Un’intesa multimiliardaria: fino a 6 miliardi in palio
Oltre all’importante anticipo, Pfizer si impegna a versare a 3SBio fino a 4,8 miliardi di dollari in milestone legati al raggiungimento di determinati traguardi clinici e commerciali. Il valore complessivo dell’accordo potrebbe così superare i 6 miliardi di dollari, sottolineando l’ambizione della casa farmaceutica americana nel rafforzare la propria pipeline oncologica.
Oltre alla licenza, Pfizer investirà ulteriori 100 milioni di dollari per acquistare una quota azionaria in 3SBio. La biotech cinese è attiva in diverse aree terapeutiche, tra cui oncologia, autoimmunità, nefrologia e dermatologia, ed è quotata a Hong Kong.
Infine, Pfizer ha annunciato che produrrà il nuovo farmaco oncologico direttamente negli Stati Uniti, mentre 3SBio lancerà uno studio clinico avanzato in Cina entro il 2025. Un piano bilanciato per accelerare l’approvazione e l’adozione globale della terapia.
Rally in Borsa per il settore biotech cinese
L’intesa ha innescato un rally nelle azioni di 3SBio, volate fino al +52% alla Borsa di Hong Kong, toccando il massimo storico. Anche altre società farmaceutiche cinesi, come ApicHope Pharmaceutical e Zhejiang Huahai Pharmaceutical, hanno beneficiato dell’effetto traino, segnando rialzi rispettivamente del 20% e del 10%. L’indice settoriale sanitario dell’Hang Seng Composite Index è salito fino al 3,8%.
L’SSGJ-707 ha ottenuto l’autorizzazione alla sperimentazione di fase 3 (cioè su un ampio numero di pazienti umani) dalla FDA statunitense che secondo la 3SBio dovrebbe iniziare a fine 2025.
Capitalizzazione delle principali società biotech cinesi quotate a Shenzhen e Hong Kong (dati al 20 maggio 2025, fonte: Investing.com)
Cresce l’interesse globale per i farmaci made in China
Secondo GlobalData, il 2024 ha visto un numero record di accordi di licenza da parte di aziende farmaceutiche occidentali verso partner cinesi, con il 28% dei farmaci innovativi concessi in licenza provenienti dalla Cina. La tendenza continua nel 2025, con nomi come Novo Nordisk e Merck & Co. che hanno già investito pesantemente (200 milioni di dollari ciascuno) in farmaci cinesi per obesità e malattie cardiovascolari.
Lo dimostra anche l’interesse attorno ai farmaci tumorali. Il potenziale farmaco di 3SBio condivide infatti il meccanismo d’azione con una terapia della cinese Akeso Inc., che in studi clinici ha superato l’efficacia di Keytruda, l’immunoterapico blockbuster di Merck. Non è un caso che Merck stessa abbia acquisito un farmaco simile dalla cinese LaNova Medicines. Pfizer, nel frattempo, mantiene attiva una collaborazione con Summit Therapeutics e Akeso, che non sarà influenzata dal nuovo accordo.
Implicazioni strategiche e valutazioni positive
L’accordo rafforza la fiducia degli investitori verso la capacità innovativa dell’industria biotech cinese, nonostante le tensioni geopolitiche. Citigroup ha definito l’intesa un catalizzatore per la crescita globale del settore e ha alzato il target price di 3SBio da 13 a 21 dollari HK, evidenziando la solidità dell’operazione dal punto di vista strategico e finanziario.
Cina, nuova frontiera della farmaceutica globale
Con questo accordo, Pfizer si unisce a un numero crescente di colossi farmaceutici che vedono nella Cina un bacino strategico per l’innovazione terapeutica. La corsa all’innovazione biotecnologica made in China è solo all’inizio — e Pfizer ha appena rilanciato la posta.
