Asta BTP: il Tesoro colloca 7,7 miliardi di titolo a 3, 7 e 15 anni con rendimenti in rialzo sul tratto lungo

Asta BTP: il Tesoro colloca 7,7 miliardi di titolo a 3, 7 e 15 anni con rendimenti in rialzo sul tratto lungo

Nuova asta di successo per il Tesoro sul mercato dei titoli di Stato. Nell'emissione di oggi sono stati collocati 7,7 miliardi di euro di BTP a 3, 7 e 15 anni, leggermente oltre il massimo della forchetta inizialmente indicata grazie all'esercizio della facoltà prevista dal regolamento delle aste. La domanda ha superato 14,6 miliardi di euro, con rendimenti in lieve rialzo rispetto alle precedenti emissioni, soprattutto sul titolo quindicennale.

Il Tesoro assegna oltre 7,5 miliardi nell''asta di metaà luglio

La Banca d'Italia ha pubblicato i risultati dell'asta di titoli di Stato a medio-lungo termine svolta il 10 luglio 2026, nella quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha collocato complessivamente 7,7 miliardi di euro.

L'operazione ha riguardato tre BTP con scadenze a 3, 7 e 15 anni, confermando il buon interesse degli investitori per il debito italiano lungo tutta la curva dei rendimenti. Le richieste complessive hanno raggiunto circa 14,6 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto all'ammontare assegnato, evidenziando una domanda ancora robusta nonostante il contesto di tassi d'interesse elevati.

BTP 3 anni: rendimento al 3,25%

Il Tesoro ha collocato la terza tranche del BTP 3% con scadenza 15 settembre 2029 (ISIN IT0005716839), emessa il 15 giugno 2026.

L'importo assegnato è stato pari a 2,7 miliardi di euro, superiore al minimo previsto, a fronte di richieste per 5,03 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,86, il più elevato dell'intera asta.

Il rendimento lordo si è attestato al 3,25%, in aumento di 22 punti base rispetto alla precedente emissione dell'11 giugno. Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 99,77, mentre l'ammontare complessivo del titolo in circolazione sale a 7,7 miliardi di euro.

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Debutto del nuovo BTP benchmark a 7 anni

Grande attenzione era rivolta al nuovo BTP 3,35% con scadenza 15 settembre 2033 (ISIN IT0005722845), collocato in prima tranche e destinato a diventare il nuovo benchmark sul tratto settennale della curva italiana.

Il Tesoro ha assegnato 3,5 miliardi di euro, il massimo dell'intervallo previsto, a fronte di richieste pari a 5,46 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,56.

Il titolo è stato collocato con un rendimento lordo del 3,50%, superiore di 5 punti base rispetto alla precedente asta sul benchmark settennale. Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 99,22.

Essendo una nuova emissione, l'importo in circolazione coincide con l'ammontare assegnato, pari a 3,5 miliardi di euro.

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BTP 15 anni: rendimento oltre il 4,2%

Completa l'asta la quarta tranche del BTP 3,95% con scadenza 1° ottobre 2041 (ISIN IT0005694630).

L'importo collocato è stato pari a 1,5 miliardi di euro, con richieste per 2,6 miliardi e un rapporto di copertura di 1,74, segnale di una domanda ancora sostenuta anche sulle scadenze più lunghe.

Il rendimento lordo è salito al 4,23%, mentre il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 97,40. L'importo complessivo del titolo in circolazione raggiunge così 17,25 miliardi di euro.

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Domanda robusta nonostante il rialzo dei rendimenti

L'asta conferma il continuo interesse degli investitori per il debito italiano, con richieste superiori all'offerta su tutte le scadenze.

Il BTP triennale è stato il titolo più richiesto in termini relativi, grazie a un rapporto di copertura di 1,86, mentre il nuovo benchmark a 7 anni ha raccolto ordini per oltre 5,4 miliardi di euro, confermando il tradizionale interesse del mercato per i nuovi titoli di riferimento.

Sul tratto più lungo della curva i rendimenti si mantengono sopra il 4%, livello che continua ad attrarre gli investitori istituzionali alla ricerca di rendimento in un contesto caratterizzato da tassi ancora elevati.

Il mercato guarda alle prossime mosse della Bce

L'asta arriva in una fase in cui il mercato continua a monitorare le prospettive della politica monetaria della Banca Centrale Europea e l'evoluzione dell'inflazione nell'Eurozona.

Le aspettative sui futuri tagli dei tassi continuano a influenzare la parte medio-lunga della curva dei rendimenti, mentre il buon esito delle aste conferma la capacità del Tesoro di finanziare il debito pubblico mantenendo una domanda ampia e diversificata.

Con oltre 14,6 miliardi di euro di richieste e un collocamento da 7,7 miliardi, il Tesoro chiude positivamente anche questa tornata di emissioni, consolidando la fiducia degli investitori nel mercato dei titoli di Stato italiani.

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