Settimana cruciale per i mercati: da Trump a Nvidia, tutti gli eventi da monitorare

Settimana cruciale per i mercati: da Trump a Nvidia, tutti gli eventi da monitorare

Una settimana intensa attende i mercati: l’intervento di Trump riaccende la tensione sui dazi, Nvidia si prepara a un test decisivo sugli utili e i verbali della Fed potrebbero orientare le aspettative sui tassi.

Trump agita i mercati, poi concede una tregua

Come evidenzia Gabriel Debach di eToro, l’ultima settimana non ha modificato il trend dei mercati, ma ne ha cambiato il tono. Tutto è cominciato venerdì scorso, quando Donald Trump ha minacciato dazi del 50% su tutte le importazioni dall’Unione Europea e del 25% su Apple, se l’azienda non riporterà la produzione negli Stati Uniti.

Secondo Debach, la reazione è stata immediata: Apple ha perso oltre il 7,6%, scendendo sotto i 3.000 miliardi di capitalizzazione. Il simbolo dell’innovazione tecnologica ha mandato un chiaro messaggio: il rischio geopolitico può avere impatti immediati, e il contesto può cambiare con un semplice post.

Poche ore dopo, un secondo intervento di Trump ha alleggerito la tensione. Dopo una telefonata con Ursula von der Leyen, ha annunciato il rinvio della scadenza per l’introduzione dei dazi dal 1° giugno al 9 luglio 2025, lasciando spazio a nuovi colloqui. “Non è una soluzione, è una tregua”, sottolinea Debach. Ma in un contesto instabile, anche una tregua temporanea può bastare a far rifiatare i mercati.

Valutazioni Usa al limite secondo Goldman Sachs

Nel suo commento settimanale, Debach richiama anche i dati pubblicati da Goldman Sachs, secondo cui le valutazioni settoriali dell’S&P 500 stanno diventando sempre più selettive. Il settore energetico è il più conveniente (P/E forward a 15x), mentre i consumi discrezionali raggiungono un P/E di 28x, ben oltre la media storica.

Anche Industrials, Tech e Consumer Staples trattano su multipli elevati. Come osserva Debach, “il mercato sta premiando la qualità e la visibilità sugli utili, ma non tollera più errori”. Il rischio? Che basti poco per innescare un de-rating: non una crisi, ma anche solo una guidance sotto le attese, un’inflazione più alta del previsto o un altro post di Trump.

Oro sotto osservazione

Il commento di Debach si sofferma anche sull’oro, che ha visto i prezzi salire fino a 3.366 dollari l’oncia. Tuttavia, secondo i dati del COT report citati da eToro, i fondi speculativi non stanno inseguendo il rally. Il posizionamento netto è aumentato solo modestamente (+7.741 contratti), un segnale di prudenza tra gli operatori professionali.

Al contrario, i trader retail stanno accumulando posizioni lunghe, interpretando l’oro come rifugio in un contesto segnato da escalation geopolitica, incertezza fiscale USA e rotazione difensiva sull’azionario. Per Debach, “il messaggio è chiaro: il retail compra protezione, gli istituzionali restano alla finestra. Ma se l’incertezza dovesse aumentare, potrebbero essere proprio gli hedge fund a rilanciare la corsa”.

Nvidia, PCE e FOMC: le prove del fuoco per i mercati

La settimana sarà segnata da una serie di eventi chiave. In primo piano, mercoledì, c’è la trimestrale di Nvidia su cui, come spiega Debach, si concentrano aspettative altissime. Il consenso stima EPS a 0,73 dollari e ricavi per 43,2 miliardi, ma il vero punto critico sarà la guidance. Il mercato vuole conferme sulla capacità di leadership nell’AI, in un contesto reso più complesso dalle restrizioni USA sui chip H20.

Debach evidenzia come Nvidia sia diventata un attore centrale nella geopolitica tecnologica, con accordi in Medio Oriente, partnership con gli Emirati e un possibile mega-investimento da parte di Oracle (40 miliardi di dollari, secondo il Financial Times). Anche la risposta al mercato cinese è significativa: l’azienda ha annunciato una nuova linea di chip Blackwell pensata per il contesto locale.

Infine, l’attenzione si sposterà su due appuntamenti chiave:

I verbali del FOMC, che potrebbero riorientare le aspettative sui tassi

Il dato core PCE di venerdì, fondamentale per valutare le dinamiche inflazionistiche. “Una lettura sopra le attese riaprirebbe il dibattito sui tagli”, osserva Debach.

A livello internazionale, focus anche su:

Dati su inflazione e fiducia in Europa

Profitti industriali in Cina, per valutare l’impatto delle tensioni commerciali

Fiducia, disoccupazione e produzione in Giappone, dove si monitora l’effetto del rialzo dei tassi su una domanda interna debole.