Il contesto di mercato
Dall'inizio dell'anno, gli asset rischiosi hanno continuato a registrare progressi nonostante un contesto ancora caratterizzato dal rischio di stagflazione alimentato dalle tensioni geopolitiche. Hanno tuttavia continuato a beneficiare del sostegno di utili societari eccezionalmente solidi, come dimostrato ancora una volta dai risultati del primo trimestre. Questo trend è stato particolarmente evidente nei segmenti esposti all'intelligenza artificiale, dove gli utili sono rimasti robusti e, a nostro avviso, stanno iniziando a evidenziare driver di crescita potenziali più concreti.
In questo contesto, la view di Raphael Thuin, Head of Capital Markets Strategies di Tikehau Capital, resta costruttiva, sebbene valutazioni ancora impegnative stiano riducendo il margine di errore. La crescente dispersione tra settori, asset class, segmenti e aree geografiche sta tornando a rappresentare un fattore chiave della performance.
1 - Azioni: è il momento della selettività
Nel 2025 Tikehau Capital ha adottato una view costruttiva sull'Europa, sostenuta da un favorevole impulso fiscale, dalla normalizzazione della politica monetaria, da valutazioni a sconto rispetto agli Stati Uniti e dal miglioramento degli utili previsto. Alla luce della potenziale de-escalation in Iran, questa tesi di investimento sta tornando a essere rilevante. All'interno del mercato azionario europeo, sovranità e resilienza rimangono, secondo Tikehau Capital, temi strutturali fondamentali.
Difesa europea
L'Europa ospita, secondo Tikehau Capital, un ecosistema della difesa di primo piano, sostenuto da solidi operatori industriali e da una domanda destinata a rimanere elevata nel tempo. Il riarmo europeo va ben oltre gli attuali conflitti: fa parte di un trend strutturale guidato dai limitati investimenti del passato, dal progressivo venir meno dell'ombrello militare statunitense e dall'affermarsi di un'agenda orientata alla sovranità industriale. Tuttavia, in modo in parte controintuitivo, il settore ha registrato una sottoperformance dall'inizio del conflitto in Medio Oriente. Questo arretramento è spiegato principalmente da prese di profitto, dopo che il posizionamento degli investitori era diventato molto condiviso, in un contesto di valutazioni elevate, oltre che da preoccupazioni macroeconomiche e da interrogativi sull'evoluzione delle tecnologie per la difesa e del loro impiego operativo nei conflitti più recenti.
Detto questo, i fondamentali rimangono intatti, secondo Tikehau Capital. La visibilità resta elevata, come dimostra il portafoglio ordini di Rheinmetall, superiore a 73 miliardi di euro. Ciò detto, la selettività rimane essenziale, poiché il mercato sta ora operando distinzioni sempre più marcate tra business model, livelli di esposizione e qualità dell'esecuzione.
Industria europea
La necessità di rafforzare l'autonomia dell'Europa va oltre il settore della difesa. Il processo di reindustrializzazione in corso dovrebbe sostenere alcuni campioni europei, in un contesto caratterizzato da una significativa mobilitazione fiscale.
Detto questo, la la view di Tikehau Capital resta selettiva. Continua a mantenere un approccio più prudente nei confronti dei settori industriali tradizionali, che restano esposti a costi più elevati dell'energia e della logistica, nonché ai rischi legati ai dazi. Al contrario, Tikehau Capital mantiene una view favorevole sulle società industriali esposte all'intelligenza artificiale, in particolare attraverso le infrastrutture elettriche e le apparecchiature per i data center, nonché sugli operatori legati alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico, come alcuni segmenti del gas naturale liquefatto (GNL).
Tecnologia: opportunità su entrambe le sponde dell'Atlantico
All'interno del mercato azionario statunitense, la view di Tikehau Capital rimane positiva sulla catena del valore dell'intelligenza artificiale, con una preferenza per alcuni hyperscaler e per le società appartenenti al segmento dei `picks and shovels`. Il ciclo degli investimenti in conto capitale (Capex) resta solido, mentre la domanda di semiconduttori, connettività, sistemi di raffreddamento e alimentazione elettrica continua a sostenere l'intero ecosistema. Al contrario, Tikehau Capital mantene un approccio più prudente nei confronti del software, dove, nonostante le revisioni degli utili continuino a essere orientate positivamente, le valutazioni restano impegnative e permangono alcuni interrogativi sulla sostenibilità dei modelli di business.
Infine, l'Europa mantiene posizioni di leadership in diversi anelli critici della catena del valore tecnologica globale, in particolare nei semiconduttori e nella fotonica. Ospita inoltre operatori tecnologici più maturi che stanno ritrovando slancio grazie alla loro esposizione ai data center e alla connettività. Il tema dell'intelligenza artificiale, pertanto, non si limita ai soli leader statunitensi più visibili.
2 - L''età dell''oro del credito: un pilastro centrale dell''allocazione
Secondo Tikehau Capital, il contesto continua a essere favorevole per il credito, con rendimenti ancora interessanti. Nel segmento europeo dell'High Yield, i fondamentali rimangono ben orientati: i tassi di default restano contenuti, i margini netti si mantengono su livelli confortevoli e la volatilità è contenuta, sostenuta da una base di investitori orientata al carry e da un'offerta netta limitata.
In questo contesto, Tikehau Capital continua a privilegiare un nucleo di portafoglio incentrato su emittenti High Yield con livelli di leva finanziaria ragionevoli e rendimenti compresi tra il 5% e l'8%, integrato da alcuni segmenti caratterizzati da una maggiore convessità.
È il caso, in particolare, di alcune obbligazioni con rating CCC che, secondo Tikehau Capital, offrono l'opportunità di ottenere un rendimento aggiuntivo compreso tra il 2% e il 3% all'interno della stessa struttura del capitale, nonché del debito subordinato finanziario, in particolare degli strumenti bancari AT1, i cui rendimenti rimangono interessanti in un settore bancario europeo caratterizzato da fondamentali solidi.
Infine, Tikehau Capital continua a mantenere una sensibilità ai tassi d'interesse limitata, alla luce della piattezza delle curve del credito e del rischio di volatilità sul tratto lungo del mercato dei tassi.

di Francesco Sicuro














































