Oltre il dollaro, mercati emergenti e corporate bond alla prova dei tagli Fed

Oltre il dollaro, mercati emergenti e corporate bond alla prova dei tagli Fed

Con la Federal Reserve pronta a inaugurare un nuovo ciclo di tagli dei tassi, gli investitori guardano sempre di più oltre i confini statunitensi.

Nuove prospettive con i tagli Fed

Secondo Kristin Ceva, Responsabile Strategie Paesi Emergenti, e Natalie Trevithick, Responsabile Strategie US Investment Grade di Payden & Rygel, il momento attuale segna un cambio di passo cruciale per gli investitori globali. Con la Federal Reserve in procinto di riprendere i tagli dei tassi di interesse, aumenta l’inclinazione ad ampliare l’orizzonte di investimento oltre gli Stati Uniti e il dollaro americano.

I fondamentali del debito dei mercati emergenti appaiono particolarmente solidi: i rating creditizi hanno registrato un miglioramento costante negli ultimi due anni e l’intera asset class EMD si presenta oggi resiliente. Ne sono testimonianza gli afflussi record, il rinnovato interesse verso i fondi specializzati e la crescita delle allocazioni da parte degli investitori crossover.

Mercati emergenti tra resilienza e diversificazione

In questo scenario, spiegano Ceva e Trevithick, è essenziale massimizzare le opportunità di diversificazione che i mercati emergenti sono in grado di offrire, pur valutando con attenzione le peculiarità di ciascun Paese.

I tassi locali EM beneficiano di un’inflazione contenuta e di condizioni finanziarie più favorevoli, insieme alla possibilità di ulteriori allentamenti monetari da parte delle Banche Centrali. Le valute emergenti, inoltre, trovano sostegno in rendimenti reali elevati, nella solidità delle bilance dei pagamenti e nell’attuale livello del dollaro, che viene coperto in misura crescente dagli investitori globali.

Sul fronte del credito, il segmento high yield offre rendimenti complessivi interessanti, un profilo di duration più contenuto e condizioni tecniche che risultano favorevoli in questa fase di mercato.

Opportunità nel corporate investment grade Usa

Per quanto riguarda i portafogli obbligazionari corporate investment grade, Trevithick sottolinea che il taglio dei tassi previsto a settembre dovrebbe aumentare il potenziale di rendimento totale dell’asset class. In quest’ottica, Payden ritiene consigliabile estendere la duration, in particolare nella parte centrale della curva.

La società ha inoltre incrementato l’esposizione a titoli con rating BBB e crossover, che appaiono tra i maggiori beneficiari di una fase di riduzione dei tassi. In generale, i cicli di allentamento monetario risultano favorevoli per le imprese e sono in grado di stimolare la crescita economica.

Per questo motivo, secondo gli strategist di Payden & Rygel, è plausibile che gli spread sui corporate bond possano mantenersi sugli attuali livelli già contenuti, se non addirittura restringersi ulteriormente nei prossimi mesi.