Un potenziale annuo del 16,08% sul settore automotive

Un potenziale annuo del 16,08% sul settore automotive

Il nuovo certificato di Barclays prevede di premi mensili con Effetto Memoria dell’1,34% (16,08% annuo) con Barriera Cedolare Step-Down dell’1% mensile (dal 100% al 50%) e Barriera di protezione del capitale a scadenza (24/09/2029) al 50%.

XS3120808772 – BYD, Tesla, Stellantis

Il nuovo certificato di Barclays, con ISIN XS3120808772, è scritto su un basket worst-of di tre titoli legati al settore dell’automotive, BYD, Tesla e Stellantis e prevede il pagamento di premi mensili con Effetto Memoria dell’1,34% a partire dal 15 ottobre 2025, a condizione che tutti i sottostanti, nelle rispettive Date di Osservazione, rilevino al di sopra della Barriera Cedolare, per un rendimento potenziale annuo del 16,08%.

Questa è decrescente con un meccanismo Step-Down dell’1% mensile: alla prima Data di Osservazione la Barriera Cedolare è posta in corrispondenza del livello di Fixing Iniziale (100%), e scende dell’1% ogni mese, rendendo sempre meno stringenti le condizioni per incassare le cedole, fino ad arrivare al 50%, in corrispondenza della Barriera Europea (osservata solo a scadenza) per la protezione del Valore Nominale.

Grazie alla presenza dell’Effetto Memoria, a scadenza verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i tre sottostanti non saranno scesi di oltre il 50% rispetto al livello iniziale.

La durata del prodotto è di 4 anni, con scadenza prevista per il 17 settembre 2029 e, a partire dalla nona Data di Osservazione (15 giugno 2026) è prevista anche la possibilità di rimborso anticipato grazie alla presenza del Livello Autocall, posto al 100% del Fixing Iniziale dei sottostanti e fisso durante tutta la vita del prodotto.

Il certificato, inoltre, è dotato di Opzione Quanto, che annulla il rischio di cambio legato alla quotazione in valuta diversa dall’euro di due dei tre sottostanti presenti.

Attualmente scambia in Lettera a 100,76€ .

Tabella con le caratteristiche chiave

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Scenari a scadenza

A scadenza, gli scenari possibili sono due:

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera, e quindi non perde oltre il 50% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del Valore Nominale di 100€ oltre che tutti i premi eventualmente conservati in memoria, per un totale di 64,32€ di cedole;

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della Barriera, registrando una performance negativa di oltre un -50% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of, maggiorato da eventuali cedole incassate durante la vita del prodotto. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento Barriera è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike).

Il certificato è in quotazione dal 22 settembre 2025 sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.

Barclays, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.

Payoff a scadenza e vantaggi principali

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Il certificato consente di ottenere un rendimento potenziale annuo del 16,08% anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -50% dei titoli dai livelli iniziali) ed essendo dotato di Effetto Memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le Date di Osservazione intermedie.

La Barriera Cedolare decrescente dell’1% mensile facilita l’incasso dei premi nelle varie Date di Osservazione, mentre la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal nono mese con Livello Autocall fisso al 100%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.

Rischi

- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni;

- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask;

- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente (Barclays) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.

BYD

Il produttore cinese delle auto elettriche ha messo a segno un +23% circa in borsa da inizio anno, dietro solo a Xpeng (+83%) e Nio (+59%) tra i principali competitor a livello globale.

Nonostante il calo degli utili del 30% nel secondo trimestre 2025 rispetto all’anno precedente, le consegne di veicoli totali nel semestre sono state superiori rispetto al 2024 con 2,49 milioni di unità, con un boom delle esportazioni in Europa del 130%.

La Barriera del certificato è posta a 54,05 HKD, in prossimità dei minimi toccati a marzo 2022 e ritestati poi a novembre e dicembre 2022 e a febbraio 2024.

Warren Buffett ha recentemente venduto tutta la sua partecipazione nel titolo, ma nonostante questo gli analisti che coprono il titolo danno ancora un giudizio positivo con un rating consensus di 4,57 su 5, con 35 raccomandazioni Buy, 2 Hold e 3 Sell e un target price a un anno a 135,66 HKD, in rialzo del 20% circa dai prezzi attuali.

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Tesla

L’azienda di Elon Musk continua il recupero dai minimi toccati tra marzo e aprile di quest’anno con un +100% circa rispetto alle quotazioni toccate post Liberation Day. La performance da inizio anno rimane tuttavia piatta, con un misero +5% che la posiziona al sesto posto tra le Magnifiche 7 (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla), davanti solo a Apple.

L’annuncio dell’acquisto da parte di Musk di quasi 1 miliardo di dollari di azioni ha fatto scattare gli acquisti e portato il titolo in area 426 dollari, in rialzo di oltre il 23% nelle ultime 7 sedute.

La Barriera del certificato è posta a 205,02 USD.

Gli analisti danno un rating consensus di 3,34 su 5, con raccomandazioni miste (28 Buy, 17 Hold e 16 Sell) e target price molto eterogenei che spaziano in un range di prezzo che va dai 200 ai 500 dollari per azione.

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Stellantis

La casa automobilistica del Vecchio Continente ha sofferto enormemente la concorrenza dei veicoli cinesi e le problematiche legate all’elettrico, mettendo a segno un vero e proprio crollo in Borsa rispetto al picco toccato a marzo 2024 in area 27€ (-70% circa), e arrivando a quotare poco al di sopra degli 8€.

Il peggioramento delle quotazioni in Borsa ha anche portato il titolo ad uscire dall’indice Euro Stoxx 50 a inizio settembre, ma sembrano esserci segnali positivi dagli Stati Uniti, dove, a detta dell’AD Filosa, i livelli di inventario sono molto sani.

La Barriera del certificato è posta a 4,075 EUR: per rivedere questi livelli bisogna tornare al minimo registrato durante il Covid nel marzo del 2020.

Gli analisti sono concordi sul mantenimento del titolo in portafoglio, come rilevato dalle 20 raccomandazioni Hold, contro i 9 Buy e i 6 Sell, con un consensus rating di 3,11 su 5 e un target price a 12 mesi a 9,02€ (+10% da oggi).

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