Trump campione inatteso della cannabis, è' tornata la moda?

Trump campione inatteso della cannabis, è' tornata la moda?

Il settore della cannabis torna sotto i riflettori di Wall Street, sospinto dal rally di Tilray e dalle ipotesi di una riclassificazione politica..

Il ritorno di Tilray e la narrativa del rilancio

Come evidenzia Gabriel Debach, market analyst di eToro, il rimbalzo della cannabis a Wall Street ricorda mode che si ripresentano ciclicamente, proprio come i jeans a zampa. Dopo la “fumata nera” del 2024, l’estate 2025 si apre con un protagonista assoluto: Tilray, che in agosto segna un sorprendente +149%, miglior mese dal 2018.

È il secondo mese consecutivo in crescita e la quarta settimana positiva di fila. Ancora più simbolico il traguardo delle dieci sedute sopra quota 1 dollaro, che consente all’azienda di evitare il reverse split e mantenere la quotazione al Nasdaq. Non si tratta solo di un dato tecnico, ma di una soglia psicologica che riporta la cannabis sotto gli occhi degli investitori.

La politica come motore del rally

Il rally non nasce dai conti, bensì dalla politica. Il Wall Street Journal ha rivelato che Donald Trump starebbe considerando la riclassificazione della marijuana a Schedule III. Non si tratta di legalizzazione, ma le implicazioni sarebbero enormi: riduzione del carico fiscale della normativa 280E, che oggi impedisce di dedurre i costi operativi, accesso al sistema bancario e stimolo alla ricerca medica.

Debach sottolinea che un simile cambiamento potrebbe trasformare un’industria soffocata in un mercato con prospettive di redditività reale. Da qui la reazione immediata degli investitori, pronti a riscoprire un settore rimasto a lungo nell’ombra.

Gli Etf e il paradosso dell’esposizione

La rinnovata attenzione ha spinto anche gli strumenti finanziari. L’ETF MSOS, il più grande del comparto, ha raccolto oltre 95 milioni di dollari in agosto, portando i flussi complessivi a 2,6 miliardi. Ma analizzando il portafoglio emerge un paradosso: la maggior parte non è investita direttamente in titoli di cannabis, bensì in liquidità, derivati e fondi comuni.

Secondo Debach, si tratta di un corto circuito che ricorda la satira di South Park: un veicolo pensato per offrire esposizione verde che, come Tegridy Farms, finisce per tradire la propria missione pur di restare a galla.

Il 2024: l’anno nero della cannabis

Il rimbalzo va inquadrato alla luce di un passato recente estremamente difficile. Il 2024 è stato un anno nero per il settore: Curaleaf ha perso il 60%, Tilray il 42%, Green Thumb il 26%. L’ETF MSOS ha registrato un crollo del 46%, con un drawdown complessivo del 93% dal massimo storico.

Sul fronte politico, il referendum in Florida si è fermato al 55%, ben al di sotto della soglia necessaria del 60%. Una sconfitta che ha colpito duramente le speranze di apertura del terzo stato più popoloso degli Stati Uniti. Molte aziende hanno dovuto diversificare in alcol o bevande energetiche, diluendo capitale e allontanandosi dal core business. Per Debach, è stato un vero e proprio “cimitero delle illusioni”.

Attese e speranze tra politica e satira

Eppure, oggi basta un rumor politico per innescare un rally a tre cifre. Jefferies ha alzato il target price di Tilray a 2 dollari, mentre ATB Capital ha fissato quello di SNDL a 4,50. Trump, già nel 2024 sostenitore della legalizzazione in Florida, si propone ora come campione inatteso della cannabis.

La narrazione si intreccia con la satira di South Park: Randy Marsh, per salvare Tegridy Farms, manda Towelie alla Casa Bianca con un ologramma di sé stesso, convinto che basti un dono per ottenere la riclassificazione. Ma il finale è amaro: le promesse svaniscono, la fattoria chiude e la famiglia è costretta ad abbandonarla. Un parallelo che Debach utilizza per ricordare come le promesse politiche possano accendere euforia, ma raramente bastino a garantire stabilità.

Tra rinascita e nuova disillusione

Il quesito resta sospeso: il 2025 sarà l’anno in cui la politica salverà davvero il settore, oppure assisteremo a un nuovo epilogo in stile South Park, tra fumo, eccessi e disillusione?

Per Debach, il rally dimostra che la cannabis resta un comparto estremamente sensibile alle variabili politiche e alle aspettative. Solo una vera riforma legislativa potrà trasformare questa corsa in rinascita strutturale, evitando che la cannabis rimanga l’ennesima moda passeggera sul palcoscenico di Wall Street.