Stellantis tra Dividendi, Buyback e Fusioni mentre l’a.d. Tavares riflette sulla pensione

Stellantis tra Dividendi, Buyback e Fusioni mentre l’a.d. Tavares riflette sulla pensione

Carlos Tavares rassicura sugli impegni del 2024, ma gli investitori restano preoccupati per il futuro tra tagli, speculazioni e un settore automobilistico europeo sotto pressione

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Stellantis conferma dividendi e buyback per il 2024

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha ribadito che il gruppo rispetterà gli impegni di dividendi e buyback per quest’anno. `I nostri impegni sono stati presi per il 2024 e saranno mantenuti`, ha affermato Tavares durante una visita in Francia. Tuttavia, il dirigente non ha escluso possibili tagli nel 2025, sottolineando che una decisione verrà presa solo a fine 2024: `Il momento per il 2025 non è ancora arrivato, vedremo cosa succederà alla fine del 2024`.

Dubbi tra gli investitori sui futuri payout

Le parole di Tavares arrivano in un momento critico per Stellantis. Gli investitori sono preoccupati che le difficoltà finanziarie possano ostacolare i payout futuri, soprattutto dopo il recente profit warning che ha ridimensionato le aspettative di margine operativo per la seconda metà del 2023. Kevin Thozet, membro del comitato di investimento di Carmignac, ha sottolineato che il settore automobilistico europeo sta `cadendo come foglie d’autunno`, e che il generoso dividendo potrebbe essere a rischio, con un impatto anche sul programma di buyback.

Le speculazioni sulle fusioni e il possibile successore di Tavares

Oltre ai timori sui risultati finanziari, Tavares ha anche smentito i rumors di una fusione con Renault, definendoli `pura speculazione`. Recentemente, si è parlato di una possibile fusione a tre tra Stellantis, Renault e BMW, e alcuni osservatori ipotizzano che, in caso di fusione, potrebbero emergere nomi come Mary Barra, attuale CEO di GM, e Luca De Meo, CEO di Renault ed ex dirigente Fiat.

Barclays e il taglio delle stime per il 2024-2026

La banca d'investimento Barclays ha recentemente abbassato il rating di Stellantis da `overweight` a `equal-weight`, riducendo le stime sull'Ebit per il 2024-2026 del 33-45%. Le motivazioni includono un forte calo del free cash flow, che solleva dubbi sulla sostenibilità di dividendi e buyback futuri. `Ci siamo fatti prendere la mano da Stellantis`, ha dichiarato Barclays, lamentando una gestione lenta delle scorte negli Stati Uniti e una perdita di quote di mercato in Europa e USA.

Il settore automobilistico europeo in crisi

Stellantis non è l’unica casa automobilistica in difficoltà. L’intero settore auto europeo è sotto pressione, con Volkswagen, BMW e Mercedes che hanno lanciato allarmi simili sugli utili e le vendite. Il calo della domanda, legato a un rallentamento economico, rappresenta una delle principali cause della crisi del settore. Le famiglie tendono a tagliare i consumi di beni durevoli, come le automobili, in tempi di incertezza economica.

Conclusione

Stellantis si trova a dover affrontare sfide complesse. Sebbene per il 2024 siano stati confermati dividendi e buyback, le prospettive per il 2025 restano incerte. La transizione elettrica, la concorrenza cinese e la mancanza di domanda pesano su Stellantis e sull’intero settore europeo, mentre gli investitori restano in attesa di segnali più chiari per il futuro.