Wall Street sulle spine con tregua dazi, possibile correzione fino al 10%?

Wall Street sulle spine con tregua dazi, possibile correzione fino al 10%?

Il rischio di nuove tensioni potrebbe alimentare la volatilità estiva, ma non mancano ipotesi più costruttive

Tregua dai dazi e nervosismo a Wall Street

Con l’avvicinamento della fatidica scadenza della tregua dai dazi commerciali, il nervosismo potrebbe farsi sentire a Wall Street, con gli operatori intenti a carpire qualche novità dai negoziati. A tal proposito, Bret Kenwell, US Investment analyst di eToro, offre una chiave di lettura interessante per interpretare le mosse dei mercati in questa fase di incertezza.

Secondo Kenwell, con l’avvio della stagione estiva, il rischio legato ai titoli di cronaca è sempre stato un elemento da monitorare per gli investitori più attivi. Un aspetto che pesa ancora di più in vista della scadenza del 9 luglio per i negoziati commerciali, punto critico che potrebbe alimentare la volatilità se non si registrassero progressi tangibili. La reazione avuta dai mercati a inizio aprile funge da monito, ma, come da mantra consolidato, le performance passate non sono garanzia di risultati futuri, soprattutto in una situazione che rimane costellata di incognite.

Ipotesi di slittamento e scenari più costruttivi

L’orizzonte, tuttavia, non è solo fatto di nubi nere. Come osserva Kenwell, un possibile e auspicabile scenario è uno slittamento della scadenza, potenzialmente al 1° agosto, con la prosecuzione dei colloqui. In questa ipotesi, secondo eToro, le Borse potrebbero evitare i cali registrati a inizio aprile, alimentando la convinzione che i dazi siano usati principalmente come strumento negoziale e non come una linea dura sul commercio. Questo fattore contribuirebbe a contenere la volatilità, rassicurando gli investitori più esposti alle dinamiche internazionali.

Anche se i titoli delle aziende più esposte alla guerra commerciale stanno tornando a pesare sui mercati, Kenwell ritiene che questo non implichi necessariamente un ritorno alle turbolenze di fine marzo e inizio aprile. Se si consoliderà la fiducia sul proseguimento dei negoziati o su un rinvio delle scadenze, i mercati potrebbero continuare a resistere alle notizie negative, mantenendo intatta la tenuta registrata negli ultimi mesi.

Rischio correzione e opportunità

Resta comunque uno spazio di manovra per chi monitora con attenzione la situazione. Secondo l’analisi di Kenwell, se dovesse prendere piede l’idea che la situazione commerciale possa avere effetti più pesanti del previsto, non è da escludere che i mercati possano subire una correzione. In tal senso, e a meno di sviluppi particolarmente negativi, potremmo assistere a un ribasso compreso tra il 5% e il 10%, movimento che verrebbe probabilmente interpretato dagli investitori retail come un’occasione di acquisto su livelli più convenienti.

Detto ciò, la tendenza di fondo rimane molto solida e potrebbe proseguire anche se i timori legati alla guerra commerciale e la tipica stagionalità estiva dovessero generare qualche fase di ribasso nei prossimi mesi. In questo scenario, la lettura di eToro invita a non farsi condizionare dal rumore di breve termine, ma a restare concentrati sui fondamentali, pronti a cogliere opportunità selettive se i mercati dovessero offrire spiragli di ingresso più interessanti.