Un ottimo terzo trimestre
Prysmian si conferma una delle aziende italiane più in forma. I dati più significativi sono quelli dei ricavi, a 5,030 miliardi di euro contro i 4,543 del terzo trimestre 2024, e dell’Ebitda, a 644 milioni contro i 540 del terzo trimestre 2024. Massimo Battaini, il CEO, non nasconde l’ottimismo: “La performance di questo trimestre, il migliore di sempre, testimonia che la nostra strategia “Accelerating Growth” ci pone nella posizione ideale per cogliere tutte le opportunità di mercato, favorendo lo sviluppo e la sicurezza delle infrastrutture digitali ed energetiche.” Grazie ai numeri incoraggianti, le prospettive per il 2025 sono state aggiornate al rialzo. Si parla di un Ebitda compreso tra 2,375 e 2,425 miliardi (prima era tra i 2,3 e i 2,375 miliardi) e di un free cash flow tra 1,025 e 1,125 miliardi (prima era tra 1 e 1,075 miliardi)

I numeri dietro alle quinte
Guardando ai primi nove mesi dell’anno, l’aumento dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2024 è del 5,7%, mentre l’Ebitda è cresciuto del 26%. La voce più eclatante riguarda gli utili netti, +77%. Il valore va però analizzato con attenzione: è stato gonfiato dalla vendita della partecipazione nell’azienda cinese YOFC, che ha generato una plusvalenza di 354 milioni. Questa operazione è anche alla base del calo dell’indebitamento finanziario netto, passato da 5,04 a 4,3 miliardi. In più, quest’anno è stato segnato dall’acquisto di Encore Wire (per 3,9 miliardi), del 1 luglio 2024, e di Chanell (per 1 miliardo), del 1 giugno 2025. Le due operazioni hanno permesso un’espansione di Prysmian nel mercato dei cavi di rame e della fibra ottica in Nord America, ma hanno anche pesato sul debito. La crescita dei ricavi è stata trainata dalla sezione Transmission (+39% su base annua). Ottimi anche Power Grid (+14,8%) e Digital Solutions (+13,3%), grazie all’integrazione di Chanell. Stabile Industrial e Construction (+2%), mentre l’unica in flessione è Specialties (-3%).
Di seguito l’evoluzione dell’Ebitda negli ultimi trimestri:

La reazione del mercato
Nonostante l’ottima trimestrale, il titolo ha aperto in calo dell’8%, per poi risalire gradualmente a -4%. Le cause sono diverse: Prysmian è stata protagonista di una forte performance a partire da aprile (+120%), e oggi gli investitori hanno portato a casa il buon guadagno: prese di profitto. Secondo Akash Gupta, analista di JPMorgan dietro al calo di oggi ci sarebbero altre motivazioni: “la società ha aumentato le previsioni per l’intero anno, ma l’entità del rialzo probabilmente deluderà, poiché riteniamo che le aspettative del mercato (degli investitori istituzionali) fossero elevate”. In pratica gli analisti buyside, ovvero quelli all’interno degli stessi fondi di investimento, si aspettavano un aumento maggiore dell’outlook. Gli investitori sono stati condizionati anche dalle dichiarazioni del CEO: `Per quanto riguarda le telecomunicazioni sottomarine, non hanno ancora raggiunto le dimensioni che vorremmo. Cerchiamo ancora di espanderlo attraverso partnership commerciali con altri player.” Si tratta di un ambizioso progetto di espansione nelle telecomunicazioni sottomarine, che però comporterà ingenti spese.
Andamento di Prysmian da aprile:

