Nvidia, stasera la trimestrale. Ecco le attese del mercato

Nvidia, stasera la trimestrale. Ecco le attese del mercato

Gli investitori si preparano a una prova delicata, tra numeri record e un contesto sempre più incerto. Le parole chiave? Margini, Cina, chip Blackwell e guidance.

Nvidia chiude la stagione con aspettative mai così alte

Oggi non è il calcio a catalizzare l’attenzione, ma due appuntamenti cruciali per i mercati globali: i verbali del FOMC di maggio e, soprattutto, la trimestrale di Nvidia. Ma mentre le minute della Fed potrebbero risultare già datate, dopo l’allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, è sulla società simbolo dell’AI che si concentra davvero lo sguardo degli investitori.

Come evidenzia Gabriel Debach, market analyst di eToro, questa volta la narrativa è diversa. Nvidia non arriva alla pubblicazione con le consuete performance esuberanti. Dal picco dell’entusiasmo legato al lancio di ChatGPT nel novembre 2022, il titolo ha perso slancio. Tra il 21 novembre 2024 e il 26 febbraio 2025, ha perso oltre il 10%, interrompendo una striscia di sette trimestrali consecutive con una performance media del +33%. Da febbraio ad oggi, il guadagno è stato contenuto, con un modesto +3%.

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Numeri solidi ma crescita in rallentamento

Nella precedente trimestrale, Nvidia ha registrato ricavi per 39,3 miliardi di dollari e utili netti per 22,1 miliardi. Tuttavia, la crescita, pur eccezionale, ha rallentato: dal +203% t/t di agosto 2023 si è passati a +14% t/t a febbraio 2025. Un ritmo ancora impressionante, ma meno sorprendente rispetto agli standard creati nel 2023. Di conseguenza, le metriche di valutazione del mercato sono cambiate: oggi non basta più battere le attese, serve una guidance straordinaria, margini in tenuta e la conferma che la domanda AI resta solida.

Secondo le stime del consensus LSEG, i numeri attesi per il primo trimestre dell’anno fiscale 2026 prevedono ricavi tra 43,2 e 43,3 miliardi di dollari (+66% a/a), EPS tra 0,73 e 0,88 dollari e una guidance per il Q2 FY26 con ricavi a 45,8 miliardi. Ma la vera posta in gioco non si limita alle cifre.

Cina, chip e margini: i fattori da monitorare

Debach sottolinea come la geopolitica sia tornata a pesare fortemente. Le nuove restrizioni all’export verso la Cina avrebbero inciso per circa 1 miliardo nel trimestre. A ciò si aggiunge un write-down da 5,5 miliardi di dollari legato agli H20 progettati per il mercato cinese. Nvidia sta già lavorando a versioni alternative dei chip per aggirare le limitazioni, ma l’interrogativo resta: quanto potrà il gruppo compensare queste perdite con altri mercati?

Parallelamente, il mercato attende segnali sulla transizione da Hopper a Blackwell, la nuova architettura di chip. La domanda è forte, ma i ricavi significativi si attendono solo più avanti nel 2025. Intanto, gli analisti osservano anche i margini lordi, attesi in calo di 50 punti base fino al 75%, con mix prodotto e svalutazioni nel mirino.

Outlook e pressione competitiva: serve visibilità

Le grandi big tech Usa, da Meta a Microsoft e Google, continuano a investire in AI, e anche i fornitori come TSMC, ASML e SK Hynix indicano il comparto come motore della crescita. Ma Nvidia si muove in un contesto di pressione crescente, con la concorrenza cinese low-cost che ha già causato in passato crolli di capitalizzazione superiori ai 500 miliardi in un solo giorno, come accaduto il 27 gennaio.

Anche il settore non aiuta: il VanEck Semiconductor ETF (SMH) ha appena registrato sette sedute consecutive in calo, la peggior serie dal 2022, e deflussi per 1,39 miliardi da inizio anno.

Tra i temi emergenti ci sono anche i nuovi mercati sovrani, come Arabia Saudita e Medio Oriente, interessati a progetti di AI nation-building. Ma sarà domanda aggiuntiva o sostitutiva rispetto a quella americana? E soprattutto, sarà abbastanza per sostenere il ritmo atteso nella seconda metà del 2025?

Debach conclude con una riflessione chiave: `Nvidia non deve solo battere le attese. Deve convincere. Margini, domanda, guidance, resilienza geopolitica: tutto sarà soppesato`. In un contesto in cui l’asticella è altissima, anche una buona trimestrale potrebbe non bastare.