Platino, segnali tecnici e fondamentali di una nuova fase rialzista

Platino, segnali tecnici e fondamentali di una nuova fase rialzista

Il future del platino sul Comex mostra la formazione di un pattern di inversione “Rounding Bottom”, figura grafica che indica la possibile fine di un lungo trend ribassista e l’avvio di una tendenza positiva. Mentre il prezzo si avvicina alla neckline a 1.733 dollari, il platino vanta già un +87% da inizio anno e beneficia di una domanda sostenuta nei settori gioielleria, investimenti e tecnologie legate all’idrogeno.

Rounding Bottom in formazione, la logica dietro il pattern

Il future del platino sta attraversando sul Comex una fase particolarmente interessante. Il grafico del metallo bianco-argenteo sta completando un pattern grafico di inversione chiamato “Rounding Bottom”, che si manifesta come un modello a “U” al termine di un prolungato movimento ribassista, segnalando un possibile cambiamento di tendenza. Questo pattern riflette l’evoluzione dell’equilibrio tra offerta e domanda, che passa gradualmente da un eccesso di vendite a una prevalenza di acquisti.

Il processo che porta alla formazione di un Rounding Bottom si sviluppa in quattro fasi distinte, ognuna con caratteristiche proprie e segnali precisi.

Nella fase del trend ribassista, il mercato disegna una serie di massimi e minimi decrescenti, segnando un movimento discendente prolungato. In questa fase, il volume tende a diminuire progressivamente, segnale che i venditori stanno perdendo forza. È in questo momento che prende forma il lato sinistro della “U”, espressione visiva del rallentamento del trend negativo.

Segue la fase del fondo, o bottoming-out, durante la quale il prezzo smette di scendere e inizia a muoversi in un intervallo ristretto. Il mercato entra in una fase di consolidamento, con oscillazioni contenute tra un livello di supporto e uno di resistenza. I volumi restano bassi e il grafico mostra una curvatura morbida e appiattita: il fondo vero e proprio del pattern.

Con la fase iniziale del trend rialzista, il prezzo inizia a formare massimi e minimi crescenti, uscendo gradualmente dalla zona di equilibrio e delineando il lato destro della “U”. La ripresa del volume conferma l’interesse crescente dei compratori, mentre il prezzo tende a ritestare l’intero intervallo del lato sinistro del pattern, raggiungendo la cosiddetta neckline, ossia il livello di resistenza chiave.

Infine, nella fase di conferma, il pattern viene validato quando il prezzo rompe in modo deciso la neckline (linea nera sul grafico) e continua il suo movimento verso l’alto. Questo breakout rappresenta la conferma definitiva dell’inversione di trend e segna l’inizio di una nuova fase rialzista stabile e strutturata. C’è da dire che il platino segna un guadagno vicino al +87% da inizio anno e +76% negli ultimi dodici mesi, a simboleggiare il ritrovato interesse per questo metallo prezioso.

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La psicologia del mercato e la tendenza di breve periodo

Dietro il Rounding Bottom si nasconde un complesso processo psicologico collettivo. Nella prima metà del pattern, il pessimismo domina: gli investitori liquidano le posizioni e il mercato scivola lentamente verso nuovi minimi. Nella zona di equilibrio, prevale invece l’incertezza, mentre nella seconda metà si afferma un graduale ritorno dell’ottimismo.

Questa transizione emotiva si riflette perfettamente nella curva arrotondata del grafico, simbolo di un cambiamento lento ma progressivo nelle forze di mercato. Quando la domanda supera stabilmente l’offerta, il sentimento diventa apertamente rialzista e il pattern completa la sua forma.

Il Rounding Bottom non è quindi solo una figura tecnica, ma anche una rappresentazione visiva del ciclo emotivo del mercato: paura, stabilità, fiducia e ripresa. Per questo motivo, è considerato uno dei segnali di inversione più affidabili e potenti, capace di anticipare non solo il ritorno dei compratori, ma anche la nascita di un nuovo trend duraturo.

Guardando il grafico da inizio anno, si può notare che il platino si trova in un evidente trend rialzista e nel breve termine ha anche infranto con elevata volatilità la trendline ribassista (linea viola). Questo breakout ha spinto il platino oltre 1.700 dollari e si sta avvicinando all’importante neckline della figura grafica (1.733 dollari).

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I settori chiave e le nuove tendenze di un metallo unico

Il platino (simbolo Pt) è un metallo prezioso di colore bianco-argenteo, morbido e altamente duttile, apprezzato per la sua resistenza alla corrosione, l’elevato punto di fusione e le proprietà catalitiche eccezionali, in particolare la capacità di ossidare il monossido di carbonio. Queste caratteristiche lo rendono indispensabile in molte applicazioni industriali e chimiche.

