Reddito fisso nel 2026, perché la selezione sarà la vera discriminante

Reddito fisso nel 2026, perché la selezione sarà la vera discriminante

Il 2026 sta per iniziare con un mercato del credito ancora ricco di opportunità nonostante valutazioni elevate e tensioni sui rendimenti governativi. La capacità di selezionare i titoli diventa decisiva in un contesto in cui spread compressi, politiche fiscali espansive e nuove dinamiche strutturali del lavoro stanno ridisegnando l’intero panorama obbligazionario.

Credito ancora interessante ma con valutazioni più selettive

Il 2025 ha visto gli spread creditizi avvicinarsi a livelli storicamente compressi. Paul Massaro e Ken Orchard di T. Rowe Price ritengono che anche nel 2026 il mercato del credito offrirà opportunità, ma con un margine più ridotto e una necessità più forte di selezione accurata. I titoli di Stato di alta qualità restano complessi: le ondate di espansione fiscale stanno aumentando l’offerta di debito e spingendo i rendimenti in alto nella competizione tra governi per attirare capitali.

Nel segmento corporate, nonostante spread ridotti, le obbligazioni sub-investment grade e i prestiti bancari mantengono rendimenti interessanti rispetto alle azioni nel lungo periodo. Molti investitori privilegiano il rendimento a scadenza rispetto allo spread, poiché tendono a detenere i titoli fino al rimborso, rendendo meno rilevante la volatilità intermedia.

Fondamentali solidi ma primi segnali di fine ciclo

La qualità del credito, nel complesso, rimane solida. Massaro e Orchard evidenziano che i bilanci societari sono ancora robusti, l’accesso ai mercati dei capitali resta aperto e i tassi di insolvenza dovrebbero rimanere sotto le medie di lungo periodo. Emergono però alcuni comportamenti tipici delle fasi finali del ciclo, che aumentano l’importanza della selezione.

Gli stimoli fiscali statunitensi stanno iniziando a filtrare nell’economia e il picco dell’impatto dovrebbe arrivare nella prima metà del 2026. Anche l’attività di M&A si è intensificata grazie a un contesto normativo più permissivo, una dinamica generalmente favorevole sia per le obbligazioni high yield sia per i prestiti leveraged.

Nel 2026 servirà una selezione disciplinata

Il 2026 richiederà un approccio disciplinato. Gli esperti di T. Rowe Price ricordano che, nonostante un contesto costruttivo, casi isolati di insolvenza e criticità creditizie resteranno possibili. Le situazioni viste nel 2025, come First Brands, New Fortress Energy e Saks Global, mostrano l’importanza di una selettività rigorosa nelle scelte di portafoglio.

All’interno dell’universo non investment grade, le valutazioni tra prestiti e high yield sono molto vicine. Gli analisti esprimono una preferenza per i prestiti bancari grazie al reddito corrente più elevato. Il rischio principale, seppur remoto, riguarda un eventuale ampliamento rapido degli spread in caso di recessione. Un forte ribasso dei tassi a breve ridurrebbe il reddito dei prestiti, che sono a tasso variabile, ma questa eventualità viene considerata poco probabile.

Tassi governativi sotto pressione per la spesa pubblica

I rendimenti governativi a lunga scadenza seguono logiche differenti. Massaro e Orchard spiegano che la politica fiscale espansiva negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in vari Paesi dell’eurozona, in particolare Germania e Francia, richiede più debito per finanziare i deficit. Questo pone interrogativi sulla sostenibilità del debito nel lungo periodo e costringe i governi a offrire rendimenti superiori.

Le banche centrali devono affrontare cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro, spinti da intelligenza artificiale, invecchiamento della forza lavoro e calo dell’immigrazione. Questi fattori riducono l’occupazione e aumentano la tensione tra la necessità di sostenere i mercati del lavoro e quella di controllare l’inflazione. La Fed vive un dilemma particolarmente acuto, aggravato da pressioni politiche che non si vedevano dagli anni ’70.

L’esito possibile è una politica più accomodante per salvaguardare l’occupazione, con conseguente rischio di inflazione e prospettive di rendimenti più elevati sulle scadenze lunghe dei Treasury.

Dove si trovano le opportunità sui tassi

All’interno dei mercati dei tassi emergono aree di valore. Gli analisti di T. Rowe Price spiegano che le obbligazioni protette dall’inflazione negli Stati Uniti, in alcuni Paesi europei e in Giappone offrono opportunità perché i mercati sottovalutano l’inflazione futura. Esistono spazi selettivi anche nei titoli nominali dei mercati emergenti, in particolare in Repubblica Ceca, Thailandia, oltre che in economie latinoamericane come Brasile e Cile.

La presente pubblicazione è stata preparata da investireinformati.it esclusivamente a scopo informativo, educativo e divulgativo e non costituisce in alcun modo una consulenza in materia di investimenti, né un'offerta, sollecitazione o raccomandazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Le informazioni, le analisi e le opinioni espresse riflettono il punto di vista dell'autore al momento della pubblicazione e possono essere soggette a modifiche senza preavviso. I dati e le fonti utilizzati sono stati controllati e ritenuti affidabili dalla stessa redazione di investireinformati.it, ma non viene fornita alcuna garanzia circa la loro completezza, accuratezza o aggiornamento. Gli strumenti finanziari menzionati possono comportare rischi significativi, inclusa la possibile perdita totale o parziale del capitale investito. I rendimenti indicati, ove presenti, sono sempre al lordo della tassazione e non sono indicativi di risultati futuri. Prima di effettuare qualsiasi operazione di investimento è necessario consultare la documentazione ufficiale dell'emittente (KID, final terms e altri documenti disponibili sul sito dell'emittente) e valutare attentamente la propria situazione finanziaria, gli obiettivi di investimento e il profilo di rischio. Investireinformati.it, i suoi autori e collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per eventuali perdite, danni diretti o indiretti o decisioni di investimento assunte sulla base delle informazioni contenute nel presente articolo. Qualora l'articolo sia realizzato nell'ambito di contenuti sponsorizzati o collaborazioni commerciali, tale circostanza è chiaramente indicata. La presenza di una sponsorizzazione non altera l'indipendenza editoriale dei contenuti, che rimangono di natura informativa. In ogni caso, il lettore è invitato a rivolgersi a un consulente finanziario abilitato per ottenere una valutazione professionale personalizzata.
Potrebbero interessarti anche