Terzo trimestre in crescita
Monte dei Paschi di Siena chiude il terzo trimestre dell’anno con un utile netto di 407,7 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 309,6 milioni del corrispondente trimestre dell’anno precedente.
A settembre 2024, i risultati di gestione della banca, presieduta da Nicola Maione e guidata da Luigi Lovaglio, hanno evidenziato una crescita costante e strategica dei ricavi, con un margine di interesse in rialzo del 4,7%, arrivando a 1,77 miliardi nei primi nove mesi dell'anno.
La performance della banca ha quindi superato le aspettative degli analisti e ha spinto il titolo in apertura a una crescita del 2,11%, con un valore di 5,32 euro.
Consuntivo dei nove mesi: Ricavi in Crescita e Margine di Interesse Positivo
I primi nove mesi si chiudono dunque con un utile netto complessivo a 1,57 miliardi di euro, registrando un incremento del 68% rispetto all'anno precedente.
I ricavi hanno raggiunto i 3,04 miliardi (+8,3%) grazie alla rivalutazione delle Deferred Tax Assets (DTA) per un totale di 470 milioni di euro, una componente strategica per la banca. Il risultato operativo netto per il periodo si è consolidato a 1,34 miliardi di euro, con una crescita del 17,6%.
Gestione del Credito e Coefficienti Patrimoniali Stabili
Mps ha completato la cessione di crediti deteriorati per 300 milioni di euro, riducendo lo stock lordo a 3,6 miliardi e mantenendo un Net NPE Ratio al 2,4%.
In termini patrimoniali, il CET1 fully loaded della banca al 30 settembre 2024 è stato del 18,3%, mentre il Total Capital Ratio si è stabilito al 21,6%, rafforzando la posizione della banca rispetto ai requisiti normativi e garantendo una base solida per le prossime sfide del settore
Durante la conference call il ceo Lovaglio ha commentato la recente opa lanciata da Banco Bpm su Anima: “Può essere un'operazione interessante; è troppo presto. Seguiremo l'evoluzione della situazione e saremo in grado di commentare nel momento in cui vedremo come la situazione si evolve».

Massimo Doris (Mediolanum): “Non abbiamo interesse a partecipare”
Come riportato da La Repubblica venerdì, Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, ha precisato che l’istituto non è coinvolto nell'acquisizione di azioni di MPS, smentendo le ipotesi di un intervento sollecitato dal governo. “Non ci sono state offerte dal governo per acquistare azioni di MPS e non abbiamo alcun interesse a partecipare”, ha dichiarato Doris, escludendo così l'interesse di Mediolanum per l'operazione. Tuttavia, ha lasciato aperta la possibilità di un eventuale investimento in Mediobanca da parte della famiglia Doris.
