Wall Street sfida i proverbi, ma il rischio non è scomparso
Wall Street ha smentito la tradizione, trasformando il proverbiale “Sell in May and go away” in un’occasione d’acquisto. A maggio gli investitori sono rimasti... e hanno comprato. Ma, come segnala Gabriel Debach di eToro, i rischi non sono spariti: si sono solo spostati.
Sul fronte geopolitico e commerciale, la tregua tra USA e Cina si è dissolta in pochi giorni. Washington ha accusato Pechino di violare gli accordi raggiunti, in particolare per aver ostacolato la proposta USA di bloccare la vendita di chip AI a Huawei. Pechino ha replicato duramente. Il risultato? Una nuova frattura nei rapporti bilaterali che potrebbe riscrivere l’intera architettura delle catene globali del valore.
In questo clima di crescente incertezza, gli occhi sono puntati su due scadenze: il 9 luglio, termine della pausa sui dazi USA, e il 12 agosto, quando scadrà la moratoria commerciale con la Cina. Due date chiave per capire se si tornerà alla logica dei blocchi contrapposti o se ci sarà spazio per una nuova apertura diplomatica.
Cina in affanno e il caso Temu
Anche sul fronte interno la Cina mostra segnali di fragilità. Il Caixin PMI manifatturiero è sceso a 48,3, entrando in territorio di contrazione per la prima volta da otto mesi. Il peggior dato dal settembre 2022. Le imprese restano ottimiste, ma i dati indicano pressione sistemica, non solo congiunturale.
Debach (eToro) sottolinea come il caso più eclatante sia Temu, la piattaforma cinese di e-commerce low-cost. A maggio ha perso 58% degli utenti giornalieri negli USA, scendendo da 60 a 40 milioni (fonte: Sensor Tower). Il GMV si è dimezzato da 80 a 40 milioni di dollari. Dietro il crollo: la fine dell’esenzione de minimis e nuovi dazi fino al 145%. Temu ha risposto con un taglio dell’80% del budget pubblicitario e con il passaggio a un modello di approvvigionamento locale: oltre un terzo dei prodotti venduti ora è stoccato direttamente negli USA. Ma il cambiamento è stato caotico, con prodotti non disponibili e carrelli svuotati.
Anche PDD Holdings, società madre di Temu, ha subito l’impatto: margine operativo crollato dal 32,9% al 19,1% e utili in calo del 38% nel primo trimestre. Il titolo ha perso il 14% martedì scorso, evocando il ricordo del crollo di agosto 2024 (-29% in una sola seduta).
I dossier della settimana
Oggi i mercati guardano ai dati sull’inflazione europea di maggio: attese in calo dal 2,2% al 2,0% annuo, con la componente core vista scendere dal 2,7% al 2,5%. Complici l’effetto base e il calo dei costi nei servizi di trasporto post-pasquali. L’inflazione energetica resterà negativa, sostenuta dal calo del greggio e dall’apprezzamento dell’euro. Atteso anche il tasso di disoccupazione di aprile nell’Eurozona, stabile al 6,2%.
Secondo Gabriel Debach di eToro, negli Stati Uniti il focus si sposta sui JOLTs di aprile (posti vacanti, assunzioni e licenziamenti). Sul fronte societario, occhio alle trimestrali di Hewlett Packard Enterprise, Dollar General, NIO e Guidewire Software, mentre Zscaler ospita l’evento “Zenith Live 2025”. Interventi pubblici attesi da tre membri della Fed: Goolsbee, Cook e Logan.
Mercoledì 4 giugno l’attenzione si sposta sull’ISM Services PMI e sull’ADP employment report, insieme a bilancia commerciale e ordini alle fabbriche USA. Intanto, la Bank of Canada dovrà decidere se tagliare i tassi. Attesa anche per i conti di Dollar Tree, MongoDB, Five Below, PVH e Thor Industries. Alla Deutsche Bank Conference riflettori su Kraft Heinz e Ulta Beauty.
Giovedì la Bce decide: taglio dei tassi e messaggi chiave
Il momento clou è atteso per giovedì 5 giugno, con la Bce pronta a tagliare i tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,00%, il minimo da due anni. Il vero focus sarà sulla comunicazione: Christine Lagarde dovrà bilanciare il rallentamento dell’economia con un’inflazione core ancora tenace e crescenti pressioni politiche per allentare le condizioni finanziarie.
Debach (eToro) evidenzia anche i dati in uscita in Europa: produzione industriale di Germania e Francia, bilancia commerciale francese e vendite al dettaglio italiane. Negli USA, attesa per i conti di Broadcom (AI e semiconduttori), Lululemon, DocuSign e Brown-Forman, oltre a Procter & Gamble e Levi Strauss alla Deutsche Bank Conference. Dall’Asia, Nintendo annuncerà ufficialmente il lancio della Switch 2 per il mercato USA ed europeo.
Il gran finale: mercato del lavoro USA sotto i riflettori
Venerdì 6 giugno si chiude con il dato clou della settimana: il report sul mercato del lavoro USA. Le attese indicano +130.000 nuovi posti, in calo rispetto ad aprile, con disoccupazione stabile al 4,2% e salari in crescita moderata al 3,7%.
Un dato debole potrebbe riaccendere le speranze di un taglio dei tassi da parte della Fed già in estate. Ma come conclude Debach di eToro, “in un contesto dove i proverbi di Wall Street vengono riscritti ogni giorno, nessuna previsione è scolpita nella pietra”.
