Rendimenti in discesa sulle principali scadenze
L’asta di oggi ha evidenziato una domanda sostenuta da parte degli investitori, con richieste superiori all’offerta su tutti i titoli collocati.
Particolarmente significativo il calo dei rendimenti registrato sul nuovo BTP decennale e sul CCTeu 2036, mentre il quinquennale è stato assegnato praticamente alla pari.
BTP 3,15% a 5 anni
Il primo titolo collocato è il BTP 3,15% a 5 anni (ISIN IT0005707614), giunto alla terza tranche, con data di emissione 4 maggio 2026 e scadenza 1° giugno 2031.
L’importo assegnato è stato pari a 3,5 miliardi di euro, a fronte di richieste per 5,32 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,52.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,16%, in calo di 16 punti base rispetto all’asta precedente del 29 aprile 2026. Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 100,06, leggermente sopra la pari.
L’importo complessivo in circolazione del titolo sale a 8,7 miliardi di euro.

BTP 3,80% a 10 anni
Accanto al quinquennale, il Tesoro ha collocato il nuovo BTP 3,80% a 10 anni (ISIN IT0005706285), alla seconda tranche, con data di emissione 22 aprile 2026 e scadenza 1° luglio 2036.
L’importo assegnato è stato pari a 2,5 miliardi di euro, con richieste per 4,02 miliardi e un rapporto di copertura di 1,61.
Il rendimento lordo è sceso al 3,77%, registrando una diminuzione di ben 32 punti base rispetto all’asta precedente del 27 marzo 2026. Il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 100,53.
L’importo in circolazione del titolo raggiunge 16,5 miliardi di euro.

BTP 2,25% a 20 anni
Completa il comparto a tasso fisso il BTP 2,25% a 20 anni (ISIN IT0005177909), giunto alla quindicesima tranche, con data di emissione 1° marzo 2016 e scadenza 1° settembre 2036.
L’importo assegnato è stato pari a 1,25 miliardi di euro, a fronte di richieste per 2,17 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,74.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,75%, mentre il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 87,58.
L’importo complessivo in circolazione sale a 18,428 miliardi di euro.

CCTeu 2036
Tra i titoli collocati figura anche il nuovo CCTeu a 10 anni (ISIN IT0005707689), alla terza tranche, con data di emissione 15 aprile 2026 e scadenza 15 aprile 2036.
L’importo assegnato è stato pari a 2 miliardi di euro, con richieste per 3,17 miliardi e un rapporto di copertura di 1,59.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,25%, in calo di 11 punti base rispetto all’asta precedente del 29 aprile 2026. Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 99,93.
L’importo in circolazione del titolo sale a 6,55 miliardi di euro, mentre la cedola corrente resta fissata all’1,645%.

CCTeu 2035
Il Tesoro ha inoltre collocato il CCTeu con scadenza 15 aprile 2035 (ISIN IT0005680753), giunto alla nona tranche.
L’importo assegnato è stato pari a 1,25 miliardi di euro, a fronte di richieste per 2,19 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,75, il più elevato dell’intera asta.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,17%, con prezzo di aggiudicazione pari a 100,56.
L’importo complessivo in circolazione raggiunge 14,47 miliardi di euro, con cedola corrente pari all’1,645%.

Segnali dal mercato
Nel complesso, l’asta evidenzia un ritorno di interesse sul comparto medio-lungo italiano, accompagnato da una riduzione dei rendimenti su diverse scadenze chiave.
Particolarmente rilevante il calo di 32 punti base registrato dal nuovo BTP decennale, segnale di un miglioramento del sentiment degli investitori verso il debito italiano dopo le tensioni osservate nei mesi precedenti.
Anche i CCTeu continuano a beneficiare dell’interesse del mercato grazie ai livelli ancora elevati delle cedole indicizzate all’Euribor, in un contesto in cui gli operatori restano attenti all’evoluzione della politica monetaria della BCE.
Il regolamento delle operazioni è previsto per il 1° giugno 2026.

di Francesco Sicuro















































