Moncler mercato deluso ma la Cina tiene
Deludono i risultati. Settore lusso in difficoltà ma arrivano timidi segnali positivi dalla Cina. Nel trimestre ricavi in calo del 5,1%. Intero settore lusso in difficoltà
Ricavi giù
Nel terzo trimestre, Moncler ha registrato ricavi a 635,5 milioni di euro, - 5,1% rispetto all'anno precedente, leggermente al di sotto delle stime di consenso di Bloomberg, che prevedevano 642,7 milioni di euro.
Secondo James Grzinic, analista presso Jefferies prosegue il rallentamento nella crescita delle vendite dirette al consumatore già registrata il trimestre precedente. `La discussione sugli investimenti si concentrerà sulla forza del marchio, mentre la gestione sembra 'riluttante' a indicare tendenze più favorevoli per ottobre.`
Il marchio Moncler
Guardando ai primi nove mesi del 2024, Moncler ha generato ricavi pari a 1,57 miliardi di euro, in aumento del 5,1% su base annua. La crescita è stata trainata principalmente dalla domanda in Asia, + 6,5%, e in EMEA (+5,3%). Americhe piatte (+0,6%).
Le vendite dirette al consumatore del marchio Moncler sono aumentate del 13%, riflettendo il crescente successo del canale DTC (Direct-to-Consumer). Il canale wholesale ha subito una contrazione del 7%, attribuita a condizioni di mercato sfavorevoli e alla continua ottimizzazione della rete distributiva (taglio di alcuni canali).
Stone Island, contrastante
Il marchio Stone Island ha registrato ricavi pari a 292,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024, con un calo del 5,7% rispetto all'anno precedente. Le performance regionali hanno mostrato un andamento divergente: le vendite nell'area EMEA sono diminuite del 9,4%, mentre l'Asia ha visto una robusta crescita del 18%, confermando l'importanza di questo mercato per il brand. Le Americhe hanno subito un calo significativo del 25%, segnalando difficoltà persistenti nel contesto nordamericano.
A fronte della debolezza nel canale wholesale (-22%), il canale DTC ha registrato un aumento del 29%, evidenziando come Stone Island stia riuscendo a canalizzare i consumatori su una maggiore vendita diretta ai consumatori.

Le parole del Ceo non incoraggiano gli analisti
Il presidente e amministratore delegato Remo Ruffini ha dichiarato: `Il settore sta attraversando un periodo di costante volatilità, caratterizzato da condizioni macroeconomiche globali più complesse, che stanno avendo un impatto sulla fiducia dei consumatori in diversi mercati, aggiungendo che il gruppo rimane focalizzato sulla sua strategia a lungo termine orientata al brand.
Il linguaggio cauto di Ruffini non ha rassicurato gli analisti, alcuni dei quali hanno tagliato i target price. Jefferies ha ridotto il target da 48 a 46 euro, mentre Bryan Garnier lo ha tagliato da 62 a 60 euro pur mantenendo una raccomandazione di acquisto, affermando che le vendite del trimestre mostrano una `resilienza relativa` nonostante un modesto calo.
Rogerio Fujimori di Stifel ha mantenuto la raccomandazione neutrale, sottolineando che l'azienda sta navigando in un contesto `turbolento`, con una crescita rallentata nel cluster cinese, sebbene ancora positiva.
Guardando al futuro, la stagione invernale si prospetta come un banco di prova cruciale per Moncler. cui Andrea Ferdinando Leggieri di Bloomberg Intelligence, teme possibile rallentamento della domanda, che potrebbe portare a revisioni al ribasso delle stime per il quarto trimestre.
