Asta BTP 24 giugno: il Tesoro collocherà BTP Short Term e BTP€i 15 anni fino a 4,25 miliardi

Asta BTP 24 giugno: il Tesoro collocherà BTP Short Term e BTP€i 15 anni fino a 4,25 miliardi

Nuovo appuntamento con le aste di fine mese per il Tesoro italiano. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato per il 24 giugno 2026 il collocamento di un BTP Short Term e di un BTP€i a 15 anni, per un importo complessivo compreso tra 3,5 e 4,25 miliardi di euro. L'operazione consentirà al Tesoro di presidiare sia il tratto breve della curva sia il comparto dei titoli indicizzati all'inflazione europea, particolarmente osservato dagli investitori in una fase di graduale normalizzazione dei prezzi nell'Eurozona.

Nuova asta di fine mese per il Tesoro

Dopo il collocamento del nuovo BTP Italia Sì dedicato ai risparmiatori retail, il Ministero dell'Economia e delle Finanze torna sul mercato con il tradizionale appuntamento di fine mese.

L'asta in programma il 24 giugno 2026 riguarderà due strumenti con caratteristiche molto differenti: da un lato il BTP Short Term, che rappresenta il segmento più breve dei titoli a tasso fisso del Tesoro, dall'altro il BTP€i a 15 anni, indicizzato all'inflazione dell'area euro.

L'importo complessivo offerto sarà compreso tra 3,5 e 4,25 miliardi di euro.

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Calendario operativo dell''asta

Il calendario dell'operazione seguirà il consueto schema previsto per le emissioni del Tesoro.

Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 23 giugno 2026, mentre la presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle ore 11:00 del 24 giugno.

L'asta supplementare riservata agli Specialisti in titoli di Stato si svolgerà entro le 15:30 del 25 giugno, mentre il regolamento delle sottoscrizioni è fissato al 26 giugno 2026.

BTP Short Term: in offerta fino a 2,5 miliardi

Il primo titolo oggetto dell'asta sarà il BTP Short Term (ISIN IT0005692410), giunto all'undicesima tranche.

Si tratta del titolo emesso il 29 gennaio 2026 con scadenza 28 febbraio 2028 e cedola annua lorda del 2,20%.

L'importo che il Tesoro intende collocare è compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.

Il titolo continua a rappresentare il principale strumento del Tesoro sul tratto breve della curva, dopo aver sostituito negli ultimi anni i tradizionali CTZ. La sua durata residua inferiore ai due anni lo rende particolarmente interessante per gli investitori alla ricerca di rendimenti relativamente contenuti ma con una minore esposizione alle oscillazioni dei tassi d'interesse.

La prossima cedola sarà pagata il 28 agosto 2026.

BTP€i 15 anni: torna il titolo indicizzato all''inflazione europea

Accanto al BTP Short Term, il Tesoro offrirà una nuova tranche del BTP€i 2,40% con scadenza 15 maggio 2039 (ISIN IT0005547812).

Il titolo, giunto alla dodicesima tranche, è stato emesso originariamente il 15 maggio 2023 e rappresenta una delle principali scadenze del comparto inflation-linked italiano.

L'importo offerto sarà compreso tra 1,5 e 1,75 miliardi di euro.

La caratteristica principale dei BTP€i è quella di offrire una protezione dall'inflazione dell'area euro. Sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole semestrali vengono infatti rivalutati in base all'andamento dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) elaborato da Eurostat, al netto dei prodotti del tabacco.

La prossima cedola sarà corrisposta il 15 novembre 2026.

Perché il BTP€i resta sotto osservazione

L'emissione arriva in un momento particolarmente interessante per il mercato dei titoli indicizzati all'inflazione.

Dopo il forte rallentamento dell'inflazione registrato nell'Eurozona rispetto ai picchi del biennio 2022-2023, gli investitori continuano a monitorare con attenzione l'evoluzione dei prezzi al consumo e le possibili implicazioni sulle politiche monetarie della BCE.

In questo contesto i BTP€i continuano a rappresentare uno strumento utilizzato sia per la diversificazione del portafoglio sia per la protezione da eventuali nuove fiammate inflazionistiche nel medio-lungo periodo.

Modalità di collocamento

Come di consueto, il meccanismo utilizzato sarà quello dell'asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa.

L'ammontare effettivamente collocato verrà definito escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Nel caso in cui le richieste al prezzo marginale non possano essere integralmente soddisfatte, si procederà al riparto pro-quota tra gli operatori partecipanti.

L'importo minimo sottoscrivibile rimane pari a 1.000 euro nominali.

Cosa guarderà il mercato

Gli investitori seguiranno con particolare attenzione il rendimento che emergerà dal collocamento del BTP Short Term, dopo il recente calo registrato nelle aste di maggio sul tratto breve della curva.

Sul fronte del BTP€i, invece, l'attenzione sarà rivolta alla domanda degli investitori istituzionali e al premio richiesto dal mercato per detenere titoli indicizzati all'inflazione in una fase in cui le aspettative sui prezzi sembrano essersi stabilizzate rispetto agli anni precedenti.

L'asta rappresenterà dunque un nuovo test importante per valutare il sentiment degli investitori nei confronti sia del debito italiano sia delle prospettive future dell'inflazione nell'area euro.

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