Regno Unito, la manovra di bilancio può riaccendere i titoli ciclici

Regno Unito, la manovra di bilancio può riaccendere i titoli ciclici

Nel pieno del pessimismo sui mercati britannici, la manovra di bilancio di Rachel Reeves potrebbe essere un possibile punto di svolta. Il mercato, diviso tra pochi vincitori e molti titoli sottovalutati, potrebbe nascondere opportunità nei comparti ciclici più penalizzati, sostenuti da segnali di stabilizzazione macroeconomica e da un crescente interesse del private equity.

Tra tasse e riforme, un clima di pessimismo che cela opportunità

Con l’avvicinarsi della seconda manovra di bilancio del Cancelliere Rachel Reeves, l’atmosfera nel Regno Unito resta carica di incertezza. I timori per aumenti fiscali, riforme pensionistiche che spingano verso l’azionario domestico e possibili interventi regolatori hanno alimentato un diffuso pessimismo tra gli investitori. Come sottolinea James Houlden, Portfolio Manager UK di Man Group, proprio questa negatività generalizzata potrebbe celare una delle situazioni contrarian più interessanti nei mercati sviluppati.

Il FTSE 100 ha guadagnato quasi il 18% nel 2025, un rialzo notevole se confrontato con stime sugli utili deludenti. Questo disallineamento tra performance dei prezzi e fondamentali ha trasformato il panorama valutativo: per la prima volta dopo anni, il mercato britannico non è più a sconto rispetto alla propria media di lungo periodo. Pur rimanendo più conveniente dei mercati statunitensi ed europei, lo “sconto UK” tanto invocato dai gestori value sembra ormai essersi esaurito.

Secondo Houlden, ciò rende ancora più importante guardare alla composizione del mercato: capire quali segmenti abbiano effettivamente generato i rendimenti e dove, invece, si annidino oggi le opportunità.

Un mercato polarizzato e la rivincita dei ciclici

Quasi due terzi dei guadagni dell’anno sono attribuibili a dodici soli titoli: cinque grandi banche e un eterogeneo gruppo di società soprannominato “Momentum Seven”, che include Rolls-Royce, BAE Systems e AstraZeneca. Questo rally fortemente concentrato ha lasciato indietro i titoli ciclici, oggi scambiati a livelli storicamente bassi.

Le aziende dei settori dei materiali da costruzione, del recruitment e dell’imballaggio industriale presentano valutazioni raramente viste: alcune quotano al di sotto del valore contabile tangibile o persino del costo di sostituzione delle loro attività. Tali prezzi suggeriscono che il mercato si aspetta una fase di debolezza prolungata, piuttosto che un normale ciclo economico.

La manovra di bilancio, percepita come potenziale catalizzatore di rischi, è al centro di questo pessimismo. Tuttavia, quando la narrativa negativa diventa dominante, spesso le cattive notizie sono già incorporate nei prezzi. Per Houlden, il vero test sarà capire se la manovra riuscirà a diventare un evento chiarificatore: non perché necessariamente positiva, ma perché le aspettative sono ormai estremamente basse.

Fattori strutturali positivi sotto la superficie

Nonostante le apprensioni per la politica fiscale, Man Group evidenzia anche alcuni venti favorevoli a medio termine. Le riforme laburiste stanno iniziando a produrre risultati tangibili nell’edilizia residenziale e nei settori collegati, segnali di una ripresa dell’offerta interna che potrebbe rivelarsi più importante di aggiustamenti fiscali marginali.

Sul fronte macro, si intravedono elementi incoraggianti: la sterlina in rafforzamento, la discesa dei costi energetici e di trasporto, e una moderazione dell’inflazione potrebbero aprire la strada a un taglio dei tassi di interesse — un potenziale vantaggio decisivo per i titoli ciclici.

Anche l’Europa sta mostrando segnali di vitalità, con la Germania che aumenta la spesa pubblica e i PMI manifatturieri in lieve ripresa. In questo scenario, Houlden ritiene possibile l’avvio di un nuovo ciclo di investimenti globali, in grado di rilanciare i settori ciclici britannici.

Private equity e buyback, il segnale che il mercato ignora

Un indizio significativo della sottovalutazione del mercato britannico arriva dai fondi di private equity e dalle società quotate stesse, che stanno approfittando dei prezzi depressi per agire. Negli ultimi due mesi si sono moltiplicate le offerte d’acquisto per asset UK, spesso accompagnate da una corsa ai buyback azionari da parte delle grandi società domestiche. “Quando i gruppi di private equity e i management aziendali agiscono con decisione,” osserva James Houlden, “gli investitori dei mercati pubblici dovrebbero prestare attenzione.”

La combinazione di sentiment estremamente ribassista, valutazioni depresse e primi segnali di stabilizzazione economica potrebbe dunque rappresentare un punto di svolta per il mercato britannico. Nulla garantisce una ripresa immediata, ma, conclude il gestore di Man Group, le condizioni per una riscoperta dei titoli ciclici non sono mai state così mature.