L’incertezza economica non ferma il titolo in Borsa
Nonostante la decisione di non confermare le previsioni sulle vendite al 2030, il titolo Remy Cointreau ha registrato un rialzo alla Borsa di Parigi, segnando un incremento del 3,6% a 48,6 euro. La decisione dell’azienda francese di alcolici è stata motivata dalle incertezze legate ai dazi imposti dagli Stati Uniti e dalla debole ripresa del mercato statunitense.
Le ragioni dietro la scelta di Remy Cointreau
Il produttore del Cognac Remy Martin e del liquore Cointreau ha recentemente nominato Franck Marilly come nuovo CEO, in sostituzione di Eric Vallat, che lascerà l’incarico dopo un periodo turbolento alla guida del gruppo. L’azienda ha cancellato gli obiettivi di crescita per il 2029-2030, prevedendo per l’anno in corso un aumento delle vendite a mid-single-digit.
Tra i fattori che hanno influenzato questa decisione: la sospensione dei canali di vendita duty-free in Cina; la possibile escalation dei dazi commerciali negli Stati Uniti, con l’aumento delle tariffe al 50% posticipato dal 1° giugno al 9 luglio; la riduzione delle scorte negli Stati Uniti, dovuto al rallentamento dei consumi.
Impatto sui risultati finanziari
L’utile operativo organico di Remy Cointreau ha registrato un calo del 30,5%, attestandosi a 217 milioni di euro, una contrazione inferiore alle previsioni degli analisti (-31,7%). L’azienda ha stimato che l’aumento dei dazi negli USA e in Cina potrebbe avere un impatto massimo di 100 milioni di euro, con una compensazione del 35%, lasciando un impatto netto di 65 milioni.

Confronto tra Remy Cointreau e Stoxx 600 Food&Beverage Index da inizio 2025 (4 giugno ore 12:10, fonte: Google Finanza).
Il settore degli alcolici sotto pressione
Remy Cointreau non è l’unica azienda del settore a ritirare la propria guidance. Anche Diageo e Pernod Ricard hanno rivisto al ribasso le loro previsioni di vendita. A Milano, Campari ha registrato un rialzo del 1,5%, mentre il titolo Pernod Ricard è salito dell’1,2%.

Confronto tra titoli europei di bevande alcoliche (dati da inizio anno al 4 giugno ore 12:18, fonte: Google Finanza).
Le prospettive future
Nonostante le difficoltà, Citi ha confermato il rating buy su Remy Cointreau, con un target price di 75 euro. Tuttavia, l’introduzione di una guidance sull’impatto totale dei dazi potrebbe portare a una revisione al ribasso delle stime di utile per azione di circa -20%.
Anche Oddo BHF, a seguito dell'annuncio dei risultati 2024-25, ha mantenuto l’indicazione precedente di “neutro” sul titolo, con obiettivo di prezzo confermato a 43 euro. Attualmente, su 19 analisti che seguono il titolo monitorati da S&P GM Intelligence, 4 indicano buy, 2 accumulate, 8 hold, 2 underperform e 3 sell, con una prevalenza quindi di giudizi neutri-positivi o positivi (14) rispetto a negativi (5).
Il nuovo CEO Franck Marilly avrà il compito di definire una strategia per affrontare le sfide del mercato e garantire la crescita del gruppo. Con l’incertezza economica ancora presente, gli investitori monitorano da vicino l’evoluzione del settore e le possibili contromisure dell’Unione Europea contro i dazi americani.
