L’IA non è più circoscritta a un settore, ma il suo ciclo sta prendendo forma
Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale si è evoluto da un tema puramente tecnologico a un fattore trainante di un intero ciclo macroeconomico. Come si legge nel commento di Joe Amato, Jeff Blazek e Shannon L. Saccocia di Neuberger, la spesa degli hyperscaler rimane il baricentro, ma lo stimolo si sta ora estendendo ai settori dell’energia, dei servizi pubblici, degli industriali, dei data center, delle infrastrutture di rete, dei semiconduttori, del rame e di altri beni reali. La domanda di capitale è elevata e interagisce direttamente con i tassi reali, l’erogazione del credito, gli effetti sulla ricchezza dei consumatori e la produzione manifatturiera globale. Il dibattito chiave non è più se l’IA sia importante, ma se il ciclo d’investimento possa espandersi con rapidità, a tal punto da giustificare il capitale impiegato.
Azionario: mantenere un posizionamento sovrappesato, consapevoli degli improvvisi sell-off
Neuberger mantiene un sovrappeso sull’azionario globale, basato sulla convinzione che il ciclo di spesa in conto capitale dell’IA si stia ampliando, mentre la crescita degli utili è robusta e l’attività di buyback si attesta ai massimi storici. I rischi a breve termine sono reali, tra cui la prolungata dinamica dei titoli legati all’IA, potenziali pressioni dovute alle IPO e fattori sfavorevoli di natura stagionale. Ma tutto questo non prevale sulla convinzione a medio termine di Neuberger.
Obbligazionario: i tassi reali prevalgono sull’inflazione nel guidare il mercato
I rendimenti decennali statunitensi sono aumentati significativamente da inizio anno e il movimento è stato determinato quasi interamente dall’aumento dei tassi reali piuttosto che dalle aspettative inflazionistiche. I rendimenti reali negli Stati Uniti rimangono al di sotto di quella che Neuberger considera una zona di pericolo per gli asset rischiosi, ma la direzione del movimento è importante. Il credito rimane sostanzialmente supportato, nonostante gli spread si attestino su livelli contenuti.
Mercati privati e investimenti alternativi: la diversificazione dovrebbe contribuire maggiormente
Poiché la correlazione tra azionario e obbligazionario è meno attendibile in termini di diversificazione, Neuberger ha sovrappesato le strategie hedged e mantenuto il sovrappeso sulle materie prime. Nei mercati privati, Neuberger ritiene che le operazioni di secondario, le soluzioni di capitale e i co-investimenti di tipo mid-life rimangano le asset class più interessanti. Il private credit offre condizioni migliori per i nuovi deal, ma il posizionamento di Neuberger rimane neutrale.
Il punto sul posizionamento
L’Asset Allocation Committee entra nel terzo trimestre con un orientamento favorevole al rischio, con Neuberger che mantiene il sovrappeso sull’azionario globale e sulle large cap USA. La posizione è supportata dall’opinione che il ciclo di spesa in conto capitale dell’IA si trovi nelle sue fasi iniziali ⁄ intermedie, consapevoli che si stia ampliando nei settori industriali, delle utility, delle infrastrutture e della produzione manifatturiera. Le aspettative sugli utili rimangono solide, le operazioni di buyback sono storicamente vigorose e i mercati del credito non segnalano il tipo di deterioramento che in genere precede un ribasso azionario più accentuato.
Detto questo, nell’attuale ciclo Neuberger identifica criticità interne significative. L’IA sta attualmente supportando gli investimenti in conto capitale delle aziende, gli effetti della ricchezza sui mercati azionari e parte della spesa dei consumatori, creando un circolo virtuoso degno di essere monitorato. I tassi reali stanno aumentando con l’accelerazione della domanda di capitale. La dinamica delle azioni collegate all’IA è in espansione. Le società mega-cap che si apprestano a quotarsi in borsa potrebbero generare pressione dal lato dell’offerta. Le tradizionali coperture di portafoglio potrebbero essere meno efficaci, qualora obbligazionario e azionario dovessero diventare più correlate.
Il posizionamento che ne scaturisce prevede una crescente selettività, piuttosto che una pura esposizione al beta di mercato: Neuberger mantiene pertanto un sovrappeso sull’azionario, privilegia il carry nell’obbligazionario, rafforza le strategie hedged, mantiene l’esposizione alle materie prime e sfrutta la volatilità opportunisticamente per ribilanciare il portafoglio.

di Francesco Sicuro














































