Nuova asta di fine mese per il Tesoro
Prosegue il calendario delle emissioni del debito pubblico italiano. Dopo le recenti aste di BTP e la conclusione del collocamento del nuovo BTP Italia Sì, il Tesoro torna sul mercato con un'asta dedicata ai Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), strumenti a breve termine che rappresentano una componente fondamentale della gestione del debito pubblico.
L'asta del 25 giugno prevede il collocamento di due titoli semestrali, uno di nuova emissione e una riapertura di un BOT già in circolazione, per un ammontare complessivo di 6 miliardi di euro.
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 24 giugno 2026, mentre la presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle ore 11:00 del 25 giugno. Il collocamento supplementare riservato agli specialisti è previsto per il 26 giugno alle 15:30, mentre il regolamento delle operazioni avverrà il 30 giugno 2026.

BOT a 6 mesi: nuova emissione da 4 miliardi
Il titolo principale dell'asta sarà un nuovo BOT semestrale con durata di 184 giorni.
Il titolo sarà identificato dal codice ISIN IT0005719536, appartiene alla prima tranche e sarà emesso il 30 giugno 2026 con scadenza fissata al 31 dicembre 2026.
L'importo offerto dal Tesoro ammonta a 4 miliardi di euro, rappresentando la quota più consistente dell'intera operazione.
Si tratta di un'emissione particolarmente interessante perché consentirà agli investitori di coprire il secondo semestre dell'anno con un titolo a basso rischio e con una durata limitata, caratteristica che continua ad attirare una domanda significativa in una fase in cui i tassi di interesse restano superiori rispetto alla media dell'ultimo decennio.
In asta anche una riapertura del BOT novembre 2026
Accanto alla nuova emissione, il Tesoro offrirà anche una riapertura del BOT semestrale già collocato lo scorso mese.
Il titolo è il BOT con ISIN IT0005711749, giunto alla terza tranche, emesso originariamente il 29 maggio 2026 e con scadenza fissata al 30 novembre 2026.
Al momento dell'asta presenterà una vita residua di 153 giorni, pari a circa cinque mesi.
L'importo offerto sarà pari a 1,5 miliardi di euro.
La riapertura consentirà al Tesoro di incrementare la liquidità del titolo già presente sul mercato, favorendone gli scambi sul secondario e migliorandone l'attrattività per gli investitori istituzionali.
Come funzionano i BOT
I BOT sono titoli di Stato a breve termine privi di cedola. A differenza dei BTP, infatti, non prevedono pagamenti periodici di interessi.
Il rendimento per l'investitore deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza, pari a 100.
I BOT vengono collocati attraverso il sistema dell'asta competitiva, nel quale gli operatori presentano le proprie richieste indicando il rendimento desiderato. Sulla base delle offerte ricevute viene determinato il rendimento finale di aggiudicazione.
L'investimento minimo sottoscrivibile è pari a 1.000 euro, rendendo questi strumenti accessibili anche ai piccoli risparmiatori.
Il contesto di mercato
L'asta arriva dopo che il BOT semestrale collocato a fine maggio aveva registrato un rendimento medio ponderato del 2,411%, in calo di 7 punti base rispetto all'emissione precedente.
La domanda era risultata sostenuta, con richieste superiori agli 11 miliardi di euro a fronte di 7,5 miliardi assegnati e un rapporto di copertura pari a 1,47.
Gli investitori guarderanno quindi con attenzione all'esito dell'asta del 25 giugno per valutare se il processo di graduale riduzione dei rendimenti a breve termine stia proseguendo oppure se le aspettative sui tassi della Banca Centrale Europea possano riportare pressione sul comparto.
BOT in scadenza e gestione del debito
Il Tesoro ha inoltre ricordato che il sistema dei BOT continua a rappresentare uno strumento essenziale per la gestione della liquidità e del debito a breve termine dello Stato.
Le nuove emissioni consentono infatti di sostituire progressivamente i titoli in scadenza e di mantenere un equilibrio tra le diverse componenti del debito pubblico, distribuendo nel tempo le esigenze di rifinanziamento.
Per gli investitori, invece, i BOT continuano a rappresentare una delle forme di investimento più conservative disponibili sul mercato italiano, particolarmente adatte a chi privilegia la protezione del capitale e una limitata esposizione alle oscillazioni dei tassi di interesse.
L'attenzione del mercato sarà ora rivolta ai rendimenti che emergeranno dall'asta di giovedì, un indicatore importante per comprendere l'evoluzione delle aspettative sul costo del denaro e sulla domanda per il debito pubblico italiano nel breve termine.

di Francesco Sicuro















































