Azionario Asia, perché il continente è al centro dei grandi megatrend globali

Azionario Asia, perché il continente è al centro dei grandi megatrend globali

Intelligenza artificiale, sovranità tecnologica, riforme della governance e crescita dei mercati emergenti stanno ridisegnando gli equilibri economici mondiali. L'Asia si presenta come uno dei principali beneficiari di queste trasformazioni, grazie a una posizione strategica lungo la filiera dell'innovazione e a valutazioni che continuano a risultare interessanti.

L''Asia guida i grandi cambiamenti dell''economia globale

Tra le trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo l'economia mondiale spiccano la rapida espansione della filiera dell'intelligenza artificiale e la crescente ricerca di autonomia nei settori industriale, tecnologico, energetico e militare. In questo scenario l'Asia occupa una posizione centrale, rappresentando una delle principali forze motrici di questi cambiamenti. Come si legge nel commento di Jean-Marie Mercadal, ceo di Syncicap (partecipata Ofi Invest), le tensioni geopolitiche che caratterizzano il contesto internazionale non dovrebbero distogliere l'attenzione dai megatrend che continuano a sostenere la solidità dei mercati azionari globali e, in particolare, di quelli asiatici.

La regione appare infatti ben posizionata per beneficiare delle profonde trasformazioni strutturali che stanno modificando gli equilibri economici mondiali. Sul piano politico stanno prendendo forma nuovi blocchi internazionali e l'Asia, con la Cina nel ruolo di protagonista, è diventata un interlocutore sempre più rilevante grazie al rafforzamento delle relazioni con l'Europa, con gli altri Paesi asiatici e con il Medio Oriente. In questa fase, caratterizzata da una crisi energetica, Pechino ha consolidato gli scambi che vedono la tecnologia come contropartita per l'accesso alle risorse energetiche strategiche.

Secondo Mercadal, uno degli aspetti più interessanti riguarda la crescente attenzione della Cina verso il mercato domestico. Il nuovo piano quinquennale 2026-2031 conferma infatti la volontà del Paese di raggiungere una piena sovranità tecnologica. All'interno di questa strategia rientra anche il lancio del Metrology Plan, destinato alla realizzazione di circa venti impianti altamente avanzati capaci di produrre un centinaio di componenti critici destinati a settori strategici come l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, la robotica miniaturizzata e le tecnologie quantistiche.

L''intelligenza artificiale rafforza il vantaggio competitivo asiatico

L'ondata di innovazione tecnologica che sta interessando il mondo continua a modificare profondamente le prospettive di crescita dell'economia globale. Gli investimenti destinati all'intelligenza artificiale, alla robotica, alle biotecnologie e alle energie rinnovabili promettono di sostenere un incremento duraturo della produttività e della crescita economica, contribuendo allo stesso tempo a rendere le economie meno esposte agli shock tradizionali delle catene di approvvigionamento.

Come sottolinea Mercadal, l'Asia rappresenta il cuore di questa trasformazione grazie a una posizione quasi monopolistica nelle infrastrutture materiali indispensabili per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. La regione controlla infatti componenti fondamentali come le unità di elaborazione grafica (GPU), i chip di memoria ad alta larghezza di banda, i dispositivi di archiviazione a semiconduttore e dispone di una capacità produttiva unica nella realizzazione delle tecnologie di nuova generazione.

Questa leadership permette ai gruppi asiatici di beneficiare direttamente degli ingenti programmi di investimento dei grandi colossi tecnologici statunitensi. Se negli Stati Uniti i protagonisti sono i cosiddetti `Magnifici Sette`, in Asia sono emersi campioni tecnologici che, secondo Mercadal, continuano a essere valutati a sconto sia rispetto ai concorrenti internazionali sia rispetto alle proprie medie storiche in termini di multipli di mercato.

