Il caro ombrellone nei numeri ISTAT
La voce più eclatante del paniere ISTAT è quella dei pacchetti vacanza nazionali: +16,1% congiunturale a luglio 2025, il balzo mensile più forte dal 2019, e +10,3% tendenziale rispetto allo stesso mese del 2024. Un rincaro che segue il già straordinario +29,9% registrato un anno fa e che conferma come il turismo domestico sia oggi il principale motore inflattivo del Paese.
Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, è il segnale che il “caro ombrellone”, spesso evocato come slogan mediatico, trova quest’anno un riscontro concreto e inequivocabile nei dati ufficiali.
I cieli più cari d’Europa
Un altro record arriva dai voli nazionali: +35,9% su base annua a luglio, dopo un 2024 in cui i prezzi erano calati del 15,2%. Tradotto: volare in Italia durante l’alta stagione costa oggi più di un terzo in più rispetto a dodici mesi fa. L’impatto non si limita al turismo, ma colpisce anche chi si sposta per motivi lavorativi o familiari.
Gli aumenti non risparmiano i collegamenti internazionali: i voli europei segnano un +4,3% annuo, mentre quelli intercontinentali volano a +14,3%. Una dinamica che evidenzia la natura trasversale delle pressioni inflattive sul settore trasporti.
Il carrello della spesa non rallenta
Parallelamente, il “carrello della spesa” rimane caldo. I dati ISTAT indicano un aumento medio annuo del +3,2%, con gli alimentari freschi a +5,1%, i lavorati a +2,8% e i servizi ricreativi a +2,7%. Una tendenza che erode in maniera costante il potere d’acquisto delle famiglie italiane, soprattutto nei consumi ad alta frequenza.
Il quadro complessivo appare paradossale: mentre l’indice generale dell’inflazione resta all’1,7%, la realtà quotidiana mostra rincari consistenti proprio nei beni e servizi più percepiti dai cittadini.
Una nuova frontiera dell’inflazione
La fotografia scattata da eToro descrive un’inflazione che non si presenta più come fenomeno generalizzato, ma che colpisce con forza esperienze e consumi estivi. Pacchetti vacanza, voli e servizi annessi diventano i veri driver di una dinamica che pesa in modo particolare in un Paese dove il turismo rappresenta uno dei pilastri della crescita economica.
Come sottolinea Debach, l’estate 2025 non è soltanto quella della canicola: è la stagione in cui il turismo domestico si trasforma nella nuova frontiera dell’inflazione, con un impatto diretto su famiglie e imprese del settore.
