Guida agli investimenti in titoli di Stato italiani

Guida agli investimenti in titoli di Stato italiani

Dettagli sull'emissione e sul rendimento di BOT, CTZ, BTP e altri titoli di Stato nel mercato italiano

Titoli di Stato italiani

L’emissione

I titoli di Stato vengono emessi in Italia dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale dispone regolarmente l’emissione sul mercato di alcune categorie di obbligazioni, sottoscrivibili sia da investitori privati che istituzionali.

Nel dettaglio, il MEF emette sei tipologie: i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), i Certificati del Tesoro Zero Coupon (Ctz), i Certificati di Credito del Tesoro (Ccteu), i Buoni del Tesoro Poliennali (Btp), i Buoni del Tesoro Poliennali Green (BTP Green), quelli Poliennali indicizzati all’inflazione europea (Btp€i) e quelli indicizzati all’inflazione italiana (BTP Italia), a cui si aggiungono quelli poliennali step up riservati agli investitori retail (BTP Futura).

La sottoscrizione avviene sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT), mercato secondario regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A. attraverso intermediari finanziari.

Le obbligazioni sono soggette ad aliquota fiscale applicata sul rendimento lordo pari al 12,50% a titolo definitivo. Tale aliquota vale per residenti in Italia e per i soggetti privati, mentre per coloro che risiedono fuori dal nostro paese e per le imprese i rendimenti concorrono alla formazione del reddito da portare in dichiarazione.

Bot e Ctz

I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) sono titoli a breve termine, ovvero con durata non oltre un anno (3,6 e 12 mesi) e sono privi di cedole, pertanto vengono denominati anche ‘zero coupon’.

Il rendimento è determinato con il meccanismo dell’asta competitiva dalla differenza tra il prezzo di rimborso del titolo a scadenza (valore di mercato) e il prezzo di emissione (prezzo di acquisto sul secondario), differenza chiamata ‘scarto di emissione’.

Al rendimento (lordo) è necessario sottrarre le commissioni bancarie, diverse a seconda della banca ma con un tetto massimo stabilito dalle norme, oltre all’aliquota fiscale.

I Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ) presentano caratteristiche simili ai BOT in quanto privi di cedole e il loro prezzo è determinato dalla differenza tra prezzo di rimborso e quello di emissione.

Al contrario dei BOT, i CTZ hanno una durata di 24 mesi e l’aliquota fiscale sul prezzo è determinata ex ante e portata in aumento del prezzo di acquisto.

BTP

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) presentano una scadenza medio lunga (3, 5, 7, 10, 15, 20, 30, 50 anni) e sono emessi con il meccanismo dell’asta marginale.

Il rendimento è determinato da due componenti: una cedola fissa pagata semestralmente e la differenza tra prezzo di rimborso del titolo alla scadenza e il prezzo di emissione.

Anche in questo caso è necessario calcolare le commissioni di intermediazione e l’aliquota fiscale da applicare sul rendimento lordo.

BTP€I, BTP Italia e CCTeu

I Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati all’inflazione europea (BTP€i) durano 5, 10, 15 e 30 anni, garantendo un reddito costante in termini reali perché finalizzati alla protezione contro l’aumento dei prezzi a livello europeo.

Il capitale (rimborsato a scadenza) e le cedole (semestrali) sono rivalutate in base all’inflazione europea misurato dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo nell’area dell’euro (IAPC), esclusi i tabacchi.

I Buoni del Tesoro Poliennali Italia (BTP Italia) presentano cedole semestrali e hanno una durata stabilita di volta in volta, anche se mediamente questa è di sei anni.

Le cedole si adeguano in base all’andamento dell’inflazione italiana indicato dall’Indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operati ed impiegati (FOI), anche in questo caso esclusi i tabacchi.

I Certificati di Credito del Tesoro Indicizzati all’euribor (CCTeu) hanno una cedola variabile determinata dal tasso Euribor a sei mesi a cui viene aggiunta una percentuale fissa e la loro somma non può mai assumere valori negativi.

BTP Futura

Gli unici Titoli di Stato riservati esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (retail) sono i BTP Futura, il cui nome deriva dalla loro capacità di sostenere anche “il futuro del Paese”, in riferimento al superamento della crisi sanitaria ed economica derivata dalla pandemia da Covid 19 iniziata nel 2020.

Questi presentano cedole pagate semestralmente che crescono nel tempo secondo un meccanismo di ‘step up’, con rendimenti minimi prefissati fissati prima dell’emissione e che può essere confermata o rivista al momento della chiusura.

Il BTP Futura prevede anche un premio di fedeltà che varia a seconda del tempo in cui vengono detenuti dagli investitori.