Start&Stock: nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz

Start&Stock: nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran dominano l'avvio della settimana dopo la nuova escalation militare e i timori per possibili interruzioni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. L'aumento del prezzo del petrolio riaccende le preoccupazioni sull'inflazione, mentre l'attenzione degli investitori si sposta sui dati statunitensi di giugno su inflazione e prezzi alla produzione, oltre alla prima audizione al Congresso del presidente della Fed Kevin Warsh. Al via anche la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con le grandi banche e i conti di ASML e TSMC sotto i riflettori. In Asia proseguono le vendite sul comparto tecnologico, mentre la Bank of Japan potrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita.

STATI UNITI ED EUROPA

L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio negativo con il future che segna un ribasso del -0,9%. Deboli anche i futures sull’S&P 500 (-0,6%) e quelli sul Nasdaq 100 (-1,4%).

Dalla serata di venerdì il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha registrato una brusca escalation. Washington ha lanciato diverse ondate di attacchi contro sistemi di difesa aerea, radar e capacità missilistiche e di droni iraniane, mentre Teheran ha risposto con attacchi nella regione e contro il traffico marittimo. Lo scontro si è progressivamente concentrato sullo Stretto di Hormuz, con l'Iran che sostiene di aver di fatto chiuso il passaggio marittimo e invita le navi a non attraversarlo, mentre le autorità statunitensi ribadiscono che il transito resta aperto e che il traffico commerciale viene scortato attivamente. Le notizie relative a danni riportati da alcune imbarcazioni, all'intercettazione di missili e droni e agli attacchi contro siti militari ed energetici nell'area del Golfo evidenziano un ampliamento del conflitto.

L'aumento del prezzo del petrolio ha colpito soprattutto gli asset europei, maggiormente esposti agli shock energetici. Gli investitori hanno inoltre iniziato a prezzare una Bce più restrittiva, con le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi entro dicembre aumentate di +12,9 punti base, fino a circa 34 punti base. I mercati azionari europei hanno invece accusato una correzione significativa, con lo Stoxx 600 in ribasso del -1,8% nella settimana, pur chiudendo venerdì invariato, segnando così la peggiore performance settimanale dallo scorso aprile.

Negli Stati Uniti il quadro è risultato più favorevole. I mercati azionari hanno beneficiato della stabilizzazione dei titoli legati ai semiconduttori, con il Philadelphia Semiconductor Index in rialzo del +2,7% nella settimana e del +0,1% nella seduta di venerdì. L'S&P 500 ha chiuso la settimana con un progresso del +1,2%, sostenuto anche dal +0,4% registrato venerdì.

I mercati si preparano a una settimana particolarmente intensa, che arriva dopo due semifinali spettacolari dei Mondiali di calcio e l'inizio dell'Open Championship di golf. L'attenzione sarà concentrata soprattutto sui dati sull'inflazione statunitense, con l'indice dei prezzi al consumo (CPI) in calendario domani e l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) previsto per mercoledì. Nelle stesse giornate il presidente della Fed, Kevin Warsh, terrà la sua prima testimonianza Humphrey-Hawkins davanti alla Commissione Servizi Finanziari della Camera e successivamente davanti alla Commissione Bancaria del Senato.

A completare il calendario ci sarà anche l'avvio della stagione delle trimestrali statunitensi del secondo trimestre, con i risultati di cinque grandi banche americane già da domani. Il primo trimestre aveva registrato il recupero più forte al di fuori di una recessione dalla fine degli anni Novanta, fissando quindi aspettative particolarmente elevate. Anche i conti di ASML mercoledì e di TSMC giovedì offriranno le prime indicazioni sull'evoluzione del settore tecnologico globale.

ASIA

La debolezza si estende anche ai mercati asiatici, dove il comparto tecnologico registra una nuova fase di vendite. Il Kospi perde il -8,0%, risultando ancora una volta il listino peggiore della regione a causa delle nuove pressioni sul settore dei semiconduttori. In ribasso anche il Nikkei (-2,3%), mentre l'Hang Seng (-0,1%) limita le perdite. Più marcata la debolezza dei mercati cinesi continentali, con il CSI 300 (-1,3%) e lo Shanghai Composite (-1,5%) che avviano la settimana in deciso territorio negativo.

In Giappone, secondo quanto riferito da Reuters citando tre fonti vicine alla Bank of Japan, l'istituto centrale potrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita per l'anno fiscale 2026 e continuare a porre l'accento sui rischi di un'inflazione superiore agli obiettivi. A sostenere questa valutazione contribuirebbero l'aumento dei costi legato alla debolezza dello yen e la forte domanda generata dagli investimenti nell'intelligenza artificiale, che compenserebbero in parte il calo delle quotazioni del greggio.

SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO

Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,81%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 75 punti base. La scorsa settimana la ripresa delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran ha rafforzato le aspettative del mercato su una politica monetaria più restrittiva da parte della Banca centrale europea. Gli operatori hanno infatti aumentato le probabilità che la Bce possa procedere con due ulteriori rialzi dei tassi entro la fine dell'anno, anziché con un solo intervento dopo quello deciso a giugno.

Sul mercato primario, la Germania collocherà 3 miliardi di euro del nuovo Bubill con scadenza 14 luglio 2027 e altri 3 miliardi di euro della riapertura del Bubill con scadenza 13 gennaio 2027.

