Inflazione Italia, ad agosto bollette in calo ma spesa quotidiana più cara

Inflazione Italia, ad agosto bollette in calo ma spesa quotidiana più cara

Il rallentamento dell’inflazione italiana all’1,6% ad agosto nasconde un quadro a due velocità: energia in flessione, ma alimentari e servizi continuano a pesare sul bilancio delle famiglie.

Energia e beni durevoli spingono al ribasso

Il mese scorso l’inflazione italiana è scesa all’1,6% annuo dall’1,7% di luglio, con una variazione mensile dello 0,1%. Un dato che, spiega Gabriel Debach, market analyst di eToro, a prima vista suggerisce una stabilizzazione del quadro generale, ma che in realtà riflette spinte contrapposte.

A determinare il raffreddamento è stato soprattutto il comparto energetico: i beni regolamentati sono passati dal +17,1% al +12,9%, mentre quelli non regolamentati hanno accentuato la discesa dal -5,2% al -6,3%, grazie al calo delle tariffe del gas e dell’elettricità sul mercato libero. Si tratta di un’inversione di tendenza significativa se si considera che proprio l’energia, nel biennio 2022-2023, aveva trainato l’inflazione a livelli record.

Segnali di rallentamento arrivano anche dai beni durevoli, in calo dello 0,8% su base annua, e dai carburanti, come benzina e gasolio, che pur riducendo la flessione rimangono in territorio negativo.

Alimentari e servizi alimentano la percezione di rincari

Se i dati generali offrono sollievo, la percezione dei consumatori racconta un’altra realtà. Gli alimentari non lavorati hanno accelerato dal +5,1% al +5,6%, mentre il carrello della spesa segna un incremento del 3,4% annuo, in rialzo per l’ottavo mese consecutivo rispetto all’1,7% di dicembre 2024. In pochi mesi, il ritmo dei rincari percepiti sulle spese essenziali si è più che raddoppiato.

Anche i servizi mostrano un’accelerazione: quelli ricreativi e per la cura della persona passano dal +2,7% al +3%, mentre i trasporti crescono dal +3,3% al +3,5%. Qui si concentrano i picchi estivi: il trasporto marittimo segna un balzo del 30% sul mese e dell’8% su base annua, mentre i voli hanno registrato aumenti a doppia cifra, con collegamenti europei a +17,1% mensile, internazionali a +15,8% e intercontinentali a +13,4% annuo. Anche i pacchetti vacanza nazionali, pur ridimensionati rispetto al boom di luglio, restano in crescita dell’8,5% congiunturale e del 7,2% tendenziale.

Un’inflazione a due velocità

Il risultato, spiega Debach, è un’inflazione sbilanciata tra beni e servizi. I beni nel complesso si fermano a un modesto +0,6% annuo, mentre i servizi accelerano al 2,7%, ampliando il differenziale a 2,1 punti percentuali dai 1,8 di luglio, massimo da dicembre scorso.

È questo divario a spiegare meglio di qualsiasi dato ufficiale la sensazione dei consumatori: da un lato bollette e carburanti alleggeriscono il peso sul portafoglio, dall’altro la spesa quotidiana, il tempo libero e le vacanze diventano sempre più costosi. La statistica mostra stabilità, ma l’esperienza di tutti i giorni racconta un’inflazione più pressante.