Rassegna stampa del 11 novembre 2025

Rassegna stampa del 11 novembre 2025

Michael Blurry critica le hyperscaler; ottimo trimestrale per Red Robin; C3 AI è in vendita; nuovo accordo Visa-Mastercard; dazi in riduzione per la Svizzera; attesa per le aste dei bond della Fed; OVS rileva Kasanova; Unicredit torna su BPM mentre la Banca Centrale Russa avverte le banche straniere; la promessa di Trump agli americani; Investindustrial compra Frulact e TreeHouse; primi nove emsi buoni per Banca Ifis; quotazione per il settore Difesa di Czechoslovak Group

Michael Blurry mette in guardia sulle sottostime degli ammortamenti

Il noto investitore americano ha criticato una pratica comune tra le big tech: sovrastimare la vita degli asset informatici di modo da spalmare su più anni gli ammortamenti. Blurry si è soffermato su Nvidia e ha avvertito che il ciclo vitale dei suoi prodotti in genere dura 2-3 anni. Ha poi aggiunto che le hyperscalers tra il 2026 e il 2028 sottostimeranno gli ammortamenti per 176 miliardi di dollari. In particolare Oracle sovrastimerà gli utili del 26,9% e Meta del 20,8%.

Fonte: investing

Red Robin: +7% in Borsa dopo un ottimo trimestrale

I dati del terzo trimestre pubblicati da Red Robin Gourmet Burgers, catena americana di ristoranti, hanno superato le previsioni degli analisti: ricavi a 265,1 milioni di dollari, meglio delle stime di 256,75 milioni, e EBITDA a 7,6 milioni, +81% su base annuale. Utili ancora in perdita, pari a 18,4 milioni, in linea con l’anno scorso. Sono i primi risultati del piano di rilancio dell’azienda. Il margine operativo è passato dal 9% al 9,9% e le stime di Ebitda rettificato per il 2025 sono passate dal range 60-65 milioni, ad “almeno 65 milioni”.

Fonte: investing

C3 AI è in vendita, il titolo cresce del 3,61%

C3 AI, uno dei maggiori fornitori di software IA, è in vendita secondo Reuters. L’azienda sta vivendo un anno difficile: il titolo è sceso del 54% da gennaio e il fondatore Thomas Siebel ha abbandonato il ruolo di CEO per motivi di salute. C3 AI al momento ha una capitalizzazione di mercato ed è il maggiore rivale di Palantir nel settore dei software IA. L’operazione di vendita dovrebbe essere ancora nelle fasi iniziali. Intanto, nella giornata di ieri è salita dell’11%, per poi scendere nuovamente e attestarsi a +3,61%.

Fonte: investing

Visa-Mastercard: accordo da 38 mld $, rivolta dei commercianti

Visa e Mastercard hanno presentato un accordo rivisto da 38 miliardi di dollari per chiudere una disputa antitrust ventennale sulle commissioni applicate ai commercianti. Il piano prevede una riduzione delle fee di interscambio e maggiori possibilità di applicare sovrapprezzi, ma gruppi di retailer sostengono che l’intesa non affronti i nodi strutturali denunciati dal giudice, che lo scorso anno aveva respinto un accordo da 30 miliardi. Secondo alcune analisi, le riforme potrebbero generare risparmi fino a 224 miliardi di dollari entro il 2031, mentre Visa e Mastercard non ammettono irregolarità e i loro titoli restano invariati.

L'accordo prevede che Visa e Mastercard riducano di 0,1 punti percentuali per cinque anni le commissioni di strisciamento, che nel 2024 erano in media del 2,35% e che in genere variano dal 2% al 2,5%

COMMENTO:

Di fatto ogni transazione con la carta è come se fosse tassata di quel 2-2,5% .

Guarda caso Visa e Mastercard sono tra i titoli preferiti da Warren Buffett, insieme ad American Express.

Ultimo aspetto l’Antitrust incassa la multa ma sono i consumatori ad avere pagato ma, a loro, nessuno, li rimborsa…

Fonte: WASHINGTON, 11 novembre (Reuters)

Trump valuta accordo per ridurre i dazi con la Svizzera

Il presidente Trump ha dichiarato che la sua amministrazione sta lavorando a un’intesa per abbassare parzialmente i dazi applicati alla Svizzera, senza però specificare l’entità del taglio. Le dichiarazioni sono arrivate durante un incontro con la stampa alla Casa Bianca. Secondo Bloomberg, Berna sarebbe vicina a ottenere un miglioramento dell’attuale tariffa statunitense del 15%.

