Dazi sul brandy europeo: la Cina impone nuove misure
Martedì, la Cina ha annunciato misure antidumping provvisorie sulle importazioni di brandy dall'Unione Europea, imponendo un deposito cauzionale obbligatorio a partire dall'11 ottobre. Questo intervento si inserisce in un contesto di tensioni commerciali sempre più elevate tra la Cina e l'UE, che negli ultimi mesi si sono intensificate. Il Ministero del Commercio cinese ha spiegato che la misura si è resa necessaria a causa dei prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato a cui il brandy europeo viene venduto in Cina.
Questa decisione ha avuto un impatto immediato sui titoli delle aziende francesi di alcolici. In particolare, Remy Cointreau e Pernod Ricard hanno registrato un calo rispettivamente dell'8% e del 4%. Secondo gli analisti di Jefferies, questi nuovi dazi potrebbero causare un aumento dei prezzi al consumo del 20%, con una conseguente riduzione del volume di vendite pari al 20%. Pernod Ricard, tuttavia, grazie alla sua rete di distribuzione integrata in Cina, potrebbe avere una posizione più solida per affrontare questo periodo di incertezza.
Il settore del lusso in difficoltà
Oltre al brandy, il settore del lusso è stato fortemente penalizzato, poiché gli investitori temono che la Cina possa estendere i dazi anche ad altri prodotti di esportazione, come i beni di lusso e i veicoli. I titoli di marchi noti come LVMH, Kering, Burberry e Hermes hanno perso tra il 2,6% e il 6,3% del loro valore. Un trader di Milano ha commentato: `Ogni volta che le regolazioni doganali della Cina cambiano, i settori più esposti all’export reagiscono negativamente.`
Minerario e materie prime sotto pressione
Il settore minerario europeo ha subito un calo del 4,4% dovuto alla diminuzione dei prezzi di rame e minerale di ferro. Questo ribasso è avvenuto dopo che l’ottimismo iniziale riguardo le misure di stimolo cinesi ha cominciato a scemare. Le materie prime, legate strettamente alla domanda cinese, restano vulnerabili all'andamento economico del Paese, che sta attraversando una fase di rallentamento.
L''incertezza sulle misure di stimolo cinesi
Nel frattempo, le dichiarazioni delle autorità cinesi non hanno fornito sufficienti dettagli per rassicurare i mercati. La Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme ha ribadito la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi economici, ma non ha rivelato nuove misure di stimolo, deludendo le aspettative degli investitori. Fiona Cincotta, senior market analyst di City Index, ha commentato: “Il mercato si aspettava di più, ma la Cina non ha ancora fornito risposte concrete.”
Conclusioni
La volatilità del mercato europeo sembra destinata a perdurare, con i settori del brandy, del lusso e del minerario particolarmente vulnerabili alle tensioni commerciali e all’incertezza economica legata alla Cina. Finché non verranno annunciate misure più concrete, il mercato resterà in bilico, con una possibile ondata di vendite in caso di ulteriori notizie negative.
