Occhi puntati su comunicazioni e tecnologia
Secondo Lale Akoner, Global Markets Analyst di eToro, l’inizio ufficiale della stagione degli utili del secondo trimestre porta subito in primo piano le banche, ma a catalizzare l’attenzione saranno soprattutto i settori delle comunicazioni, con una crescita EPS prevista del +31,8%, e della tecnologia, stimata al +17,7%. La spinta per la tecnologia potrebbe rafforzarsi grazie all’indebolimento del dollaro USA, che favorisce i ricavi di origine estera, componente significativa per molte big del comparto.
Dall’altra parte della curva, l’energia continua a rappresentare una zavorra per gli utili, confermandosi in calo per il quinto trimestre consecutivo, con una flessione attesa del 25%. In un contesto in cui i fondamentali macro sono ancora influenzati dalle scelte di politica commerciale, Akoner evidenzia come l’impatto delle tariffe sarà un tema chiave: “Questo trimestre dovrebbe offrire una visione più chiara dell’impatto delle tariffe”, sottolinea l’analista, ricordando che con l’approvazione della legge fiscale, una parte dell’incertezza è stata eliminata, aprendo la strada a scelte di investimento più solide.
La soglia delle attese e la sfida della fiducia
Come mette in luce eToro, le aspettative di partenza sono moderate: l’asticella è bassa, ma proprio per questo la posta in gioco aumenta. In questa stagione di trimestrali, non sarà decisivo chi saprà battere le attese, ma chi riuscirà a non deludere e a trasmettere un messaggio di tenuta e fiducia per la seconda metà dell’anno.
“La tenuta dei margini sarà il vero indicatore, soprattutto in previsione dei prossimi mesi, quando si faranno sentire con più forza gli effetti dei dazi e le pressioni sui costi”, avverte Akoner. In sostanza, gli investitori guarderanno oltre i numeri headline, concentrandosi su capacità di gestione dei costi e sostenibilità dei margini.
Banche in apertura tra dividendi e buyback
Le grandi banche, come da tradizione, inaugurano la stagione delle trimestrali. Questa settimana vedrà i numeri di BlackRock, Citigroup, JPMorgan e Wells Fargo, seguiti il giorno successivo da Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley, tutte in uscita prima dell’apertura di Wall Street. Lale Akoner di eToro sottolinea come questi risultati siano cruciali non solo perché aprono il trimestre, ma perché rappresentano un barometro dell’intero sistema finanziario globale.
Per chi segue il settore, sarà essenziale monitorare margine d’interesse netto, qualità del credito, domanda di prestiti, commissioni e ricavi da trading. E ancora di più, commenti su dividendi e programmi di buyback saranno al centro dell’attenzione per valutare quanto le politiche statunitensi abbiano inciso sin qui sull’andamento del settore.
Negli ultimi tre mesi, il comparto finanziario ha messo a segno un rendimento del 14,8%, una performance solida ma inferiore a quella di tecnologia (+33,2%) e industriali (+22,1%). Questa settimana chiarirà se le banche sapranno colmare il gap.
Rally dell’S&P 500 e reazione attesa dai mercati
L’analisi di eToro evidenzia che, nel frattempo, i mercati azionari restano orientati all’ottimismo. L’S&P 500 ha guadagnato l’11% nel secondo trimestre, registrando il rialzo più forte dal 2023 e aggiornando i propri massimi storici. Sarà la stagione degli utili a dire se questo rally sia giustificato o se, al contrario, l’impatto delle politiche commerciali sia stato sottovalutato.
Come osserva Akoner, “Maggiore sarà lo scostamento rispetto alle attese, più forte potrebbe essere la reazione dei mercati”. In altre parole, la stabilità dei margini e la capacità di dissipare i timori macro potrebbero fare la differenza tra la conferma di un trend rialzista o una correzione legata a nuove incertezze.
