalle condizioni meteorologiche.
Le quotazioni del greggio, che all'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran avevano rappresentato uno dei principali fattori di pressione inflazionistica, hanno archiviato il peggior trimestre dal 2020 grazie alla ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz successiva all'accordo di pace provvisorio raggiunto tra Washington e Teheran. Questo sviluppo ha contribuito ad attenuare le pressioni inflazionistiche che avevano penalizzato l'oro, tradizionalmente favorito da un contesto di tassi d'interesse più contenuti. Oggi anche l'indice del dollaro si avvia a registrare il primo rialzo dopo tre sedute consecutive di calo.
Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump e i suoi alleati hanno rilanciato l'iniziativa per modificare gli equilibri all'interno della Fed dopo che la Corte Suprema, la scorsa settimana, ha respinto il tentativo di rimuovere la governatrice Lisa Cook. Secondo fonti a conoscenza della situazione, esponenti dell'amministrazione e collaboratori esterni stanno valutando nuove modalità per sostituire alcuni membri del Board of Governors della banca centrale a Washington, creando così spazio per nomine più vicine al presidente.
Le ripetute contestazioni dell'indipendenza della Fed da parte dell'amministrazione Trump hanno contribuito ad alimentare il forte rialzo dell'oro nella parte finale del 2025, sostenendo il cosiddetto debasement trade, la strategia d'investimento che punta sull'aumento dell'inflazione e sull'espansione del debito nelle economie sviluppate.
DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO
L'agenda macro si presenta piuttosto leggera e non sono attese decisioni di rilievo sui tassi d'interesse. L'attenzione degli investitori resterà concentrata sull'andamento delle quotazioni del petrolio in funzione degli sviluppi in Medio Oriente, mentre particolare interesse sarà riservato alla pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del FOMC, la prima presieduta da Kevin Warsh, e al vertice della NATO in programma in Turchia.
L'attenzione resta focalizzata anche sull'ampliamento del deficit commerciale tra Cina e Unione europea, tema che continua a suscitare preoccupazione a Bruxelles. In questo contesto il commissario europeo al Commercio ha incontrato il ministro del Commercio cinese per affrontare la questione.
Nei prossimi giorni una serie di dati contribuirà a delineare il quadro economico dell'area. Sono infatti attesi i numeri di maggio relativi al commercio estero di Germania e Francia, insieme ai dati sulla produzione industriale tedesca.
Negli ultimi tre mesi fino ad aprile la produzione industriale della Germania aveva evidenziato segnali di debolezza. Investitori e responsabili politici valuteranno ora se il settore stia mostrando indicazioni di miglioramento dopo l'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Stati Uniti e Iran.
ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI
Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:
FINCANTIERI, NEXT GEO. Fincantieri ha sottoscritto un accordo per acquisire la quota di maggioranza di quattro società attive nel comparto underwater: Next Geosolutions, quotata su Euronext Growth Milan, WSense, Graal Tech e Defcomm. L'operazione prevede un esborso iniziale di circa 600 milioni di euro e, secondo quanto comunicato dalla società, contribuirà all'utile pro-forma del gruppo per il 2026 con oltre 60 milioni di euro aggiuntivi.
INDUSTRIE DE NORA. La società si è aggiudicata la tranche conclusiva degli ordini relativi al progetto Moeve in Andalusia, il più grande impianto per la produzione di idrogeno verde dell'Europa meridionale. La commessa comprende la fornitura di celle elettrolitiche dotate di rivestimenti anodici e catodici ad alte prestazioni per una capacità complessiva di 300 MW, con un valore stimato compreso tra 30 e 40 milioni di euro.
FERRAGAMO. Ferruccio Ferragamo, in un'intervista rilasciata all'inserto L'Economia del Corriere della Sera, ha ribadito che la maison fiorentina non è in vendita. Il presidente ha spiegato che nel tempo sono arrivate numerose manifestazioni d'interesse, formulate nelle modalità più diverse, senza che la famiglia abbia mai preso in considerazione l'ipotesi di cedere il controllo. Alla domanda sulla condivisione di questa linea da parte delle nuove generazioni, Ferragamo ha risposto che l'obiettivo è trasmettere ai figli e ai nipoti il patrimonio di valori e la passione che caratterizzano il gruppo.
