Mercati in rosso: Apple trascina i tech, giù anche S&P 500 ed euro
L''annuncio ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari globali: lo S&P 500 è sceso dell’1,2%, mentre l’indice Stoxx Europe 600 ha perso l’1,5%. Apple ha guidato la svendita dei titoli tecnologici, con un calo del 2,5%. Anche il dollaro è sceso ai minimi dal 2023, mentre i rendimenti dei Treasury decennali hanno quasi azzerato le perdite settimanali.
Queste nuove minacce arrivano a pochi giorni da un tentativo europeo di rilanciare il dialogo commerciale con Washington. Il commissario al commercio Maros Sefcovic avrebbe dovuto tenere una telefonata con il suo omologo statunitense, Jamieson Greer, proprio venerdì, prima della dichiarazione di Trump.
UE pronta a rispondere: in preparazione tariffe su 95 miliardi di export USA
Secondo fonti europee, l’UE starebbe già preparando contromisure nel caso in cui i negoziati falliscano. Il blocco ha predisposto un pacchetto di tariffe aggiuntive su esportazioni statunitensi per un valore di 95 miliardi di euro, in risposta ai dazi “reciproci” di Trump e alla possibile imposizione di un 25% sulle automobili e su alcune componenti.
Micheal Martin, primo ministro irlandese, ha definito le minacce di Trump “profondamente deludenti”, sottolineando come “i dazi danneggino entrambe le parti” e ribadendo che una soluzione negoziata è l’unica via sensata.
Anche altri leader europei hanno risposto con cautela, con il primo ministro olandese Dick Schoof che ha parlato di “parte di una negoziazione” e promesso una risposta “ferma e robusta”.
Obiettivi strategici: energia, AI, connettività
Nel nuovo quadro negoziale proposto dall’UE figurano misure per tutelare gli interessi USA, come diritti del lavoro, standard ambientali e sicurezza economica, insieme a proposte di cooperazione strategica in settori chiave come energia, intelligenza artificiale e connettività digitale.
Tuttavia, secondo fonti citate da Bloomberg, le proposte statunitensi precedenti sarebbero state viste a Bruxelles come una sorta di “lista dei desideri irrealistica e unilaterale”. L’UE punta a un accordo equilibrato e reciprocamente vantaggioso, ma resta scetticismo sulla reale volontà collaborativa dell’amministrazione Trump.
Verso una nuova guerra commerciale globale?
Trump ha già ottenuto un’intesa con il Regno Unito per salvaguardare il settore auto britannico e ha concordato una tregua commerciale con la Cina. Ora punta l’attenzione sull’Europa, e secondo Agathe Demarais, analista del Consiglio Europeo per le Relazioni Estere, le richieste di Trump riflettono una “profonda frustrazione verso l’approccio prudente dell’UE” e la sua voglia di concludere accordi “ad effetto”, anche se di scarso impatto pratico.
Oltre all’UE e ad Apple, Trump ha minacciato nuove tariffe su semiconduttori, farmaci, film stranieri e parti di aeromobili, indicando che la sua agenda protezionistica è tutt’altro che conclusa.
