Domanda sostenuta per i BOT semestrali
La Banca d’Italia ha reso noti i risultati dell’asta BOT di oggi 25 giugno, che ha visto il Tesoro collocare due titoli semestrali per un importo complessivo pari a 6 miliardi di euro.
L’operazione ha riguardato un nuovo BOT a 6 mesi, con vita residua di 184 giorni, e la riapertura di un BOT già in circolazione con vita residua di 153 giorni. In entrambi i casi la domanda è risultata superiore all’offerta, confermando l’interesse degli investitori per il tratto breve della curva.
BOT 6 mesi con scadenza dicembre 2026
Il titolo principale dell’asta è stato il nuovo BOT a 6 mesi con codice ISIN IT0005719536, prima tranche, con data di emissione e regolamento fissata al 30 giugno 2026 e scadenza al 31 dicembre 2026.
Il Tesoro ha assegnato 4,5 miliardi di euro, a fronte di richieste pari a 6,74 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,50.
Il rendimento medio ponderato semplice si è attestato al 2,479%, in aumento di 7 punti base rispetto all’asta precedente del 27 maggio 2026. Il prezzo medio ponderato è stato pari a 98,749, mentre l’importo in circolazione del titolo raggiunge 4,5 miliardi di euro.

Riapertura del BOT novembre 2026
Accanto alla nuova emissione, il Tesoro ha collocato anche la riapertura del BOT a 6 mesi con codice ISIN IT0005711749, giunto alla terza tranche, con emissione originaria del 29 maggio 2026 e scadenza al 30 novembre 2026.
Il titolo, con vita residua di 153 giorni, è stato assegnato per 1,5 miliardi di euro, a fronte di una domanda pari a 2,79 miliardi. Il rapporto di copertura si è attestato a 1,86, il livello più elevato tra i due titoli in asta.
Il rendimento medio ponderato semplice è risultato pari al 2,446%, mentre il prezzo medio ponderato si è fissato a 98,971. L’importo complessivo in circolazione del titolo sale così a 9 miliardi di euro.

Rendimenti in rialzo sul breve termine
L’asta evidenzia un rialzo dei rendimenti sul tratto breve della curva, con il nuovo BOT semestrale che registra un incremento di 7 punti base rispetto alla precedente emissione comparabile.
Il movimento riflette un contesto di mercato ancora sensibile alle aspettative sui tassi e alle prossime decisioni di politica monetaria, ma non ha frenato la domanda degli investitori, rimasta solida su entrambe le scadenze.
BOT in circolazione
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre indicato che, alla data del 30 giugno 2026, il totale dei BOT in circolazione è pari a 147,49 miliardi di euro.
Il dato conferma il ruolo centrale dei Buoni Ordinari del Tesoro nella gestione della liquidità di breve periodo, in una fase in cui gli investitori continuano a guardare con attenzione agli strumenti a breve scadenza per contenere la volatilità dei portafogli.
Segnali dal mercato
Nel complesso, l’asta del 25 giugno conferma un quadro di domanda robusta e rendimenti in moderato rialzo. Il Tesoro ha collocato l’intero importo offerto, beneficiando di richieste superiori ai volumi disponibili sia sul nuovo BOT semestrale sia sulla riapertura del titolo con scadenza novembre.
Per gli investitori, i BOT continuano a rappresentare una soluzione di breve periodo interessante, grazie alla combinazione tra durata contenuta, liquidità elevata e rendimenti ancora superiori ai livelli osservati negli anni di tassi vicini allo zero.

di Francesco Sicuro















