Il rapporto prezzo/utili prospettico dell'indice MSCI AC Asia Pacific si colloca generalmente in una fascia compresa tra 11 e 13 volte gli utili, un livello nettamente inferiore rispetto alle valutazioni dell'S&P 500, che risultano pari o superiori a 21 volte. Anche il consenso sugli utili resta favorevole, con aspettative di una crescita dell'utile per azione a doppia cifra nei prossimi dodici mesi. A sostenere queste prospettive sono soprattutto lo sviluppo delle infrastrutture globali dedicate all'intelligenza artificiale e il processo di miglioramento della governance societaria in numerosi Paesi dell'area asiatica.

Governance e valutazioni sostengono il potenziale dei mercati asiatici

Uno dei principali fattori destinati a sostenere gli utili delle società asiatiche riguarda il percorso di riforma della governance societaria, che sta interessando diversi mercati della regione. Come evidenzia Mercadal, il Giappone rappresenta uno degli esempi più significativi di questo processo, avendo ottenuto risultati particolarmente positivi grazie alle iniziative introdotte negli ultimi anni. Lo stesso percorso sta prendendo forma anche in Corea del Sud, attraverso il Corporate Value-up Program, mentre anche la Cina sta incoraggiando in modo sempre più deciso le imprese a migliorare l'efficienza nell'utilizzo del capitale.

Queste iniziative si traducono in un maggiore ricorso ai programmi di riacquisto di azioni proprie, dividendi più elevati e un incremento del rendimento del capitale proprio (ROE). Si tratta di elementi che contribuiscono ad aumentare in modo strutturale la redditività delle aziende anche in un contesto economico meno favorevole, rafforzando le prospettive di crescita degli utili.

Secondo Mercadal, proprio questa combinazione tra sviluppo dell'intelligenza artificiale, miglioramento della governance e valutazioni ancora contenute rende il mercato azionario asiatico particolarmente interessante rispetto ad altre aree geografiche. Le società della regione sono infatti posizionate per beneficiare sia degli investimenti legati alle nuove tecnologie sia delle riforme che stanno migliorando la disciplina finanziaria e la remunerazione degli azionisti.

Obbligazioni emergenti e valute locali tra le opportunità

Il dinamismo che caratterizza l'Asia non si riflette soltanto sui mercati azionari, ma interessa anche il comparto obbligazionario dei mercati emergenti. Secondo Mercadal, le prospettive restano favorevoli grazie a una serie di miglioramenti strutturali che continuano a sostenere l'interesse degli investitori.

L'attenzione si concentra soprattutto sulle obbligazioni denominate in valuta locale, che stanno registrando una domanda crescente. Nel complesso, le banche centrali dei mercati emergenti hanno affrontato il rischio inflazionistico con maggiore tempestività rispetto alle principali economie occidentali, adottando misure restrittive in anticipo. Questa strategia ha consentito di mantenere tassi d'interesse reali relativamente elevati, soprattutto in America Latina, creando condizioni particolarmente favorevoli per gli investitori alla ricerca di rendimento attraverso il carry trade.

Mercadal sottolinea inoltre che un eventuale indebolimento del dollaro nel medio periodo rappresenterebbe un ulteriore elemento di sostegno. Una valuta statunitense meno forte ridurrebbe infatti la pressione sulle divise emergenti, permettendo alle banche centrali di numerosi Paesi dell'America Latina e di alcune economie asiatiche di ridurre i tassi d'interesse. Un simile scenario favorirebbe l'apprezzamento delle obbligazioni in valuta locale.

Per quanto riguarda invece le obbligazioni dei mercati emergenti emesse prevalentemente in dollari, il quadro appare differente. Questi strumenti vengono valutati rispetto alla curva dei rendimenti dei Treasury statunitensi e, secondo Mercadal, presentano spread già relativamente contenuti, pur in presenza di un rischio di default che continua a rimanere basso. In questo segmento le opportunità esistono ancora, ma derivano da dinamiche differenti rispetto a quelle che caratterizzano il comparto del debito in valuta locale.

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