LEONARDO. È stato assegnato il secondo contratto internazionale congiunto del Global Combat Air Programme (GCAP), il progetto per lo sviluppo del caccia di nuova generazione realizzato in collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito. Il contratto, del valore di 4,6 miliardi di sterline e della durata di 18 mesi, è stato affidato dalla GCAP Agency alla joint venture Edgewing, costituita da BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement.
BANCO BPM. Crédit Agricole ha comunicato di aver portato la propria partecipazione nel capitale di Banco BPM oltre la soglia del 25%, raggiungendo il 29,3%. L'incremento è stato realizzato attraverso acquisti di azioni sul mercato e mediante uno strumento derivato. Il gruppo francese ha precisato di aver notificato l'operazione all'autorità italiana competente e a Banco BPM, senza specificare quale fosse l'autorità interessata.
BANCA IFIS. Moody's ha posto il rating della banca sotto osservazione per un possibile declassamento.
ITALIAN SEA GROUP. Il Tribunale di Firenze ha concesso alla società un termine di sessanta giorni, prorogabile se necessario, per presentare il piano definitivo e la proposta relativa alla procedura di regolazione della crisi aziendale, dopo il deposito della domanda di accesso previsto dall'articolo 44 del Codice della crisi.
BRAGA MORO. L'offerta pubblica di acquisto promossa da Power Conversion Holding sull'intero capitale ordinario della società, quotata su Euronext Growth Milan, è stata ritenuta non soggetta alla normativa sul golden power.
UNICREDIT. Secondo le indicazioni raccolte sul mercato e riportate da Il Sole 24 Ore, le adesioni finali all'offerta su Commerzbank dovrebbero attestarsi intorno al 15% del capitale, in aumento rispetto al 12,5% registrato al termine del periodo ordinario. Il quotidiano evidenzia che la fase conclusiva dell'operazione sarebbe stata favorita anche dalla performance del titolo UniCredit, salito di circa il 6% negli ultimi cinque giorni, mentre Commerzbank è rimasta sostanzialmente invariata.
BANCHE. Banca d'Italia ha comunicato venerdì di aver individuato Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Russia come i Paesi extra Unione Europea verso i quali il sistema bancario italiano presenta le esposizioni più rilevanti, confermando la stessa valutazione effettuata l'anno precedente.
A livello internazionale sono da monitorare:
EASYJET. La compagnia aerea ha raggiunto un accordo di principio su un'offerta di acquisizione superiore a 5 miliardi di sterline presentata da Castlelake. L'iniziativa arriva in una fase in cui il vettore britannico è stato penalizzato dall'aumento dei prezzi del carburante per gli aerei e dalla debolezza della domanda successiva al conflitto con l'Iran.
NVIDIA, HON HAI PRECISION. Hon Hai Precision, partner di Nvidia per l'assemblaggio dei server, ha comunicato un incremento del 40% delle vendite trimestrali, superiore alle attese del mercato, aggiungendo che la domanda legata all'intelligenza artificiale continua a rafforzarsi.
SAMSUNG ELECTRONICS. Secondo quanto riportato dal China Business News, che cita fonti vicine al dossier, Samsung Electronics avrebbe informato verbalmente alcuni clienti dell'intenzione di aumentare di circa il 20% i prezzi medi delle memorie DRAM nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti.
ALIBABA. Un giudice federale degli Stati Uniti ha disposto che il Pentagono conceda ad Alibaba una sospensione temporanea degli effetti della normativa che aveva portato tutti i lobbisti della società ad abbandonarne la rappresentanza, in attesa di pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della misura.

di Francesco Sicuro















