Bloomberg News

Treasury al centro: 125 mld $ di aste potrebbero dettare il tono a Wall Street

Con lo shutdown ancora in corso e pochi dati macro disponibili, i riflettori si spostano sulle aste del Tesoro USA per complessivi 125 miliardi di dollari, che questa settimana potrebbero influenzare il sentiment azionario. La vendita a 3 anni ha già ricevuto una buona domanda, mentre quella a 10 e 30 anni sarà cruciale per valutare l’appetito degli investitori. Una scarsa partecipazione rischia di far risalire i rendimenti e pesare sulle azioni; al contrario, aste solide potrebbero supportare il recupero visto dopo il passo avanti del Senato verso la fine dello shutdown. Gli analisti avvertono che l’assenza di dati sul mercato del lavoro aumenta l’incertezza sulle reali condizioni economiche.

Marketwatch

OVS rileva Kasanova con aumento di capitale da 15 milioni

OVS ha presentato un’offerta vincolante per acquisire il 100% di Kasanova attraverso un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, ampliando così la propria presenza nel segmento casa. L’operazione segue una serie di acquisizioni di marchi in difficoltà da parte del gruppo guidato da Stefano Beraldo, tra cui Upim, Stefanel, Golden Lady e Les Copains. Kasanova, reduce da un piano di turnaround e dall’azzeramento del capitale, verrà rilevata mentre i creditori rinunceranno a circa 40 milioni di euro, consentendo un sostanziale pareggio dell’operazione.

Milano Finanza Home Page

UniCredit riapre il fronte legale sul golden power: ricorso al Consiglio di Stato

Torna al centro lo scontro sul golden power che aveva ostacolato la tentata OPA/OPS di UniCredit su Banco BPM. L’istituto di Piazza Gae Aulenti ha infatti presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR che aveva confermato i paletti imposti dal governo. La banca non ha commentato ufficialmente, ma la mossa potrebbe riaccendere un contenzioso che aveva contribuito al fallimento dell’operazione su Piazza Meda.

Fonte: Milano Finanza

Problemi per Unicredit in Russia

La Banca Centrale Russa ha avvertito le banche straniere presenti a Mosca: non potranno uscire dal Paese senza rischiare che i loro sportelli vengano nazionalizzati. Unicredit si ritrova quindi stretto in una morsa: da un lato il rischio della nazionalizzazione, dall’altro le richieste europee di interrompere le operazioni in Russia. Si aggiunge un’altra questione problematica per la Banca Gae Aulenti, già impegnata con Banco BPM

Fonte: Milano Finanza

La promessa di Trump: 2.000 dollari a tutti gli americani

La nuova trovata di Trump consiste nell’usare i ricavi dai dazi sulle importazioni per pagare dei dividendi da 2.000 dollari a tutti gli americani. Sebbene le parole del tycoon vadano sempre prese con le pinze, il “tariff dividend” preoccupa gli investitori: c’è il timore che possa contribuire ad un rapido aumento dei rendimenti dei bond americani a lungo termine, visto che la sostenibilità del debito sarebbe messa a dura prova.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Investindustrial si espande nel settore alimentare; compra Frulact e TreeHouse

Il fondo d’investimento controllato da Andrea Bonomi ha messo a segno due colpi: attraverso la controllata Nexture ha rilevato Frulact, piattaforma globale di soluzioni a base di ingredienti naturali per l’industria alimentare, per un valore intorno ai 600 milioni di euro. Ha poi chiuso l’accordo per l’acquisto di TreeHouse Foods, azienda specializzata in alimenti confezionati, valutata 2,9 miliardi di dollari. Dal 2018 il fondo ha investito oltre 7 miliardi nel settore alimentare, dagli ingredienti al congelato e fino alle specialità italiane.

Banca Ifis: nuove mesi in linea e guidance confermata

Banca Ifis pubblica i dati dei primi nove mesi dell’anno: utile netto a 472,3 milioni, contando il consolidamento Illimity. Approvato un acconto sul dividendo 2025 pari a 1,2 euro per azione. L’azienda ha confermato la guidance di 160 milioni per l’utile a fine anno (escludendo gli impatti dell’operazione straordinaria).

Fonte: Milano Finanza

Czechoslovak Group quota il polo Difesa

Il colosso ceco della Difesa ha registrato un 2024 ottimo, con ricavi per 4 miliardi (+131% rispetto all’anno precedente). La scelta di quotarsi è dovuta anche al buon andamento dei mercati azionari ed è prevista tra febbraio e marzo 2026. Sarà coordinata da Unicredit, JP Morgan e Jefferies ed è attesa su Euronext Amsterdam. Euronext quindi aggiungerà Czechoslovak Group a Leonardo e Fincantieri, allargando il suo settore di Difesa europea. Il valore del gruppo ceco sarà tra i 20 e i 30 miliardi.

Fonte: Milano Finanza