Asta BTP 10 luglio: il Tesoro collocherà titoli a 3, 7 e 15 anni fino a 7,5 miliardi di euro

Asta BTP 10 luglio: il Tesoro collocherà titoli a 3, 7 e 15 anni fino a 7,5 miliardi di euro

Nuovo appuntamento con le aste di medio-lungo termine del Tesoro. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato per il 10 luglio 2026 il collocamento di tre BTP con scadenze a 3, 7 e 15 anni, per un importo complessivo compreso tra 6 e 7,5 miliardi di euro. Tra le novità spicca il debutto del nuovo BTP benchmark a 7 anni, destinato a diventare il riferimento del tratto intermedio della curva dei rendimenti italiana.

Nuova asta di medio-lungo termine per il Tesoro

Prosegue il calendario delle emissioni del debito pubblico italiano. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato una nuova asta di BTP a medio-lungo termine, in programma giovedì 10 luglio 2026, che vedrà il collocamento di tre titoli con differenti scadenze, confermando la strategia di presidiare i principali segmenti della curva dei rendimenti.

L'importo complessivamente offerto sarà compreso tra 6 e 7,5 miliardi di euro. Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 9 luglio 2026, mentre la presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle ore 11:00 del 10 luglio. Il collocamento supplementare riservato agli Specialisti in titoli di Stato si svolgerà il 13 luglio, mentre il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per il 15 luglio 2026.

L'operazione sarà effettuata, come di consueto, mediante asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione, il meccanismo utilizzato dal Tesoro per le emissioni a medio e lungo termine.

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BTP 3 anni: nuova riapertura del benchmark 2029

Il primo titolo in asta sarà il BTP 3% con scadenza 15 settembre 2029 (ISIN IT0005716839), giunto alla terza tranche.

Il titolo è stato emesso lo scorso 15 giugno 2026 e rappresenta l'attuale benchmark sul tratto triennale della curva italiana. La cedola annua lorda è pari al 3%, mentre il primo pagamento cedolare è previsto il 15 settembre 2026.

Il Tesoro offrirà un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.

Trattandosi di una riapertura di un titolo recentemente emesso, sarà applicato un dietimo di 30 giorni. La prima cedola sarà una cedola corta, con un tasso lordo dello 0,75%, relativo a un periodo di 92 giorni su un semestre di 184 giorni. Successivamente il titolo pagherà cedole ordinarie ogni 15 marzo e 15 settembre.

Debutta il nuovo BTP benchmark a 7 anni

La principale novità dell'asta riguarda il lancio del nuovo BTP 3,35% con scadenza 15 settembre 2033, che rappresenterà il nuovo benchmark sul tratto settennale della curva dei rendimenti.

Al titolo sarà attribuito il codice ISIN definitivo al momento dell'emissione, prevista il 15 luglio 2026. Si tratta della prima tranche del nuovo benchmark, con una cedola annua del 3,35%.

L'importo offerto sarà compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro, risultando il titolo con il maggiore peso all'interno dell'asta.

Anche in questo caso il primo pagamento sarà costituito da una cedola corta, pari allo 0,564402%, riferita a un periodo di 62 giorni su un semestre di 184 giorni. Le successive cedole saranno corrisposte con cadenza semestrale ogni 15 marzo e 15 settembre.

Il debutto di un nuovo benchmark è sempre seguito con particolare attenzione dagli investitori istituzionali, poiché questi titoli diventano generalmente i principali riferimenti di mercato per la relativa scadenza e beneficiano di un'elevata liquidità sul mercato secondario.

Torna il BTP a 15 anni con scadenza 2041

Completa l'offerta il BTP 3,95% con scadenza 1° ottobre 2041 (ISIN IT0005694630), arrivato alla quarta tranche.

Il titolo, emesso il 10 febbraio 2026, offre una cedola annua del 3,95% con prossimo pagamento previsto il 1° ottobre 2026.

L'importo che il Tesoro metterà a disposizione degli investitori sarà compreso tra 1 e 1,5 miliardi di euro.

Per questa riapertura saranno riconosciuti 105 giorni di dietimi, maturati dalla data di decorrenza della cedola fino alla data di regolamento dell'operazione.

Le scadenze lunghe continuano a rappresentare uno dei segmenti maggiormente osservati dagli investitori istituzionali, soprattutto in una fase caratterizzata da rendimenti ancora elevati rispetto agli standard dell'ultimo decennio.

Come funzionerà il collocamento

Il collocamento avverrà attraverso il tradizionale sistema dell'asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e dell'ammontare effettivamente assegnato all'interno degli intervalli indicati dal Tesoro.

Potranno partecipare direttamente all'asta esclusivamente gli Specialisti in titoli di Stato e gli Aspiranti Specialisti, che presenteranno le proprie offerte indicando il prezzo desiderato. Ogni operatore potrà formulare fino a cinque richieste differenti, mentre il lotto minimo sottoscrivibile per il pubblico rimane pari a 1.000 euro.

Agli intermediari sarà riconosciuta una provvigione di collocamento variabile a seconda della durata del titolo: 0,10% per il BTP triennale, 0,15% per il nuovo settennale e 0,25% per il BTP quindicennale.

Un''asta importante per il mercato obbligazionario italiano

L'appuntamento del 10 luglio arriva in un momento particolarmente favorevole per il debito pubblico italiano. Nelle ultime settimane il Tesoro ha registrato una domanda molto sostenuta sia nelle aste ordinarie sia nelle operazioni sindacate, con richieste spesso ampiamente superiori agli importi collocati.

Particolare attenzione sarà rivolta proprio al nuovo BTP a 7 anni, destinato a diventare il benchmark di riferimento per una delle scadenze più richieste dagli investitori internazionali.

L'esito dell'asta offrirà inoltre nuove indicazioni sull'evoluzione della domanda per il debito italiano e sulle aspettative del mercato riguardo ai futuri sviluppi della politica monetaria della Banca Centrale Europea, in una fase in cui il livello dei rendimenti continua a rappresentare uno dei principali fattori di interesse per gli investitori obbligazionari.

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