Le valute rifugio
Definizione
Le valute rifugio sono le valute preferite da trader e investitori in tempi di crisi economica e geo-politica, al pari di quanto avviene con i beni rifugio, ad esempio l’oro.
Quando regna l’incertezza e si indeboliscono gli asset di rischio, solitamente avviene una fuga verso la ‘sicurezza’, spingendo così al rafforzamento delle valute rifugio quando.
In un ambiente chiamato di ‘Rick On, Risk Off’ (RORO), dunque, il comportamento dei prezzi risponde alle variazioni della tolleranza al rischio di investitori e trader, e le valute rifugio si rafforzano nei periodi di ‘Risk Off’, mentre si indeboliscono in quelli di ‘Risk On’.
Una valuta può rientrare in questa categoria quando il paese o la regione corrispondenti posseggono una grande quantità di valuta estera, potendo così vendere tali attività riportando il denaro in patria in caso di crisi.
Le valute rifugio
Le principali valute considerate come un rifugio dalle intemperie sono il franco svizzero (CHF) e lo yen giapponese (JPY), mentre negli ultimi anni si fatto avanti in questo ruolo anche il dollaro americano (USD).
Si tratta di monete legate a paesi economicamente stabili, pertanto soggette a bassa volatilità, al contrario di altre nel mondo.
Il franco svizzero (CHF)
La stabilità politica, unita ad una solida politica fiscale e monetaria, fanno del franco svizzero un porto sicuro dove gli investori ‘attraccano’ in tempi di crisi.
La Svizzera, infatti, è riuscita a resistere alle numerose crisi finanziarie del passato, mentre la sua storica posizione di neutralità in caso di conflitti armati la rende ancora più sicura.
I cambi più diffusi del franco svizzero sono quelli con l’euro (EUR/CHF) e con il dollaro americano (USD/CHF).
Lo yen giapponese
In passato lo yen giapponese è riuscito a crescere rispetto a euro e dollaro durante periodi di turbolenza economica, confermando così il suo status di valuta rifugio.
Tra gli aspetti che rende il Giappone un paese stabile c’è la caratteristica del suo debito pubblico, di enorme quantità, di essere al 90% in mano agli stessi giapponesi, rendendolo più forte davanti ad eventuali attacchi speculativi.
Anche una situazione di forza dello yen giapponese rappresenta un indicatore del sentimento di ‘Rick Off’: nel caso di crescita del valore della valuta orientale è probabile uno stato di insoddisfazione derivante da dati e/o notizie economiche di altri paesi.
Come nel caso del franco svizzero, anche per lo yen giapponese le coppie più diffuse sono quelle in relazione con l’euro (EUR/JPY) e il dollaro USA (USD/JPY).
Il dollaro americano
Il dibattito sulla caratteristica di bene rifugio per il dollaro americano resta aperto, con pareri contrastanti tra gli esperti.
Certamente l’economia statunitense resta forte nonostante le varie crisi mondiali degli ultimi anni e a questo si aggiunge il fatto di essere usata come moneta principale per gli scambi internazionali, elementi entrambi che la rendono più stabile rispetto alle altre.
In passato molti investitori si sono rifugiati nel biglietto verde durante le crisi con la Corea del Nord o nel corso dei colloqui per un accordo commerciale USA-Cina, ma la valuta americana resta sensibile, ad esempio, alle politiche monetarie restrittive della Federal Reserve.
