Esito dell’asta di fine mese
Si è svolta stamani l’ultima asta di titoli di Stato del mese di gennaio 2026, che ha visto il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) collocare BTP a 5 anni, BTP a 10 anni e CCTeu a 10 anni per un importo complessivo pari a 8,5 miliardi di euro. L’operazione conferma una partecipazione solida da parte degli investitori e una sostanziale stabilità dei rendimenti lungo il tratto medio e lungo della curva.
BTP 5 anni: domanda solida sul tratto intermedio
Il BTP 2,85% a 5 anni con scadenza 1 febbraio 2031 (ISIN IT0005671273) è stato collocato nella settima tranche, con data di emissione 1 ottobre 2025. A fronte di richieste per 4,37 miliardi di euro, il Tesoro ha assegnato 2,75 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,59.
Il rendimento lordo si è attestato al 2,74%, invariato rispetto all’asta precedente del 27 novembre 2025, mentre il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 100,59. Con questa assegnazione, l’importo complessivo in circolazione del titolo sale a 14,3 miliardi di euro.

BTP 10 anni: assegnati 3,75 miliardi
Sul segmento più lungo della curva è stato collocato il BTP 3,45% a 10 anni con scadenza 1 febbraio 2036 (ISIN IT0005676504), giunto alla quinta tranche. Il titolo, emesso il 3 novembre 2025, ha raccolto richieste per 5,62 miliardi di euro, a fronte di un importo assegnato pari a 3,75 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,50.
Il rendimento lordo è rimasto stabile al 3,44%, in linea con la precedente asta di novembre, mentre il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 100,29. L’ammontare complessivo in circolazione del decennale sale così a 12,83 miliardi di euro.

CCTeu a 10 anni: interesse elevato sul tasso variabile
Completa il quadro dell’asta il CCTeu a 10 anni con scadenza 15 aprile 2035 (ISIN IT0005680753), collocato nella terza tranche. Il titolo, in emissione dal 15 ottobre 2025, ha registrato richieste per 3,3 miliardi di euro, a fronte di un importo assegnato pari a 2 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,65.
Il rendimento lordo si è attestato al 2,71%, con un prezzo di aggiudicazione pari a 101,48. La cedola corrente, fissata all’1,468%, continua a rendere il titolo a tasso variabile una componente rilevante per i portafogli che cercano flessibilità nella gestione della duration. L’importo complessivo in circolazione del CCTeu sale a 6,7 miliardi di euro.

Modalità di collocamento e quadro complessivo
L’asta si è svolta con il meccanismo dell’asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno degli intervalli prefissati. L’ammontare collocato è stato definito escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti, in base alle condizioni di mercato.
L’esito dell’asta di fine gennaio conferma un equilibrio tra domanda e offerta e una buona capacità del Tesoro di distribuire titoli lungo diverse scadenze, mantenendo rendimenti stabili in una fase di mercato ancora attenta alle prospettive di politica monetaria.

di Francesco Sicuro















































