Stellantis +3,51%: Trump promette la deducibilità degli interessi sull’acquisto di auto Made Us

Stellantis +3,51%: Trump promette la deducibilità degli interessi sull’acquisto di auto Made Us

Le promesse di incentivi fiscali e le politiche protezionistiche potrebbero sostenere il settore auto. Stellantis genera oltre il 50% dell’utile operativo negli Stati Uniti.

Trump: “Deduzione Totale sugli Interessi delle Auto USA”

Le dichiarazioni di Trump sulle auto `Made in USA` creano aspettative positive sui mercati. Il titolo Stellantis, leader del settore automobilistico, guadagna il 3,51%, portandosi a 12,44 euro. Il rally è stato alimentato dalle dichiarazioni del candidato repubblicano alla presidenza, Donald Trump, che ha annunciato un importante incentivo fiscale per le auto prodotte negli Stati Uniti.

Donald Trump ha dichiarato che, in caso di vittoria, renderà gli interessi sui prestiti auto totalmente deducibili per i veicoli prodotti negli Stati Uniti. Durante un comizio in North Carolina, Trump ha affermato che questa misura sarà introdotta per incentivare l'industria automobilistica nazionale, con l’obiettivo di aumentare la domanda di veicoli `Made in USA`.

Questo incentivo ha un impatto diretto su Stellantis, che genera oltre il 50% del proprio utile operativo negli Stati Uniti, grazie a marchi come Jeep e Chrysler. L'iniziativa proposta da Trump favorirebbe l'azienda italo-francese, migliorando le sue prospettive di crescita in un mercato chiave come quello americano.

Un Mondo di Dazi: La Seconda Mossa di Trump per il Made in USA

Oltre alla deduzione fiscale, Trump ha delineato una strategia protezionistica per limitare le importazioni negli Stati Uniti attraverso l'imposizione di dazi più elevati. Secondo le sue dichiarazioni, l’obiettivo è quello di incentivare le aziende straniere a localizzare la produzione sul suolo americano, anziché esportare verso gli Stati Uniti.

In un comizio a Chicago, Trump ha dichiarato che `tariffa` è una delle sue parole preferite, confermando la sua visione di un'economia basata sul protezionismo commerciale. Questo approccio, sostiene Trump, è essenziale per risanare il deficit federale e commerciale degli Stati Uniti, fortemente influenzato dall’eccessiva forza del dollaro e dalla deindustrializzazione, in corso dagli anni '80.

Implicazioni per il Settore Automobilistico

Se Trump dovesse implementare queste politiche, l’industria automobilistica statunitense potrebbe beneficiare di una maggiore domanda interna e di una riduzione della concorrenza internazionale. Tuttavia, queste misure protezionistiche potrebbero avere anche conseguenze significative sul commercio globale, in particolare per quanto riguarda i rapporti con la Cina e altri grandi esportatori.

L’imposizione di dazi del 60% sui prodotti cinesi e del 10-20% su tutte le altre importazioni potrebbe spingere verso una nuova fase di scontri commerciali, simili a quelli visti durante il primo mandato di Trump, con impatti significativi sulle catene di approvvigionamento globali e sui prezzi dei beni di consumo negli Stati Uniti.