Domanda solida per il nuovo benchmark triennale
Si è conclusa con successo la prima asta di BTP del mese di giugno. Come previsto dal programma del Tesoro, il collocamento ha riguardato esclusivamente il nuovo titolo triennale, dopo che il MEF aveva deciso di annullare le aste dei BTP a 7 anni e delle scadenze superiori ai 10 anni in considerazione della recente operazione sindacata che ha visto la riapertura dei benchmark a 7 e 30 anni.
L'asta ha consentito al Tesoro di raccogliere l'intero importo massimo previsto, pari a 4 miliardi di euro, confermando l'interesse degli investitori per il tratto breve della curva dei rendimenti italiana.
Le richieste hanno raggiunto 6,46 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,62 volte l'importo assegnato, segnale di una domanda ancora robusta nonostante il contesto di mercato caratterizzato da rendimenti in aumento.
Tutti i dettagli del nuovo BTP 2029
Il titolo collocato è il nuovo BTP 3% con scadenza 15 settembre 2029 (ISIN IT0005716839), giunto alla prima tranche.
Il titolo presenta una cedola annuale del 3% e sarà emesso con data di regolamento il 15 giugno 2026. Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 99,96, sostanzialmente in linea con il valore nominale.
L'importo richiesto dagli operatori ha superato di oltre 2 miliardi l'offerta del Tesoro, consentendo l'assegnazione dell'intero ammontare disponibile. Al termine dell'asta, l'importo in circolazione del nuovo benchmark triennale risulta pari a 4 miliardi di euro.

Rendimenti in aumento di 6 punti base
L'aspetto più rilevante dell'asta riguarda l'andamento dei rendimenti.
Il nuovo BTP triennale è stato collocato con un rendimento lordo del 3,03%, in aumento di 6 punti base rispetto all'ultima emissione di riferimento. Si tratta dei livelli più elevati registrati su questa scadenza da luglio 2024.
L'incremento riflette il recente movimento al rialzo osservato sui mercati obbligazionari europei, dove gli investitori continuano a monitorare le prospettive della politica monetaria della Bce, l'andamento dell'inflazione e le aspettative sulla crescita economica dell'Eurozona.
Nonostante il rialzo dei rendimenti, il titolo è stato collocato senza particolari difficoltà, segnale che il mercato continua a considerare interessante il profilo rischio-rendimento offerto dai titoli di Stato italiani.
Un test importante in vista del BTP Italia Sì
L'asta arriva a pochi giorni dal debutto del nuovo BTP Italia Sì, il titolo indicizzato all'inflazione nazionale destinato esclusivamente agli investitori retail e in collocamento dal 15 al 19 giugno.
I risultati del collocamento odierno confermano come il debito pubblico italiano continui a beneficiare di una domanda sostenuta sia sul mercato istituzionale sia tra i risparmiatori. Un segnale che era già emerso dalla recente operazione via sindacato sui BTP a 7 e 30 anni, capace di raccogliere richieste complessive per circa 238 miliardi di euro.
Per il Tesoro si tratta quindi di un avvio positivo del mese di giugno, con un collocamento pienamente riuscito nonostante un contesto di mercato che continua a richiedere rendimenti più elevati agli emittenti sovrani europei.

di Francesco Sicuro















































