BTP 2031
Il collocamento del BTP quinquennale si è chiuso con una forte adesione da parte del mercato. Come riportato nel comunicato della Banca d’Italia, il titolo BTP 2,85% con scadenza 1 febbraio 2031 ha raccolto richieste per oltre 4,2 miliardi, a fronte di un’offerta compresa tra 2,25 e 2,75 miliardi. L’intera tranche è stata assegnata nella parte alta del range, per 2,75 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,53.
Il rendimento lordo si è attestato al 2,74%, con una lieve flessione di un punto base rispetto all’asta precedente, segnale che la domanda resta solida nonostante il moderato riassestamento dei tassi nelle ultime settimane. Il prezzo di aggiudicazione pari a 100,61 conferma l’interesse degli investitori per la scadenza intermedia, che si posiziona in un tratto della curva ancora ritenuto equilibrato tra rischio e carry. Il totale in circolazione del titolo sale così a 11,55 miliardi.

BTP 2036
Una dinamica analoga si è registrata sul BTP decennale. Come si legge nel documento ufficiale, il BTP 3,45% con scadenza 1 febbraio 2036 ha raccolto richieste per oltre 4,31 miliardi, a fronte di un’offerta tra 2,25 e 2,75 miliardi. Anche in questo caso il Tesoro ha assegnato 2,75 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,57, superiore a quello del quinquennale e indice di un interesse diversificato lungo la curva.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,44%, in calo di 2 punti base rispetto alla precedente asta del 30 ottobre. Il prezzo di aggiudicazione pari a 100,33 evidenzia una buona tenuta del decennale, sostenuto dalla stabilità del quadro macro e dal recente restringimento degli spread nell’eurozona. L’importo complessivo in circolazione sale a 8,6 miliardi.

CCTeu 2035
Il collocamento del CCTeu a 10 anni ha chiuso la tornata d’aste con un’altra forte partecipazione. La fonte ufficiale riporta che il CCTeu a tasso variabile con scadenza 15 aprile 2035 ha ricevuto richieste per oltre 5,67 miliardi, contro un’offerta compresa tra 3,5 e 4 miliardi. L’importo assegnato è stato infatti 4 miliardi, massimo della forchetta, con un rapporto di copertura pari a 1,42, più basso rispetto ai BTP ma comunque solido per un titolo a tasso variabile
Il rendimento lordo si è attestato al 2,84%, mentre il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 100,48. La cedola corrente, pari all’1,468%, riflette l’ancoraggio del titolo ai tassi trimestrali, caratteristica che continua a renderlo appetibile in un quadro monetario ancora incerto. L’importo complessivo in circolazione sale così a 4 miliardi.


di Francesco Sicuro















































