L’Asia sull’onda dell’IA: boom tecnologico o nuova bolla in arrivo?

L’Asia sull’onda dell’IA: boom tecnologico o nuova bolla in arrivo?

La corsa dei titoli legati all’intelligenza artificiale spinge le Borse asiatiche ai massimi, ma cresce il timore di un contagio da un’eventuale frenata di Wall Street. Corea, Cina e Taiwan dipendono sempre più da pochi colossi dei chip.

Un rally guidato da pochi titoli

Le Borse asiatiche continuano a macinare record trainate dall’euforia per l’intelligenza artificiale. Poche grandi società tech spiegano la maggior parte dei rialzi: ad Hong Kong, sei titoli tra cui Alibaba, Xiaomi e Kuaishou rappresentano da soli metà dei guadagni dell’indice Hang Seng; in Corea del Sud, Samsung Electronics e SK Hynix valgono il 40% del rialzo del Kospi; a Taiwan, TSMC è responsabile di oltre la metà delle performance annuali.

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Una concentrazione così alta preoccupa gli investitori, che temono un effetto domino in caso di correzione del mercato americano, dove i colossi dell’AI — da Nvidia ad Alphabet — hanno già gonfiato le valutazioni.

La febbre dei chip spinge le quotazioni ai record

Il cuore della corsa è il comparto dei semiconduttori. In Cina, Cambricon Technologies e SMIC scambiano rispettivamente a oltre 500 e 220 volte gli utili, livelli lontani dai 57 di Nvidia o dai 25 di TSMC. La domanda di chip per l’AI resta fortissima, ma la velocità della crescita sta alimentando paragoni con la bolla delle dot-com.

In Corea, il boom dei produttori di memoria viene definito un “superciclo”: Samsung ha più che raddoppiato il valore in Borsa, mentre SK Hynix è salita del 250%. Entrambe dominano gli indici locali e beneficiano della corsa globale a server e data center.

L’Asia tecnologica tra slancio e fragilità

Nonostante l’euforia, le valutazioni complessive del settore asiatico restano inferiori a quelle statunitensi: il Nasdaq 100 tratta a circa 35 volte gli utili, contro le 20 volte dell’indice Hang Seng Tech. Alibaba e Tencent mantengono multipli più bassi rispetto ad Amazon o Apple, anche a causa della cautela post-crackdown di Pechino, ma i titoli più strettamente legati al tema dell’Intelligenza Artificiale mostrano rapporti prezzo / utili molto elevati, in alcuni casi superiori a Nvidia e AMD.

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Secondo gli analisti, il rally riflette sia un recupero del comparto dopo anni difficili sia l’effettiva crescita dell’AI e dell’elettronica di consumo. Tuttavia, la dipendenza da pochi titoli e l’interconnessione con Wall Street rendono i mercati regionali vulnerabili a improvvisi cambi di rotta.

Una crescita da gestire con prudenza

Per ora, la spinta dell’intelligenza artificiale sostiene utili e capitalizzazione in tutta l’Asia. Ma il confine tra innovazione sostenibile e bolla speculativa si fa sottile. Se il boom americano dell’AI dovesse rallentare, la scossa rischia di attraversare l’Oceano Pacifico, travolgendo anche i mercati di Hong Kong, Seul e Taipei.