Asta BTP: Tesoro assegna 4,25 miliardi tra Short Term e BTP€i con rendimenti stabili

Asta BTP: Tesoro assegna 4,25 miliardi tra Short Term e BTP€i con rendimenti stabili

Il Tesoro ha collocato complessivamente 4,25 miliardi di euro nell’asta del 24 giugno 2026, assegnando l’intero importo offerto tra BTP Short Term e BTP€i indicizzato all’inflazione europea. La domanda si è confermata solida su entrambe le emissioni, mentre i rendimenti sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto alle precedenti tornate.

Domanda positiva per l’asta di fine giugno

La Banca d’Italia ha comunicato i risultati dell’asta di titoli di Stato svolta il 24 giugno 2026, che ha visto il Tesoro collocare complessivamente 4,25 miliardi di euro tra un BTP Short Term con scadenza 2028 e un BTP€i a 15 anni con scadenza 2039.

L’operazione ha confermato un interesse ancora solido da parte degli investitori, con richieste superiori agli importi offerti su entrambe le emissioni. Il quadro emerso dall’asta segnala rendimenti nel complesso stabili, in una fase di mercato ancora attenta all’evoluzione dei tassi e dell’inflazione nell’area euro.

BTP Short Term 2028

Il primo titolo collocato è stato il BTP 2,20% con scadenza 28 febbraio 2028 (ISIN IT0005692410), giunto all’undicesima tranche. Il titolo, emesso originariamente il 29 gennaio 2026, è stato assegnato per 2,5 miliardi di euro, pari all’intero importo offerto dal Tesoro.

Le richieste degli investitori hanno raggiunto 3,78 miliardi di euro, determinando un rapporto di copertura pari a 1,51. Il rendimento lordo si è attestato al 2,74%, in lieve aumento di 1 punto base rispetto alla precedente asta del 26 maggio 2026.

Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 99,15, mentre l’importo complessivo in circolazione del titolo sale a 16,9 miliardi di euro.

BTP€i 15 anni

Accanto al titolo short term, il Tesoro ha collocato anche il BTP€i 2,40% con scadenza 15 maggio 2039 (ISIN IT0005547812), titolo indicizzato all’inflazione dell’area euro. L’emissione, arrivata alla dodicesima tranche, era stata avviata il 15 maggio 2023.

L’importo assegnato è stato pari a 1,75 miliardi di euro, anche in questo caso corrispondente all’intero ammontare offerto. La domanda si è attestata a 2,72 miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,56.

Il rendimento lordo è risultato pari al 2,03%, mentre il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 104,26. L’importo complessivo in circolazione raggiunge così 13,13 miliardi di euro.

Rendimenti poco mossi e domanda sopra l’offerta

Nel complesso, l’asta ha mostrato una dinamica equilibrata. Sul BTP Short Term il rendimento è salito solo marginalmente, con un incremento di 1 punto base, mentre il BTP€i a 15 anni ha confermato l’interesse degli investitori per gli strumenti indicizzati all’inflazione europea.

La domanda superiore all’offerta su entrambi i titoli conferma la capacità del Tesoro di collocare volumi significativi anche in una fase di mercato selettiva. Il tratto breve continua a essere apprezzato per la minore esposizione alla volatilità dei tassi, mentre il comparto indicizzato resta sotto osservazione per chi cerca protezione dall’andamento dei prezzi.

Segnali dal mercato

L’asta del 24 giugno si inserisce nel calendario di fine mese delle emissioni del Tesoro e arriva dopo settimane caratterizzate da una forte attenzione verso il debito pubblico italiano, anche alla luce delle recenti operazioni sindacate e dei collocamenti retail.

Il risultato conferma un quadro di mercato ancora favorevole per il Tesoro, con investitori disposti ad assorbire l’intera offerta sia sul segmento a breve sia su quello indicizzato all’inflazione. La stabilità dei rendimenti rappresenta un segnale importante, soprattutto in un contesto in cui le aspettative sulle prossime mosse della Bce continuano a condizionare l’intera curva dei titoli di Stato europei.

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