Tesla, Musk conferma: resterò CEO per altri 5 anni. Addio alla politica e stop ai finanziamenti per Trump

Tesla, Musk conferma: resterò CEO per altri 5 anni. Addio alla politica e stop ai finanziamenti per Trump

Elon Musk spegne le voci di un addio a Tesla e annuncia: “Sarò al timone fino al 2030, a meno che non muoia prima”. Dal palco del Qatar Economic Forum, il patron rassicura gli azionisti e rilancia l’ambizioso piano sui robotaxi, in arrivo da giugno. Nonostante il calo delle vendite in Europa e Cina, Musk rivendica un `turnaround` già completato e promette nuovi margini di crescita. Intanto, prende le distanze dalla politica, chiude con Trump e smentisce contatti con Putin, mentre il titolo Tesla rimbalza in Borsa. Segnali chiari: Musk torna a concentrarsi sul core business.

Musk rassicura gli azionisti: “Sarò alla guida di Tesla fino al 2030”

Durante un intervento al Qatar Economic Forum, martedì 20 maggio, Elon Musk ha smentito le voci che lo volevano in uscita da Tesla, rispondendo seccamente alla domanda se si vedesse ancora CEO tra cinque anni: “Sì, a meno che non muoia prima”. Il fondatore della casa automobilistica elettrica ha quindi ribadito che mantenere il controllo dell’azienda è fondamentale per garantirne la visione a lungo termine, smentendo implicitamente le indiscrezioni secondo cui il Cda di Tesla starebbe valutando una sua sostituzione, come invece riportato dal Wall Street Journal in un articolo del 1° maggio.

Tesla in difficoltà in Europa, ma il mercato globale tiene

Nonostante il momento complesso in Europa, dove le vendite di auto elettriche sono in calo, Musk ha dichiarato che la società ha già completato una fase di rilancio (“turnaround”) e che le performance sono comunque solide in altre regioni. Ha inoltre affermato che in seguito al suo controverso coinvolgimento nel dibattito politico la sua azienda ha sì perso acquirenti di sinistra, ma ne ha guadagnati di nuovi all’interno dell’area conservatrice degli Stati Uniti.

Vendite globali di Tesla:

· 2024: Tesla ha venduto 1,79 milioni di veicoli, segnando un leggero calo rispetto ai 1,81 milioni del 2023;

· 2025 (primo trimestre): 336.681 veicoli consegnati, in calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Vendite Europa

· 2025 (gennaio-febbraio): Le immatricolazioni sono diminuite del 49%, con 19.046 unità vendute. Quota di mercato scesa all''1,1%;

· Italia: calo del 25% rispetto al 2024, con un lieve rimbalzo nel secondo trimestre.

Vendite Stati Uniti

· 2025 (primo trimestre): 336.681 veicoli consegnati, in calo del 13% rispetto al 2024. Il calo è stato attribuito a interventi di aggiornamento sulle linee produttive della Model Y.

Vendite Cina

· Febbraio 2025: 30.688 veicoli venduti, in calo del 49,16% rispetto a febbraio 2024.

Tesla sale in Borsa dopo le dichiarazioni: +0,6% in pre-market

Le parole di Musk hanno avuto un impatto immediato sul mercato: il titolo Tesla è salito dello 0,6% a 345,84 dollari nelle contrattazioni pre-apertura, in controtendenza rispetto agli indici S&P 500 e Dow Jones, entrambi in calo dello 0,5%.

Gli analisti hanno evidentemente letto il ritorno di Musk a una maggiore concentrazione sul core business come un segnale positivo per il futuro dell’azienda, una mossa che il mercato auspicava da tempo.

Robotaxi in arrivo: via alla sperimentazione da giugno

Tra gli annunci più importanti, Musk ha poi confermato l’imminente lancio del servizio di robotaxi Tesla, previsto entro la fine di giugno in alcune città pilota. Le prime auto autonome saranno poche e operate sotto stretta supervisione umana.

L’obiettivo è ambizioso: 1.000 veicoli nei prossimi mesi, fino a centinaia di migliaia entro il 2026. I proprietari di Tesla con software e hardware adeguato potranno quindi inserire i propri veicoli nella rete robotaxi per guadagnare denaro quando non li usano personalmente.

In alcune città cinesi i robotaxi già una realtà quotidiana, seppure formalmente in fase di sperimentazione allargata. A Wuhan ne sono già in circolazione 500 e possono essere chiamati con un’app dallo smartphone, mentre a Pechino sono disponibili nelle aree centrali.

Tecnologia Tesla in licenza ad altre case automobilistiche

Musk ha anche aperto alla possibilità di concedere in licenza la tecnologia di guida autonoma di Tesla ad altri produttori automobilistici. Il lancio ad Austin potrebbe essere il primo banco di prova per future collaborazioni. Inoltre, Musk ha evidenziato che Tesla è superiore a BYD nella guida autonoma, citando risultati di test indipendenti locali.

Addio alla politica: Musk si ritira dai finanziamenti a Trump

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda però il disimpegno di Musk dal mondo politico statunitense. Alla domanda su quanto intenda investire per le elezioni midterm del 2026, ha risposto: “In futuro farò molto meno. Penso di aver fatto abbastanza”.

Con questa frase ha di fatto annunciato lo stop al supporto finanziario a Donald Trump, confermando l’interruzione di un legame che aveva già sollevato tensioni. Le elezioni di midterm avvengono a metà del mandato quadriennale del presidente e coinvolgono l’intera Camera dei Rappresentati e un terzo dei senatori.

Elon Musk ha poi respinto le accuse di essere un potere ombra nella politica americana: “Non scriviamo le leggi, non controlliamo i tribunali, non guidiamo l’esecutivo. Siamo solo consulenti”, ha affermato. La dichiarazione arriva dopo settimane di tensione con l’ex presidente Trump, in particolare sul tema dei dazi e delle strategie economiche.

Smentite su contatti con Putin e conferma: niente droni armati con SpaceX

Musk ha infine negato di aver avuto recenti contatti con Vladimir Putin: “Ci ho parlato una sola volta, in una videochiamata cinque anni fa”. Ha inoltre escluso lo sviluppo di armi o droni armati da parte di SpaceX, confermando un orientamento non militare per la sua compagnia spaziale. Ha anche ventilato la possibilità che Starlink venga quotata in Borsa, ma “senza fretta”.