Inflazione sotto controllo? Non del tutto, secondo Anne Walsh
Dopo un drastico calo delle pressioni inflazionistiche negli ultimi due anni, la guerra contro l'inflazione sembra tutt'altro che conclusa. Anne Walsh, chief investment officer di Guggenheim Partners Investment Management, ha spiegato, durante il Greenwich Economic Forum, che fattori come le spese elevate per l'intelligenza artificiale e il nearshoring potrebbero far risalire l'inflazione statunitense fino al 4% nel medio termine. Secondo Walsh, l'inflazione potrebbe avvicinarsi al target del 2% della Federal Reserve nel breve termine, ma è improbabile che questo livello sia sostenibile a lungo.
Una nuova era di reflazione
Walsh descrive il contesto attuale come il ritorno a un mondo “reflazionistico”, una situazione che non si verificava da tempo. A suo avviso, quando l'inflazione raggiungerà il 2%, la Federal Reserve dovrebbe abbandonare l'obiettivo rigido e adottare una gestione più flessibile: “Probabilmente dovrebbero togliere quell'obiettivo ridicolo e lavorare all'interno di un range, perché non credo che possano restare al 2% a lungo”, ha dichiarato.
Investitori concentrati sulla crescita economica, ma con un occhio sull''inflazione
Negli ultimi mesi, l'attenzione degli investitori si è spostata dall'inflazione alla crescita economica, poiché le pressioni sui prezzi sono calate rispetto ai livelli del 2022. Tuttavia, un recente report sui posti di lavoro e un taglio dei tassi di interesse di 50 punti base da parte della Fed hanno suscitato nuove preoccupazioni per un possibile ritorno dell’inflazione. Walsh prevede una situazione caratterizzata da ondate di inflazione moderata. Sebbene non si aspetti una situazione simile agli anni Settanta, ritiene che un'inflazione costante sia ormai una componente del panorama economico.
Previsioni per l''inflazione e opinioni della Fed
La Federal Reserve prevede che la crescita dei prezzi rimarrà vicina al 2,1% l'anno prossimo, raggiungendo l'obiettivo del 2% entro il 2026. Gli economisti consultati da Bloomberg concordano, stimando un'inflazione PCE al 2% per il primo trimestre del prossimo anno. Tuttavia, Walsh è meno ottimista: vede l'inflazione come parte integrante dell'economia e avverte che potrebbe superare il target prefissato.
Scetticismo sui mercati cinesi
Al di fuori degli Stati Uniti, Walsh si mostra scettica riguardo alla sostenibilità del mercato azionario cinese, anche dopo un importante pacchetto di stimoli fiscali. Sebbene i mercati cinesi siano cresciuti rapidamente, Walsh ritiene che tali aumenti potrebbero avere poco impatto sui piccoli investitori locali, beneficiando piuttosto gli investitori esterni. `Se le azioni salgono, va bene, ma questo non influenzerà molto gli investitori locali cinesi,` ha commentato Walsh, sottolineando come questi guadagni possano essere più rilevanti per chi investe dall'estero.
Elettori americani in attesa di un''elezione cruciale
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Walsh ha evidenziato l'importanza delle prossime elezioni presidenziali del 5 novembre, che avranno un impatto significativo sui mercati indipendentemente dal vincitore, sia esso Kamala Harris o Donald Trump. “Il 2025 potrebbe essere un anno complesso, e sicuramente vedremo cambiamenti significativi nelle politiche da parte di qualsiasi candidato vincente”, ha dichiarato Walsh.
Strategie di investimento per il futuro
Di fronte all'incertezza, Walsh raccomanda agli investitori di puntare su debito ad alto rendimento e su aziende con solidità finanziaria. È favorevole all'allocazione verso infrastrutture e beni immobili, ma resta cauta sugli investimenti negli uffici, data l'evoluzione del lavoro a distanza e altre sfide settoriali. Ha anche sottolineato l'importanza di essere preparati per potenziali eventi imprevisti o `cigni neri`: “Cerco sempre di anticipare i prossimi rischi e di essere consapevole se ci sono eventi rari e imprevisti in arrivo. In tutti gli anni in cui ho lavorato nella gestione degli investimenti, non ho mai visto una tale quantità di informazioni contrastanti e rischi emergenti come in questo periodo”, ha concluso Walsh.
Questo articolo riassume le opinioni di Anne Walsh, riportate da Bloomberg, e le sue previsioni sull'inflazione negli Stati Uniti e sui mercati globali. La sua analisi suggerisce che, nonostante un apparente controllo sull'inflazione, persistono fattori strutturali che potrebbero riaccendere le pressioni sui prezzi nel prossimo futuro, influenzando le strategie di investimento e le politiche economiche.
