Stablecoin nel mirino e legami con la famiglia Trump.

Stablecoin nel mirino e legami con la famiglia Trump.

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato il Genius Act, una legge destinata a regolamentare le stablecoin e a stabilire nuove regole per il settore delle criptovalute. Con 66 voti favorevoli e 32 contrari, il disegno di legge ha superato le resistenze iniziali e si avvia ora alla discussione finale alla Camera dei Rappresentanti.

Stablecoin e politica: il caso USD1 e i legami con i Trump

Le stablecoin (‘monete stabili’) sono criptovalute il cui valore è legato a quello di valute reali come il dollaro o l’euro. Per poter essere emesse devono avere un valore equivalente in riserve rappresentate da titoli di Stato e altri asset. Per l’amministrazione Trump la liberalizzazione delle stablecoin rappresenta quindi un potenziale grande bacino di assorbimento del debito pubblico.

Uno degli aspetti più discussi riguarda però il coinvolgimento diretto della famiglia Trump nel business del settore crypto. La stablecoin USD1, emessa da World Liberty Financial, ha superato i 2 miliardi di dollari di capitalizzazione da marzo, e questo ha sollevato accuse di conflitto di interesse in quanto alcuni membri della famiglia Trump sarebbero legati al progetto. Il senatore democratico Mark Warner, in controtendenza rispetto alla linea del suo partito, ha tuttavia difeso la legge, affermando che la regolamentazione delle stablecoin è essenziale e non può essere rallentata da motivazioni politiche.

Critiche dalla sinistra democratica: rischio evasione e riciclaggio

L’ala progressista del Partito Democratico, con in testa Elizabeth Warren, ha infatti espresso forti critiche al disegno di legge. Secondo Warren, la normativa sulle stablecoin presenta gravi lacune nei controlli, aprendo la strada a transazioni anonime, evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Un’analisi pubblicata dal suo staff evidenzia come la legge manchi di strumenti efficaci di tracciamento e supervisione.

Banche tradizionali in allarme: timori per depositi e credito

Le istituzioni finanziarie tradizionali temono che le stablecoin possano sottrarre depositi bancari e limitare l’accesso al credito per piccole imprese e agricoltori. Per rispondere a queste preoccupazioni, il Genius Act introduce alcune limitazioni, come il divieto di offrire interessi sui depositi in stablecoin, al fine di evitare una concorrenza sleale con le banche.

Prossimi sviluppi: il futuro delle criptovalute negli Stati Uniti

Il Genius Act dovrà ora essere discusso alla Camera dei Rappresentanti, dove alcuni esponenti del Partito Repubblicano stanno valutando l’integrazione con una normativa più ampia sulla regolamentazione delle criptovalute. Se approvato, il disegno di legge potrebbe rappresentare un punto di svolta per il settore crypto negli USA, offrendo un quadro normativo chiaro per le stablecoin e maggiore trasparenza nelle transazioni digitali.

Una legge che fa discutere, ma che potrebbe cambiare il mercato crypto

Nonostante le polemiche politiche e le riserve bancarie, il Genius Act è visto da molti analisti come un passo necessario per normare un settore in rapida evoluzione. Le stablecoin, sempre più utilizzate nei pagamenti digitali e nei mercati della finanza decentralizzata (o DeFi, decentralized finance), potrebbero finalmente avere regole certe, spingendo verso una adozione più sicura e controllata anche da parte degli operatori istituzionali. Regole che nell’Unione Europea sono state già in parte operative (regolamento MICAR) e che saranno definitive a fine 2025.