Anche la Francia sarà impegnata con una serie di aste di titoli a breve termine. Il Tesoro offrirà tra 1,6 e 2,0 miliardi di euro del nuovo BTF con scadenza 14 luglio 2027, tra 200 e 600 milioni di euro della riapertura del BTF con scadenza 30 settembre 2026, tra 2,6 e 3,0 miliardi di euro della riapertura del BTF con scadenza 14 ottobre 2026 e tra 1,4 e 1,8 miliardi di euro della riapertura del BTF con scadenza 13 gennaio 2027.

PETROLIO

Il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha sostenuto il prezzo del petrolio mentre gli investitori valutavano il rischio di nuove interruzioni dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent ha chiuso la settimana in rialzo del +5,4%, nonostante il -0,4% registrato nella seduta di venerdì, attestandosi a 76,01 dollari al barile. Pur restando ben al di sotto dei massimi raggiunti nei mesi precedenti, il rialzo ha riacceso i timori di un'inflazione più persistente.

DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO

Anche oggi il principale elemento di attenzione per i mercati sarà l'evoluzione della situazione in Medio Oriente e il suo impatto sui prezzi del petrolio. Sul fronte macro la giornata odierna non prevede dati di rilievo, mentre l'attenzione si sposterà domani sull'inflazione statunitense di giugno, nel giorno in cui prenderà il via anche la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti con i risultati di JPMorgan, Bank of America, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup. Mercoledì sarà la volta di Morgan Stanley, insieme ai conti di ASML, Johnson & Johnson e BlackRock, offrendo una fotografia trasversale di diversi comparti dell'economia. Giovedì il calendario sarà ancora più ricco con le trimestrali di TSMC, Netflix, General Electric e UnitedHealth, mentre venerdì l'attenzione si sposterà sull'Europa con i risultati di Volvo, Sandvik e Saab.

Sul fronte della Fed, domani il presidente Kevin Warsh terrà la sua prima audizione davanti al Congresso, in concomitanza con la pubblicazione dei dati sull'inflazione americana. Gli investitori cercheranno indicazioni sul percorso dei tassi d'interesse dopo che i verbali dell'ultima riunione del FOMC hanno fornito pochi elementi sulle prossime mosse della banca centrale.

Nell'Eurozona oggi è atteso l'intervento della componente del Comitato esecutivo della Bce, Isabel Schnabel, a un evento in programma a Münster, in Germania, alle 18:45. Nel Regno Unito interverrà invece Ruth Smith, Executive Director del Resolution Directorate della Bank of England, durante un evento organizzato da UK Finance alle 17:00.

Sul piano politico, oggi i ministri degli Esteri dell'Unione europea discuteranno l'eventuale sostegno a nuove misure volte a interrompere i rapporti commerciali con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, secondo quanto riferito da diplomatici e funzionari. Resta infine aperto il dossier delle sanzioni alla Russia. I Paesi dell'Unione europea non hanno ancora raggiunto un'intesa sul ventunesimo pacchetto di misure restrittive, anche se, secondo quanto dichiarato dall'Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas prima della riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles, oggi potrebbe essere raggiunto un accordo per inserire altre 250 persone ed entità nella lista delle sanzioni.

ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI

Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:

SAIPEM. La Commissione europea si prepara ad avviare un'indagine approfondita sull'operazione di fusione tra Saipem e la società norvegese Subsea 7. Secondo fonti a conoscenza del dossier, Bruxelles intende approfondire i possibili effetti dell'operazione sulla concorrenza nel settore.

ENI. Il mercato petrolifero mondiale potrebbe raggiungere un `punto di rottura` entro il primo trimestre del 2027 se il conflitto in Medio Oriente dovesse proseguire. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato Claudio Descalzi in un'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, spiegando che uno scenario di questo tipo rischierebbe di alimentare le pressioni inflazionistiche e di frenare la domanda globale di energia.

INTESA SANPAOLO, MPS, BANCO BPM, GENERALI. Intesa Sanpaolo ha reso noto venerdì di aver affidato a JPMorgan il ruolo di unico advisor finanziario e consulente per le operazioni di M&A nell'ambito dell'offerta pubblica di scambio su Monte dei Paschi di Siena. L'amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, ha dichiarato sabato che la banca prenderà in esame `tutte le opzioni` disponibili e che ha il dovere di valutare l'eventuale presenza di proposte più vantaggiose nell'interesse degli azionisti, riferendosi sia all'offerta di Intesa Sanpaolo sia alla proposta di alleanza avanzata da Banco BPM. Intervenendo a un evento pubblico in provincia di Siena, Lovaglio ha inoltre ribadito l'intenzione di tutelare il ruolo di MPS come principale azionista di Generali, sottolineando che la banca non può restare passiva nei confronti di chi punta ad assumere il controllo del gruppo assicurativo.

JUVENTUS. La società bianconera e il gruppo giapponese Cygames hanno esteso il loro accordo di partnership commerciale fino al 2027, proseguendo una collaborazione già avviata negli anni scorsi.

KME. La controllata del gruppo ha completato l'esecuzione degli accordi sottoscritti nei mesi di marzo e aprile insieme alle proprie controllate con alcuni fondi gestiti da Apollo e con The Paragon Fund III, arrivando così ad acquisire il 100% del capitale di Cunova.

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