La domanda mondiale di platino nel 2025 è stimata in 7,88 milioni di once, in calo del 4% rispetto all’anno precedente, secondo le previsioni del WPIC. Nonostante la contrazione complessiva, la versatilità del metallo garantisce un mercato resiliente, sostenuto da quattro principali settori: automotive (39%), gioielleria (28%), industria (24%) e investimenti (9%).

Il WPIC, nel suo rapporto del secondo trimestre 2025, ha segnalato un miglioramento delle prospettive per la gioielleria e una solida domanda d’investimento, soprattutto in Cina, dove la richiesta di lingotti e monete rimane robusta. Tuttavia, questi segnali positivi vengono compensati da una lieve flessione nella domanda automobilistica e da un ciclo debole nel settore industriale, in particolare nella produzione del vetro.

Nel comparto automotive, il platino e il palladio vengono impiegati nei catalizzatori dei sistemi di scarico per ridurre le emissioni. Il primo è preferito per i motori diesel, il secondo per quelli a benzina. Negli ultimi anni, il platino è tornato competitivo grazie al rialzo dei prezzi del palladio, portando a una sostituzione parziale nei motori a benzina. Per il 2025, il WPIC stima però un calo del 3% nella domanda automobilistica, pari a 3,03 milioni di once, complice la riduzione delle vendite globali e il rallentamento dell’industria europea.

L’espansione del mercato dei veicoli elettrici (EV), che non utilizzano catalizzatori, continua a rappresentare una sfida. Pur con una crescita più lenta del previsto, gli EV hanno raggiunto oltre il 20% delle vendite globali di nuove auto nel 2024. Il WPIC riconosce che la transizione elettrica, unita ai dazi statunitensi sul settore, pesa sulla domanda, ma sottolinea come il comparto stia “mostrando resilienza” nonostante le pressioni al ribasso.

Industria, gioielleria e idrogeno

La domanda industriale sarà la componente più debole del mercato nel 2025, con una contrazione stimata del 22% a 1,49 milioni di once. Il calo più significativo si registra nel comparto vetro, dove la domanda dovrebbe ridursi del 74% rispetto all’anno precedente, pari a circa 515.000 once in meno.

Sul fronte della gioielleria, le previsioni sono invece positive: il consumo globale dovrebbe aumentare dell’11% fino a 2,23 milioni di once, trainato da una forte ripresa della Cina, dove il platino si è affermato come alternativa economica all’oro. La produzione di gioielli in platino nel Paese è attesa in crescita del 42% nel 2025, confermando il rinnovato interesse dei consumatori asiatici per il metallo bianco.

Anche la domanda d’investimento si mantiene solida, con una crescita attesa del 2% su base annua, pari a 718.000 once. Particolarmente dinamico il segmento di lingotti e monete, previsto in aumento del 45% a 282.000 once, il livello più alto degli ultimi due anni.

Parallelamente, il settore dell’idrogeno si affaccia come un nuovo motore di lungo periodo. Il platino è infatti un componente essenziale nelle celle a combustibile e negli elettrolizzatori a membrana a scambio protonico (PEM). Sebbene oggi rappresenti meno dell’1% della domanda totale, questa quota dovrebbe aumentare del 19% nel 2025, fino a 49.000 once, ponendo le basi per un’espansione significativa entro il 2040, quando — secondo il WPIC — il comparto potrebbe diventare il principale consumatore di platino.

Offerta e prospettive di mercato

Il mercato del platino si prepara a chiudere il terzo anno consecutivo in deficit, con una carenza stimata di 850.000 once nel 2025, secondo i dati del WPIC. La produzione complessiva dovrebbe attestarsi a 7,03 milioni di once, in calo del 3% rispetto al 2024.

La produzione mineraria, che rappresenta la quota principale dell’offerta, dovrebbe diminuire del 6%, scendendo a 5,43 milioni di once, principalmente a causa della riduzione delle estrazioni in Sudafrica, Zimbabwe e Nord America. Al contrario, la fornitura da riciclo dovrebbe aumentare del 6% a 1,6 milioni di once, spinta dai prezzi elevati che incentivano il recupero del metallo.

Il Sudafrica resta il leader mondiale, con il 67% della produzione globale e le maggiori riserve accertate, localizzate nel gigantesco Bushveld Complex, la più vasta risorsa al mondo di metalli del gruppo del platino. Tuttavia, carenze energetiche e problemi logistici continuano a limitare l’output minerario del Paese.

Dietro il Sudafrica si collocano Russia, Zimbabwe, Canada e Stati Uniti, che completano la lista dei principali produttori. Insieme, garantiscono la quasi totalità della fornitura mondiale, ma l’instabilità geopolitica e le difficoltà infrastrutturali mantengono il mercato del platino in un equilibrio precario, dove la domanda tende a superare sistematicamente la produzione.

In prospettiva, analisti e osservatori ritengono che il platino continuerà a beneficiare della sua versatilità industriale e strategica, pur restando esposto ai rischi legati alla transizione energetica, ai prezzi volatili e alle incertezze geopolitiche che ne condizionano l’estrazione.