L’economia Usa sta bene e i tagli dei tassi potrebbero aspettare
I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona hanno registrato un balzo venerdì, in seguito ai dati superiori alle attese sull'occupazione statunitense, che hanno messo in dubbio la possibilità di ulteriori tagli aggressivi ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics (BLS), i non-farm payrolls (posti di lavoro nei settori non agricoli) sono aumentati di 254.000 unità a settembre, ben al di sopra delle attese del mercato, che prevedevano un incremento di 140.000 posti di lavoro. Questi risultati hanno portato a un indebolimento delle aspettative di tagli ai tassi negli Stati Uniti, influenzando direttamente i rendimenti obbligazionari europei.
Rendimenti obbligazionari in aumento in Germania
In Germania, il rendimento dei titoli di Stato a due anni è aumentato di 10 punti base al 2,175%, rispetto al valore di 2,139% registrato prima della pubblicazione dei dati statunitensi. Questo strumento, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea (BCE), era sceso a 1,987% all'inizio della settimana, in seguito a dati deboli sull'inflazione della zona euro, ma ha ripreso a crescere in risposta alla forza dell'economia statunitense e all'aumento dei prezzi del petrolio, legato all'escalation del conflitto in Medio Oriente.
Rendimenti a 10 anni: il benchmark dell''Eurozona
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, che funge da punto di riferimento per il blocco dell'eurozona, è salito di 8 punti base, attestandosi al 2,219%, vicino ai massimi da metà settembre. Questo tasso aveva toccato il 2,011% martedì, il livello più basso dall'inizio di gennaio.
Impatto sui mercati e reazione degli investitori
La pubblicazione dei dati sull'occupazione statunitense ha ridotto le aspettative di tagli dei tassi da parte della BCE, con i trader che ora stimano una probabilità dell'80% per un ulteriore taglio a ottobre, rispetto all'85% di inizio giornata. `I dati sull'occupazione di oggi suggeriscono che l'azione della Fed sta funzionando bene per sostenere il suo mandato di piena occupazione`, ha commentato Richard Flynn, managing director di Charles Schwab UK, aggiungendo che `con l'inflazione ormai alle spalle, questo potrebbe essere meno positivo per i mercati, in quanto potrebbe rallentare il ritmo dei futuri tagli dei tassi.`
Prezzi del petrolio e tensioni geopolitiche
Venerdì, i prezzi del petrolio si sono mantenuti stabili, ma hanno registrato forti guadagni settimanali, alimentati dalle crescenti preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente. Sebbene il presidente degli Stati Uniti Joe Biden abbia dichiarato di non credere che vi sarà una `guerra totale` nella regione, le speculazioni su un possibile attacco israeliano agli impianti petroliferi iraniani continuano a influenzare i mercati.
Reazione dei rendimenti italiani
Il rendimento del BTP a 10 anni italiano è salito di 5 punti base, raggiungendo il 3,53%, con lo spread rispetto al Bund tedesco che si è ristretto a 130 punti base.
Cambia la narrativa economica: dubbi per la Fed
Secondo Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia, le cifre del report NFP di settembre hanno modificato la percezione del mercato, smentendo la narrativa di una crisi del lavoro. La creazione di 254.000 nuovi posti di lavoro, accompagnata da revisioni al rialzo per i mesi precedenti e da un calo del tasso di disoccupazione al 4,05%, spingono la Federal Reserve a dover discutere nuovamente delle sue prossime mosse in politica monetaria. Al momento, lo scenario più probabile è quello di due tagli dei tassi nelle prossime riunioni, a novembre e dicembre, per un totale di 50 punti base. Questi dati ridimensionano le aspettative più ottimistiche di una riduzione più aggressiva dei tassi da parte della Fed.
Reazione dei mercati valutari e azionari
La pubblicazione del rapporto sull'occupazione ha avuto un impatto immediato sul dollaro, che ha guadagnato terreno rispetto alle principali valute internazionali. Anche il mercato azionario ha reagito positivamente, grazie all'ottimismo degli investitori per un possibile `soft landing` dell'economia americana, allontanando lo spettro di una recessione imminente.
